Dopo mesi di lavori il Vespucci riparte verso l’Atlantico, un viaggio di 156 giorni – Magazine – ANSA.it

Dopo mesi di lavori il Vespucci riparte verso l’Atlantico, un viaggio di 156 giorni – Magazine – ANSA.it


C’è una nave che da quasi un secolo attraversa il mare portandosi dietro storia, tradizione e un pezzo d’Italia. È la Amerigo Vespucci, il veliero simbolo della Marina Militare.

Dopo dieci mesi di lavori e manutenzione alla Spezia, il Vespucci è rientrato in mare e ha fatto tappa a Genova, dove migliaia di persone hanno affollato il Porto Antico per rivedere da vicino quella che in tutto il mondo viene definita “la nave più bella del mondo”.

Il 9 maggio salperà ufficialmente per una nuova missione in Nord America, un viaggio di oltre 12mila miglia nautiche che porterà il veliero tra Stati Uniti e Canada. Tra le tappe più attese c’è New York, dove il Vespucci arriverà il 4 luglio, per la celebrazione del 250/mo anniversario dell’Indipendenza americana.

Il ritorno del Vespucci ha riacceso l’entusiasmo degli italiani e degli appassionati di mare, confermando ancora una volta il fascino senza tempo di una nave che continua a rappresentare il Made in Italy nel mondo, un simbolo storico, dove intere generazioni di ufficiali imparano ancora oggi la navigazione tradizionale.

Timone, scafi e alberi, dopo le manutenzioni il Vespucci torna rinnovato

Il Vespucci dispiega nuovamente le vele e si prepara a riattraversare l’Oceano Atlantico. Il veliero, partito dalla Spezia, ha ormeggiato a Genova, da dove è ripartito il 9 maggio per la Campagna in Nord America che lo porterà lungo le coste tra Stati Uniti e Canada. Al timone della nave, per la prima volta Nicasio Falica, capitano di vascello nato a Castellammare di Stabia, proprio dove il Vespucci fu costruito, nel lontano 1931.

Dopo il successo del Tour Mondiale 2023-2025 e al termine della lunga sosta manutentiva durata dieci mesi, il Vespucci continuerà a portare l’Italia nel mondo. La nuova avventura, su iniziativa del ministero della Difesa e della Marina militare, prodotta da Difesa Servizi, unirà infatti la tradizionale attività di addestramento della Nave Scuola con la promozione delle eccellenze del Made in Italy.

Prima però sono stati necessari importanti lavori a cui hanno partecipato le maestranze locali, insieme alle industrie nazionali e a ditte del territorio insieme al personale militare di bordo. Gli interventi più importanti sono stati quelli di carpenteria sullo scafo. Parallelamente sono state fatte le manutenzioni straordinarie agli alberi, mentre alcune imbarcazioni di bordo sono state ricostruite ex-novo. Altre modifiche riguardano i locali di bordo destinati agli allievi dell’Accademia Navale, che proprio a bordo di questa nave, svolge il duro addestramento.

“La nave è stata portata a secco, nel bacino di carenaggio, per lavori di carpenteria sullo scafo – spiega il comandante – perché abbiamo 325 lamiere in ferro che ancora vengono manutenute con tecniche tradizionali come la chiodatura. Abbiamo fatto lavori alla parte logistica degli allievi, per poterne ospitare un numero maggiore in questa campagna addestrativa e svolta la lavorazione decennale all’impianto di timone, che è stato completamente sfilato”.

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A bordo del Vespucci, nave icona di bellezza

Il comandante: “Nave a secco nel bacino di carenaggio per lavori di carpenteria sullo scafo”

Dai nocchieri ai cuochi, oltre 240 militari a bordo

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“Poco più di 25 anni fa noi donne entravamo in Marina, oggi non ci sono differenze”

Il comandante Falica: “Pronti ad attraversare nuovamente l’Atlantico”

I legni, gli ottoni, i quadri. I dettagli che lo rendono unico

Con le sue vele spiegate, il legno lucido e le manovre eseguite rigorosamente a mano, la nave Vespucci continua a unire passato e futuro, tradizione e innovazione.

