Sono pronti a rivalersi non solo contro chi – un tecnico infedele – si è impossessato dei video che lo ritraggono in atteggiamenti intimi con la sua ex Caroline Tronelli ma anche contro le svariate migliaia di persone che quelle immagini le hanno diffuse in rete.
Rischiano dunque grosso, secondo gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali del presentatore Stefano De Martino, le circa tremila persone identificate dalla Polizia postale per aver fatto girare sul web il video rubato all’ex fidanzata del prossimo presentatore del Festival di Sanremo, immagini che li ritraggono nell’intimità nell’appartamento della ragazza. L’inchiesta vede indagato uno dei professionisti che hanno revisionato il sistema di videosorveglianza della casa: per l’accusa, il tecnico avrebbe conservato la password per accedere al circuito rubando così le immagini. La Procura di Roma gli contesta i reati di accesso abusivo al sistema informatico e revenge porn. “Tutti i nominativi individuati – assicurano i due avvocati napoletani – saranno destinatari di azioni civili risarcitorie, con richieste economiche particolarmente rilevanti per ogni singola condotta illecita, anche al fine di ottenere la cessazione definitiva della circolazione del materiale”.
Per Angelo e Sergio Pisani, infatti, “anche il semplice inoltro di materiale intimo diffuso senza consenso costituisce una gravissima violazione della legge e della dignità delle persone coinvolte” e il web “non può essere considerato una zona franca: ogni diffusione lascia tracce e comporta precise responsabilità civili e penali”. Dagli accertamenti delle forze dell’ordine, trapelati su alcuni organi di stampa, i veicolatori del video sarebbero circa tremila e ora per ciascuno si prospetta la possibilità di essere denunciati. Si tratta di utenti del web che avrebbero condiviso o inoltrato i video su social, chat private e piattaforme di messaggistica puntando sulla caratura delle persone riprese e sul fatto che proprio per questo motivo sarebbero diventate virali. Di recente i due avvocati del presentatore hanno fatto sapere che De Martino è intenzionato “a devolvere integralmente in beneficenza, a favore delle associazioni impegnate nella lotta contro i reati informatici, il risarcimento che verrà ottenuto nei confronti dei soggetti che avevano il dovere di vigilare e monitorare l’operato del dipendente infedele”.
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