IL PUNTO
Secondo il presidente degli Usa Trump l’Iran avrebbe ammesso di essere ‘al collasso’ e vorrebbe riaprire Hormuz. ‘Li abbiamo sconfitti militarmente’ ha aggiunto il tycoon durante la cena con re Carlo. Secondo la Cnn, Teheran presenterà a giorni una nuova proposta di pace, dopo che Washington ha respinto la precedente. Ai suoi, Trump avrebbe detto di prepararsi a un blocco prolungato dell’Iran. Teheran: ‘Per noi la guerra non è finita’. Tensione tra Vance e Hegseth, quest’ultimo accusato di avere sottostimato l’esaurimento delle scorte missilistiche.
11:20
L’Onu: ‘Dall’ inizio della guerra l’Iran ha giustiziato almeno 21 persone’
L’Iran ha giustiziato almeno 21 persone e ne ha arrestate più di 4.000 dall’inizio della guerra in Medio Oriente, ha dichiarato l’Onu. Da quando gli attacchi israelo-americani hanno scatenato la guerra alla fine di febbraio, “almeno nove persone sono state giustiziate in relazione alle proteste del gennaio 2026, dieci per presunta appartenenza a gruppi di opposizione e due con l’accusa di spionaggio”, ha affermato l’ufficio per i diritti umani. “Dal 28 febbraio, si stima che oltre 4.000 persone siano state arrestate in Iran con accuse legate alla sicurezza nazionale”, ha aggiunto l’agenzia in una dichiarazione.
11:10
Media: ‘In Iran i pasdaran dominano strategia militare e decisioni politiche’
A due mesi dall’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, l’Iran non ha più un unico e indiscusso arbitro clericale al vertice del potere: Mojtaba Khamenei rimane al vertice del sistema, ma tre persone a conoscenza delle discussioni interne affermano a Reuters, come si legge nel sito, che il suo ruolo è principalmente quello di legittimare le decisioni prese dai suoi generali, piuttosto che di impartire direttive in prima persona.
Secondo funzionari e analisti iraniani, la pressione del periodo bellico ha concentrato il potere in una cerchia ristretta e intransigente, radicata nel Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc), nell’ufficio della Guida Suprema e nelle Guardie Rivoluzionarie, che ora dominano sia la strategia militare che le decisioni politiche chiave.
“Gli iraniani sono incredibilmente lenti nelle loro risposte – ha affermato un alto funzionario del governo pakistano informato sui colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti , mediati da Islamabad – A quanto pare non esiste una struttura decisionale unitaria. A volte impiegano da due a tre giorni per rispondere”.
Il volto diplomatico dell’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti è il ministro degli Esteri Abbas Araqchi, a cui si è unito il presidente del parlamento Mohammed Baqer Ghalibaf, emerso durante la guerra come figura chiave di collegamento tra le élite politiche, di sicurezza e religiose iraniane. Sul campo, tuttavia, l’interlocutore centrale è stato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Vahidi, secondo una fonte pakistana e due fonti iraniane che lo hanno identificato settimane fa come la figura chiave dell’Iran.
10:27
Trump in immagine Ia con mitragliatrice: ‘L’Iran si dia una regolata’
Donald Trump ha nuovamente attaccato l’Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve “darsi una regolata” e non sa “come firmare un accordo non nucleare”.
Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un’immagine evidentemente generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni.
“BASTA CON IL SIGNOR GENTILE”, recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell’Iran.
07:20
Media: attacchi aerei israeliani nel sud del Libano
Le forze armate israeliane hanno lanciato attacchi aerei sulla città libanese di Hanine all’alba, distruggendo diverse abitazioni. Lo riporta Al Jazeera che cita l’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). L’episodio segue gli attacchi israeliani nella città di Naqoura, dove durante la notte si sono udite delle esplosioni, e i raid aerei e gli attacchi con armi da fuoco nella città di Khiam, sempre secondo Nna.
05:20
Iran: ‘Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco’
“Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c’è stato il cessate il fuoco”. Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell’esercito iraniano Mohammad Akraminia. “Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici – ha aggiunto – Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l’addestramento e usato l’esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra”.
04:50
Wsj: ‘Trump incarica i suoi, preparatevi a un blocco prolungato dell’Iran’
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell’Iran, hanno riferito funzionari statunitensi, prendendo di mira le casse del regime in un tentativo ad alto rischio di costringerlo alla capitolazione sul nucleare che Teheran ha a lungo rifiutato. Lo scrive il Wall Street Journal. In recenti incontri, tra cui una discussione di lunedì nella Situation Room, Trump ha optato per continuare a comprimere l’economia e le esportazioni di petrolio iraniano bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti. Ha valutato che le altre opzioni – riprendere i bombardamenti o ritirarsi dal conflitto – comportassero rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco, hanno affermato i funzionari.
04:16
Bessent: ‘L’Iran dovrà ridurre la produzione di petrolio’
“A seguito della campagna di massima pressione, l’inflazione a Teheran è raddoppiata e la sua valuta si è rapidamente deprezzata. L’isola di Kharg, il principale terminale di esportazione petrolifera iraniano, sta per raggiungere la sua capacità massima di stoccaggio, il che costringerà il regime a ridurre la produzione di petrolio, con conseguente perdita di entrate pari a circa 170 milioni di dollari al giorno e danni permanenti alle infrastrutture petrolifere iraniane”. Lo scrive su X il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent.
“Il Dipartimento del Tesoro, attraverso l’operazione Economic Fury, ha preso di mira l’infrastruttura bancaria ombra internazionale dell’Iran, l’accesso alle criptovalute, la flotta ombra, le reti di approvvigionamento di armi, il finanziamento di gruppi terroristici nella regione e le raffinerie cinesi indipendenti che supportano il commercio petrolifero iraniano. Queste azioni hanno interrotto decine di miliardi di dollari di entrate che sarebbero state utilizzate per finanziare il terrorismo”. “Il Dipartimento del Tesoro continuerà a esercitare la massima pressione e qualsiasi persona, nave o entità che agevoli flussi illeciti verso Teheran rischia di essere soggetta a sanzioni statunitensi”.
04:11
L’Iran scrive all’Onu: ‘Pirateria Usa il sequestro delle nostre navi’
L’Iran ha inviato una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “sulla pirateria statunitense”. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. In una lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e alla Presidenza del Consiglio di Sicurezza, Amir Saeed Iravani, ambasciatore iraniano presso l’Onu, ha protestato con forza contro il sequestro di navi iraniane da parte degli Stati Uniti e contro la pirateria. La lettera afferma, tra l’altro: “Fare riferimento ad accordi interni, intrinsecamente illegali, non può in alcun caso giustificare un crimine così efferato commesso con la forza. Tale comportamento costituisce coercizione illegale, interferenza nel legittimo commercio internazionale e sequestro illegale di proprietà, creando al contempo un pericoloso precedente che mina gravemente lo stato di diritto a livello internazionale”.
03:06
Trump alla cena con re Carlo, ‘gli Usa hanno sconfitto l’Iran’
Donald Trump ha detto alla cena di Stato per re Carlo che gli Stati Uniti hanno vinto “militarmente” sull’Iran.
Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno “andando molto bene” nella guerra contro l’Iran. “Abbiamo sconfitto militarmente l’avversario”, ha aggiunto. “Non permetteremo mai a quell’avversario, Charles è d’accordo con me, non permetteremo mai a quell’avversario di dotarsi di un’arma nucleare”. Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, “fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia”.