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Il Vespucci verso gli Usa per celebrare i 250 anni dell’Indipendenza

Anestesista, dentista e telemedicina, la salute a bordo del Vespucci

Circa 240 persone di equipaggio, a cui si uniscono durante alcuni periodi dell’anno, i circa 180 allievi della Scuola navale della Marina Militare. Per prendersi cura della salute di chi viaggia sul Vespucci c’è un presidio sanitario in grado di gestire urgenze, piccoli interventi e la stabilizzazione dei pazienti durante traversate che possono durare anche diverse settimane in mezzo all’oceano, senza nessuna ambulanza da chiamare. In questa sorta di ospedale in miniatura, non ci sono solo medicine, misuratori di pressione e l’occorrente per le medicazioni di ferite.

L’infermeria è operativa 24 ore su 24, con personale sempre in turno o reperibile. “Qui abbiamo un medico chirurgo, tre infermieri, un anestesista, perché potrebbe esserci la necessità di un intervento urgente, un odontoiatra, un tecnico radiologo”, spiega Bacchetta Gennaro, infermiere di bordo.
La strumentazione è portatile ma efficiente, dall’ecografo al radiografo fino al defibrillatore, ma anche macchinari per eseguire direttamente a bordo le analisi del sangue.

Ad aiutare i medici a bordo con referti tecnici e pareri, è la telemedicina. “Siamo collegati via satellite con i medici dell’Ospedale Militare del Celio, che supportano diagnosi e decisioni cliniche anche a distanza. Tra lo studio medico e quello dentistico, attrezzato per cure canalari ed estrazioni urgenti – aggiunge Andrea Baglioni, medico di bordo del Vespucci – c’è un letto di stabilizzazione con un ventilatore polmonare per intervenire in caso di emergenza”.

In mezzo all’oceano, il presidio sanitario è un punto di riferimento per la sicurezza dell’equipaggio, soprattutto nel momento in cui deve affrontare traversate impegnative, come quella che lo porterà nel Nord Atlantico, lungo le coste di Stati Uniti e Canada. Tutte le prescrizioni vengono annotate in un libro. Tra i casi più frequenti ci sono piccoli traumi, disturbi gastrointestinali e problemi legati al mal di mare, soprattutto nelle prime fasi della navigazione. Tra i farmaci più prescritti, soprattutto quando ci sono ospiti a bordo, ci sono gli antinausea.

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Anestesista, dentista e telemedicina: un mini ospedale nella nave Vespucci

A 95 anni è ancora un’icona pop: “Chi persevera vince’

“Nave Vespucci è emblema e ambasciatore del ‘bello e ben fatto’ italiano e testimonia come la nostra capacità e creatività riescano a trasformare una nave scuola della Marina militare di 95 anni in una moderna icona pop senza tempo, che il mondo ci invidia per quello che rappresenta: l’Italia e gli italiani”. Così Luca Andreoli, l’amministratore delegato di Difesa Servizi Spa, società in house del ministero, commenta l’inizio di una nuova avventura oltreoceano per il veliero considerato la nave più bella al mondo.

Il Tour mondiale 2023-2025 aveva portato il Vespucci in cinque continenti, durante due anni di navigazione e quasi 50.000 miglia nautiche percorse, pari oltre due volte la circonferenza terrestre. Ma il motto ufficiale dell’imbarcazione, dal 1978, si ispira a una famosa frase di Leonardo da Vinci: “Non chi comincia ma quel che persevera“. Indicando che solo chi non si ferma vince. E dunque anche la nave scuola dove studiano gli allievi della Marina Militare ha scelto di andare avanti.

Il nuovo Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026 è un’iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare, prodotta da Difesa Servizi Spa. Il progetto è sviluppato in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, quelli dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, della Cultura, del Turismo, per la Disabilità e quello dello Sport e i Giovani. “Siamo orgogliosi – conclude Andreoli – di continuare a promuovere nel mondo questo campione nazionale che, insieme al Villaggio Italia, è stato celebrato, ammirato e, talvolta, benevolmente invidiato”. 
   

