Oltre ad Andrea Sempio saranno interrogate anche Paola e Stefania Cappa.
Come riportano i social del Tg1, sono state consegnati poco fa dai carabinieri di Milano gli inviti a presentarsi per l’interrogatorio alle cugine di Chiara Poggi che saranno interrogate come persone informate sui fatti nell’ambito dell’indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco.
Sarà sentito inoltre anche Marco Poggi, il fratello della vittima. Da quanto si è saputo le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, verranno sentite come testimoni domani, 5 maggio, o a Milano o a Pavia. Marco Poggi, invece, mercoledì 6, forse a Mestre, lo stesso giorno in cui Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara, è stato convocato per l’interrogatorio. E’ probabile che Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere.
Scriveva Andrea Sempio il 15 agosto del 2012 alle ore 21.20: ‘allora one itis disastrosa per una barista di una birreria, palo secco, mi dò da fare miglioro e tanto”.
È uno dei messaggi postata sul forum a cui partecipava, “Italian Seduction”, reso noto dall’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei legali del 38enne accusato dell’omicidio di Garlasco che testimonia che la ragazza per cui avrebbe provato una one-Itis non è Chiara Poggi.
Nei giorni scorsi la stampa aveva riportato una frase in cui Sempio diceva che “l’unica volta che mi sono innamorato è capitato in un momento oscuro della mia vita, tra i 18 e i 20”.
Per il difensore il post in cui Sempio scrive che “l”unica volta che mi sono innamorato è capitato in un momento oscuro della mia vita, tra i 18 e i 20 ,da quando ne sono uscito ho avuto alcuni dei momenti di forte passione per alcune donne (2 in particolare) ma nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita come lo ha avuto la mia ex one”, contestualizzato e letto assieme al resto, si rivela “una formidabile prova a discarico, ossia favorevole a Sempio”.
L’ipotesi che Chiara avesse lasciato la porta aperta già emersa in passato
Rispolvera uno scenario già arato nel primo processo di appello che portò all’assoluzione, poi ribaltata, di Alberto Stasi, l’ipotesi che l’assassino di Chiara Poggi, che ora la nuova indagine di Pavia individua in Andrea Sempio, possa essere entrato di nascosto nella villetta di Garlasco. La circostanza, che ora riemergerebbe nella indagine dei pm pavesi, era stata argomento affrontato dai giudici di secondo grado nel 2011.
Nel prendere in considerazione, per poi scartare, la ricostruzione di una ipotetica rapina ‘sfuggita di mano’ al ladro e finita nel sangue per “l’inaspettata reazione della vittima”, hanno osservato che “non vi sono segni di effrazione alla porta. Però – si legge nelle motivazioni della sentenza – non vi sono prove che escludono che Chiara Poggi quella mattina, una volta svegliatasi, abbia disattivato l’allarme ed abbia fatto uscire il gatto in giardino, lasciando socchiusa la porta di ingresso. O forse l’ha chiusa; ma può averla aperta scorgendo che qualcuno era entrato nel giardino”. Quindi lo scenario che si delinea ora, con Sempio entrato senza che lei si accorgesse di nulla per via della porta di casa socchiusa o chiusa ma non a chiave, era già balenata in passato.
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