IL PUNTO
La Casa Bianca ritiene di essere vicina ad un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa in 14 punti per mettere fine alla guerra. Lo riferisce il sito Axios, aggiungendo che Washington aspetta risposte da Teheran nelle prossime 48 ore. L’intesa prevede l’impegno iraniano ad una moratoria sull’arricchimento nucleare, l’ok degli Stati Uniti alla revoca delle sanzioni e allo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati e la revoca di entrambe le parti delle restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
Fonti pachistane citate dalla Reuters confermano i progressi: ‘Ci siamo quasi, chiuderemo la questione molto presto’. Borse euforiche, petrolio in caduta libera sotto i 100 dollari. Ma Teheran smorza gli entusiasmi: l’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”.
17:25
Trump: ‘La firma dell’intesa con l’Iran entro la prossima settimana’
Donald Trump ha ipotizzato che gli Usa e l’Iran possano firmare l’accordo prima del suo viaggio in Cina, previsto per il 14 e 15 maggio. “È possibile, sì”, ha affermato in un’intervista a Pbs.
16:55
Media: ‘Netanyahu avrà oggi colloqui con gli Usa’
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà colloqui con funzionari dell’amministrazione Trump per comprendere meglio gli ultimi sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, secondo quanto riportato dalla Cnn, che cita una fonte israeliana a conoscenza dei dettagli. Secondo quanto riportato, Netanyahu sta cercando aggiornamenti sullo stato dei negoziati e vuole capire quali siano le proposte attualmente sul tavolo. Israele è preoccupato per possibili concessioni dell’ultimo minuto da parte degli Stati Uniti, volte a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran, aggiunge il rapporto citando la fonte.
16:00
La portaerei francese Charles-de-Gaulle si posiziona per missione a Hormuz
La portaerei francese, Charles-de-Gaulle, e la sua scorta, passano oggi il Canale di Suez per preposizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, allo scopo di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministero delle Forze armate a Parigi. Per l’Eliseo, si tratta del “segnale” che la coalizione è “pronta” e “capace” di garantire la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz.
15:46
Media Iran: ‘Alcune parti della proposta Usa sono inaccettabili’
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”. Lo riporta Ynet. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana [e] non una realtà”.
16:15
Israele: ‘Non sapevano Usa vicini a accordo, ci stavamo preparando a escalation’
Israele non era a conoscenza del fatto che Donald Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz: lo ha dichiarato un funzionario israeliano alla radio dell’esercito, ripreso dal Times of Israel. “Ci stavamo preparando a un’escalation”, afferma il funzionario.
13:59
Trump: ‘Se l’Iran accetta l’accordo, Hormuz sarà riaperto a tutti’
Il presidente Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto a tutte le navi, comprese quelle iraniane, se Teheran accetterà i termini attualmente in discussione con Washington. “Supponendo che l’Iran accetti di dare quanto concordato, il che è forse un’ipotesi azzardata, la già leggendaria Epic Fury giungerà al termine”, ha dichiarato Trump su Truth. Il presidente Usa ha però avvertito che se l’Iran non accetterà l’intesa, “inizieranno i bombardamenti”, aggiungendo che l’azione militare sarà condotta “a un livello e con un’intensità molto maggiori rispetto a prima”.
13:14
Pasdaran: ‘Sarà possibile il transito sicuro a Hormuz con la fine delle minacce’
La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che il transito sicuro attraverso lo stretto di Hormuz sarà garantito con la fine delle minacce statunitensi e l’introduzione di nuove procedure. Lo riportano i media statali, citati da Reuters, nella prima reazione dell’Iran alla sospensione delle operazioni statunitensi volte ad aiutare le navi bloccate ad attraversare lo stretto.
11:26
Axios: ‘Usa e Iran vicini a un memorandum, attesa risposta Teheran in 48 ore’
La Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una sola pagina per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. Lo scrive Axios. Gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. L’accordo prevederebbe l’impegno dell’Iran a una moratoria sull’arricchimento nucleare, l’accordo degli Stati Uniti a revocare le sanzioni e a sbloccare miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, e la revoca da parte di entrambe le parti delle restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
09:50
Onu: ‘Israele rilasci immediatamente gli attivisti Flottilla Abukeshek e Avila’
“Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla”: lo chiede il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. “Non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”, sottolinea il portavoce in un commento reso noto a Ginevra. I due attivisti “continuano a essere trattenuti senza accusa”. Il portavoce cita gli “inquietanti” resoconti di gravi maltrattamenti subiti da Abukeshek e de Avila, abusi che “devono essere indagati”.
