L’addio di Powell a tassi invariati, ‘fiducioso su integrità Fed’ – Notizie – Ansa.it

L’addio di Powell a tassi invariati, ‘fiducioso su integrità Fed’ – Notizie – Ansa.it


Jerome Powell si congeda dalla Federal Reserve rivendicando la sua visione di indipendenza dell’istituzione che ha guidato per sei anni, facendo gli auguri al suo successore Kevin Warsh, che ha appena ricevuto il via libera primario dalla Commissione bancaria del Senato. “Sono fiducioso che l’istituzione continuerà a svolgere il proprio lavoro con obiettività, integrità e un profondo impegno al servizio del popolo americano”, ha affermato nella conferenza stampa seguita al board di politica monetaria, l’ultimo da lui presieduto, che ha lasciato invariati i tassi per la terza seduta di fila, tra il 3,50% e il 3,75%.

L’economia americana ha visto la tenuta dei consumi, ma è esposta alle turbolenze dei prezzi, con un’inflazione “elevata” a causa dei costi dell’energia in aumento per la guerra in Medio Oriente. Powell non ha tolto le castagne dal fuoco al successore Walsh, su pende il voto del Senato e su cui adesso ricadrà tutta l’attenzione e la pressione del presidente Donald Trump per un taglio dei tassi, allo scopo di rinforzare la crescita. Sarà indipendente rispetto alla politica? “Credo abbia fatto dichiarazioni molto forti sul tema nell’audizione dinanzi alla Commissione bancaria”, ha osservato Powell, bersaglio degli strali di Trump e dei più gravi attacchi a un presidente nel corso degli oltre 110 anni di vita dell’Istituzione.
Tuttavia, 4 dei 12 componenti del board si sono opposti alla decisione, mentre in tre hanno sostenuto la pausa, pur non mostrando propensione verso un futuro taglio dei tassi di interesse. Il caso di quattro voti contrari nel board alle decisioni di politica monetaria è il primo del suo genere da ottobre del 1992, a segnalare un possibile cambio di passo con l’arrivo di Warsh.


Powell ha poi ricordato di aver dichiarato che “non lascerò il board finché questa indagine non sarà conclusa in modo definitivo e trasparente. E confermo tale posizione. Accolgo con incoraggiamento i recenti sviluppi e monitoro con attenzione le fasi conclusive del procedimento”, facendo riferimento all’indagine penale appena archiviata dal Dipartimento di Giustizia sui lavori di ristrutturazione della sede della Fed oltre il budget, demandando all’Ispettorato generale della Fed l’esame della vicenda, “Ho detto che al termine del mio mandato da presidente – che scade il 15 maggio – continuerò a prestare servizio come governatore per un periodo di tempo ancora da definire. Manterrò un profilo basso”.
Perché “vi è sempre e soltanto un presidente della Federal Reserve. Quando Kevin Walsh sarà confermato e avrà prestato giuramento, sarà lui a ricoprire tale carica. Una volta prestato giuramento come presidente, i suoi nuovi colleghi lo eleggeranno anche alla presidenza del Fomc. Come sottolineo regolarmente da questo podio, il nostro successo nel raggiungere gli obiettivi prefissati è di fondamentale importanza per tutti gli americani”, ha proseguito Powell.
Che è ritornato poi sulla vicenda che lo hanno visto protagonista negli ultimi mesi. “La mia preoccupazione riguarda in realtà la serie di attacchi illegali contro la Fed, i quali minacciano la nostra capacità di condurre la politica monetaria senza tener conto di fattori politici. E ci tengo a precisare che tutto ciò non ha assolutamente nulla a che fare con le critiche verbali mosse da funzionari eletti. Non ho mai sostenuto che tali critiche verbali costituiscano un problema, e nessuno qui lo ha mai fatto. Tuttavia, queste azioni legali dell’amministrazione sono senza precedenti nella nostra storia ultracentenaria e persistono minacce di ulteriori azioni di questo tipo”. Pertanto, ha concluso, “temo che questi attacchi stiano logorando l’istituzione e mettendo a rischio un aspetto di fondamentale importanza per il pubblico: ovvero, la capacità di condurre la politica monetaria senza lasciarsi influenzare da fattori politici”.
 

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