Stalking e violenza sessuale: sono i reati per i quali è da ieri agli arresti domiciliari l’arciere della nazionale paralimpica Matteo Bonacina, nell’ambito di un’ indagine condotta dalla procura di Roma e dalla polizia postale. Notizia anticipata da Repubblica secondo cui Bonacina avrebbe pesantemente molestato almeno cinque atlete e un’allenatrice tra il tra il 2019 e il 2024.
Secondo il quotidiano romano Bonacina , campione del mondo nel 2023 in Repubblica Ceca avrebbe tra l’altro preteso da un’atleta della nazionale un perizoma rosso come portafortuna in vista delle Paralimpiadi di Parigi del 2024 e durante gli stessi Giochi, avrebbe cercato di violentare un’altra azzurra nella stanza d’albergo dove alloggiava e inviato alle atlete immagini intime.
L’indagine della Polizia è partita da una segnalazione trasmessa all’autorità giudiziaria a seguito della sospensione cautelare da ogni attività sportiva dell’atleta. L’uomo – quarantaduenne, residente in provincia di Torino – è indagato per atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali commessi in danno di atlete – anche minorenni – della Nazionale paralimpica di tiro con l’arco. La perquisizione informatica effettuata dal Centro operativo di Torino e le indagini coordinate dalla procura di Roma, spiega la Polizia, “hanno ricostruito un quadro di gravi condotte, sia verbali che fisiche, nei confronti di colleghe anche minorenni, all’interno degli impianti sportivi nonché tramite i social network mediante l’invio di messaggi, immagini e video di esplicito tenore sessuale”. I suoi comportamenti si sono protratti dal 2013 per diversi anni, generando “un clima di ansia e continua agitazione nel contesto sportivo agonistico frequentato”.
C’è anche un secondo indagato nell’indagine. Si tratta del Direttore Tecnico della Squadra Nazionale “Para-Arcery”, Guglielmo Donato Fuchsova accusato di stalking aggravato perché commesso in danno di persone con disabilità. Secondo l’impianto accusatorio Fuchosova “teneva, dapprima, un doloso comportamento omissivo e, dunque permissivo, rispetto alle condotte del Bonacina, non prendendo alcun provvedimento nonostante le ripetute condotte illecite dell’atleta fossero di pubblico dominio all’interno della squadra, quindi minacciava, sia larvatamente che espressamente, le atlete di estrometterle dalla squadra e di non convocarle se non avessero tollerato ed accettato le molestie e gli abusi sessuali, mettendo a tacere ogni protesta o tentativo di ribellarsi”.
La Federazione Tiro con l’arco: “Bonacina già sanzionato dalla giustizia sportiva, è stato radiato”
La Federazione Italiana Tiro con l’Arco precisa che la vicenda è stata già decisa dagli organi di Giustizia Federale e si è conclusa con la massima sanzione possibile”. Così la Fitarco in una nota sull’inchiesta che vede coinvolto l’atleta paralimpico. “Le decisioni sono state pubblicate dalla Federazione nelle modalità previste, come disposto dal Tribunale federale e dalla Corte Federale d’Appello” sottolinea la federazione. A maggio 2025 – si apprende da fonti federali – il tribunale federale aveva già sospeso l’atleta e due mesi dopo è stato radiato. Sanzione confermata nell’estate dello stesso anno. L’atleta ha fatto ricorso al Collegio di garanzia del Coni e lì la federazione si è costituita chiedendo la conferma della radiazione e Bonacina da oltre un anno non gareggia.
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