09:14
Nave francese colpita nello Stretto, equipaggio ferito. Macron: ‘Ad Hormuz in nessun caso è stata presa di mira la Francia’
Una nave portacontainer della Cma Cgm è stata “bersaglio di un attacco” nello Stretto di Hormuz, come confermato dalla compagnia di navigazione francese. Lo riportano i media internazionale. Secondo Al-Jazeera e altri media si tratterebbe della nave ‘San Antonio’. La compagnia ha aggiunto che l’attacco ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio e danni alla nave. I membri dell’equipaggio feriti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza medica: stando all’agenzia turca Anadolu, si tratterebbe di cittadini filippini.
“Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla”: lo chiede il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. “Non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”, sottolinea il portavoce in un commento reso noto a Ginevra. I due attivisti “continuano a essere trattenuti senza accusa”. Il portavoce cita gli “inquietanti” resoconti di gravi maltrattamenti subiti da Abukeshek e de Avila, abusi che “devono essere indagati”.
“In nessun caso è stata presa di mira la Francia”: lo ha detto questa mattina il presidente francese, Emmanuel Macron, ai componenti del governo riuniti per il Consiglio dei ministri, intervenendo sulla nave portacontainer francese colpita nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito la portavoce del governo.
09:49
Pechino: ‘Cessazione immediata delle ostilità in Iran è di estrema urgenza’
La Cina ha affermato che una cessazione completa delle ostilità è di “estrema urgenza” e che la prosecuzione dei negoziati rimane “di fondamentale importanza”, dopo l’incontro a Pechino tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il massimo diplomatico cinese Wang Yi.Lo riportano i media internazionali. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che Wang ha detto ad Araghchi che la Cina è “un partner strategico affidabile dell’Iran” e ha espresso la speranza che le parti coinvolte rispondano agli appelli internazionali per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz.
09:00
L’Idf ordina l’evacuazione per 12 villaggi nel Libano meridionale
Le forze armate israeliane hanno ordinato agli abitanti di evacuare le proprie case in 12 villaggi e città del Libano meridionale. Agli abitanti è stato ordinato di allontanarsi di almeno un chilometro dalle proprie abitazioni. Lo scrive Al-Jazeera. L’Idf afferma inoltre di aver colpito siti legati a Hezbollah nel Libano meridionale, uccidendo diversi combattenti e prendendo di mira quelle che ha definito infrastrutture militari. Ha aggiunto che i jet israeliani hanno colpito “diversi edifici” mentre i combattenti di Hezbollah “operavano al loro interno”. Secondo l’esercito, circa “25 obiettivi dell’organizzazione terroristica Hezbollah” sono stati colpiti nelle ultime 24 ore, tra cui un deposito di armi e “ulteriori infrastrutture terroristiche”. L’esercito ha anche riferito di aver intercettato un “obiettivo aereo sospetto” e ha affermato che Hezbollah ha lanciato razzi, droni esplosivi e mortai, senza “nessuna vittima tra le nostre forze”.
08:21
Araghchi a Wang: ‘Accetteremo solo un accordo equo e completo’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che “l’Iran accetterà solo un accordo equo e completo” con gli Stati Uniti, durante un colloquio a Pechino con l’omologo cinese Wang Yi. “La guerra scatenata contro di noi è un chiaro atto di aggressione e una palese violazione del diritto internazionale. Faremo del nostro meglio per proteggere i nostri legittimi diritti e interessi nei negoziati”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Teheran. Secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana Isna, Wang Yi ha definito “illegittima” la guerra da parte di Stati Uniti e Israele, aggiungendo che sono “necessari incontri diretti tra le due parti”. La Cina è pronta a continuare a lavorare “per ridurre l’intensità delle tensioni”, ha detto Wang Yi, sottolineando che “stabilire un cessate il fuoco completo è necessario e inevitabile”.
07:19
Trump annuncia una breve sospensione del Project Freedom a Hormuz
Donald Trump sospende il Project Freedom. “Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l’accordo possa essere finalizzato e sottoscritto”. Lo scrive il presidente Usa su Truth.