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Nave Vespucci saluta Genova sulle note di ‘Con te partirò’

Sulle note di “Con te partirò” cantata da Serena Autieri nave Amerigo Vespucci ha lasciato il porto di Genova per intraprendere il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna Nord America 2026 che porterà la nave scuola della Marina Militare nell’emisfero nord delle Americhe in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. La prima tappa del Vespucci saranno le isole Canarie per poi proseguire oltreoceano in un itinerario lungo 156 giorni per oltre 12.000 miglia nautiche percorse scandite in 13 tappe

Madrina della nave è Sabrina Autieri, attrice, cantante e conduttrice televisiva, che ha accompagnato il disormeggio cantando il brano creato appositamente per il Vespucci. “Con te partirò è una canzone meravigliosa che è ‘l’inno di nave Vespucci’, scritta da Maurizio Fabrizio e da Vincenzo Incenzo, due grandi autori italiani. Proprio racconta quello che in realtà l’equipaggio, il comandante, quello che vivono le persone che salgono su questa nave e che la vivono tanti mesi fuori e lontani anche dalle loro famiglie, appunto dalle loro case”.

La Autieri ha già seguito il tour mondiale 2023-2025. “Si riparte con questa nave meravigliosa che nell’altro tour mondiale ha fatto veramente innamorare il mondo e io sono stata parte di questo bellissimo viaggio. Un’esperienza emozionante – ha proseguito la Autieri -. vedere quanto amore, quanto rispetto, quanto lavoro c’è dietro, quanti sacrifici dell’equipaggio, di tutte le persone che lavorano per rendere possibile tutto ciò per rendere questa nave unica e per rappresentarla al meglio in giro per il mondo”.

“Faremo una prima tappa alle Canarie – spiega il nuovo comandante Nicasio Falica – e di lì prenderemo la circolazione degli alisei, in senso orario: sono dei venti portanti che ci spingeranno fino a Baltimora (24-29 giugno). Quindi saremo alla parata del 4 luglio a New York e in navigazione fino a Boston dove resteremo dalll11 al 16 luglio. Di qui partiremo verso il Canada con sosta a Quebec city  (23-27 luglio) e Montréal (29 luglio – 3 agosto).

Poi torneremo indietro, riattraversando l’oceano, con sosta sulle Azzorre e a Cadice. Al rientro in Italia il Vespucci fermeremo a Cagliari (13-16 settembre), Taranto (20-24 settembre), Venezia (29 settembre – 3 ottobre), in concomitanza con il Trans-Regional Seapower Symposium, e infine Trieste (8-12 ottobre), dove parteciperà alla Barcolana, storica regata che ogni anno richiama a Trieste oltre duemila imbarcazioni. 

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“Qui si imparano tecniche, disciplina e procedure. E che nessuno si salva da solo”

A bordo del Vespucci si imparano tecniche, disciplina e procedure. E che “nessuno si salva da solo”. Questo il messaggio della sindaca di Genova Silvia Salis, pronunciate durante la cerimonia di saluto per l’imbarcazione in partenza per il tour del Nord America: “È con onore che salutiamo la partenza di Nave Scuola Amerigo Vespucci dal Porto Antico di Genova. È un’emozione per il valore di questa nave, per ciò che rappresenta nella storia della Marina Militare e del Paese, e lo è perché questa partenza avviene da una città che con il mare al suo fianco ha costruito la sua identità nel corso dei secoli”.

“Genova – ha ricordato Salis – vive di mare, lavora nel mare, cresce attraverso il mare. Il mare aiuta da sempre Genova e i genovesi a orientarsi nel mondo, a relazionarsi con il mondo. Nel vedere Nave Vespucci prendere il largo dal nostro porto, salutiamo l’ambasciata galleggiante d’Italia che si appresta a vivere la Campagna Nord America 2026, che la vedrà attraversare l’Atlantico per poi toccare le coste di Stati Uniti e Canada. Una missione che Genova sente profondamente sua, radicata nella sua storia di connessioni continue con ogni angolo del mondo, partendo proprio dal suo porto. Nave Vespucci è una nave scuola e prima ancora di essere un simbolo, è un luogo di formazione, e lo è da quasi un secolo. A bordo si imparano tecniche, disciplina della navigazione, rispetto delle procedure ma si impara anche qualcosa di più profondo, che da sportiva sento profondamente mio: si impara che nessuno si salva da solo, che il lavoro di tutti noi dipende dal lavoro degli altri, che la competenza diventa valore solo quando viene condivisa, messa a disposizione della comunità”.

