Alla Camera 3 le risoluzioni al Dfp, di centrodestra, centrosinistra e Azione – Notizie – Ansa.it

Alla Camera 3 le risoluzioni al Dfp, di centrodestra, centrosinistra e Azione – Notizie – Ansa.it


Nell’Aula della Camera l’esame del Documento di finanza pubblica 2026. Dopo la replica del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, le dichiarazioni di voto e il voto finale sulle risoluzioni. Ove approvata quella di maggioranza, le altre si considereranno precluse. Il tempo massimo stimato è di 5 ore e 20 minuti. 

Sono tre le risoluzioni presentate alla Camera sul Dfp, una di maggioranza, una del centrosinistra unito e un’ultima di Azione.

Un impegno al governo a rispettare il percorso di spesa netta programmatica indicato nel Piano e previsto nelle raccomandazioni del Consiglio del gennaio 2025 “attivando al contempo interlocuzioni presso l’Unione Europea volte al riconoscimento dell’eccezionalità della situazione in vista di una possibile attivazione delle clausole di salvaguardia, nell’ottica di intraprendere ogni più opportuna azione per tutelare le necessità del tessuto economico nazionale ed europeo”. E’ quanto si legge in un nuovo passaggio della risoluzione di maggioranza sul Dfp. Nella premessa si accenna in questo senso agli eventi bellici “sviluppatisi a partire dal 28 febbraio” che hanno determinato “una situazione economica caratterizzata da un rilevante impatto asimmetrico sui costi energetici, in conseguenza di fattori chiaramente al di fuori del controllo degli Stati dell’Unione, suscettibili di motivare il ricorso alle clausole di salvaguardia previste dal nuovo assetto della governance economica”.

Sullo scostamento “decide il Parlamento”. Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Rispondendo ai giornalisti che fanno notare come nella risoluzione di maggioranza ci sia solo il riferimento alla flessibilità e non allo scostamento, Giorgetti ha risposto: “Di usare gli strumenti previsti dalla governance europea” tra cui rientrano anche “gli articoli 25 e 26”.

“Questo paese ha il debito più elevato in percentuale d’Europa. Io invidio il collega tedesco che ha spazi fiscali che noi non abbiamo ma questo dato da cui partire, chi ignora questo dato ignora la realtà e non si può fare politica ignorando la realtà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo intervenendo alla Camera durante l’esame sul Dfp. “Un paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare”, ha aggiunto.

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