“Buon vento al comandante Falica, all’equipaggio, alla Marina Militare e a tutte le persone che renderanno possibile questa nuova missione. Che questa campagna sia un’occasione di crescita per chi sta crescendo con il privilegio di formarsi sulla nave più bella del mondo, e che sia anche occasione di incontro e di rappresentanza dell’Italia nel mondo. Che ogni porto toccato da Nave Vespucci possa riconoscere, attraverso questa bellezza, un Paese capace di portare con sé storia, competenza, cultura, tradizione e desiderio di dialogo con il mondo”. 

 A festeggiare la partenza anche Marco Bucci presidente di Regione Liguria: “Oggi – ha detto Bucci – ho voluto ricordare un altro genovese famoso, Cristoforo Colombo, che è partito da Genova con lo stesso spirito per andare a esplorare un nuovo continente. Ebbene nave Vespucci parte da qui con lo stesso spirito di noi genovesi perché, come diceva Colombo, il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni”.
   
   

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Giovani, mare e territori al centro del Marina Militare Nastro Rosa Tour

In vela lungo le coste italiane per raccontare il Paese dalla prospettiva del mare. La Marina Militare Nastro Rosa Tour, giunta quest’anno alla sesta edizione, è molto più che una semplice regata. È un viaggio di 1.492 miglia no-stop, da Venezia a Genova, in cui la promozione dell’Italia e del Made in Italy intreccia i valori e la cultura della difesa. 

Dieci gli equipaggi, formati da velisti provenienti da tutto il mondo, che il 4 giugno prenderanno il via alla regata offshore più lunga del Mediterraneo, presentata a bordo dell’Amerigo Vespucci in partenza per il nuovo tour mondiale dal Porto Antico di Genova. Una iniziativa “che non è solo fascinosa, ma molto importante. Raccontare l’Italia dal mare vuol dire infatti identità nazionale, ma anche locale, Made in Italy, sport, cultura e anche inclusione”, dice il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti.

Video Nastro rosa Tour della Marina militare, al via il ‘Giro d’Italia’ a vela

Una novità di questa edizione è infatti rappresentata dal coinvolgimento del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa, con gli atleti paralimpici militari e civili che sfideranno il Golfo di Napoli, una delle tappe del Nastro Rosa Tour, “confermando ancora una volta – sottolinea Rauti – i principi della cultura della Difesa, che sono inclusione e coesione sociale”. Piattaforma di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano, il Tour si conferma anche come uno dei principali strumenti di comunicazione istituzionale della Marina Militare e un veicolo efficace per il progetto “Valore Paese Italia”.

Al centro le nuove generazioni, protagoniste del cambiamento e interpreti del futuro del Paese, con iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili e stakeholder territoriali per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione. “La vela è molto più di uno sport: è un linguaggio universale che unisce conoscenza del mare, rispetto per gli elementi naturali e spirito di squadra. Rappresenta tradizione, disciplina e passione: valori che la Marina Militare promuove ogni giorno e che trovano nel Nastro Rosa Tour una straordinaria espressione“, sottolinea il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto.

La competizione è organizzata da Difesa Servizi con Marina Militare e SSI Sport & Events e con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con supporto della Federazione Italiana Vela con il patrocinio del Coni.

“È grazie alla visione e al sostegno del Ministro della Difesa Guido Crosetto che negli ultimi anni Difesa Servizi – conclude l’ad della società in house di via XX Settembre, Luca Andreoli -, è riuscita a sviluppare iniziative sempre più ambiziose e capaci di fare sistema tra amministrazioni pubbliche e partner privati, per promuovere principi e valori condivisi attraverso manifestazioni come l’Aeronautica Militare Balloon Cup, l’Arma 1814 Ski Challenge e, su tutti, il Tour Mondiale Amerigo Vespucci”.

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Penne Nere ‘scalano’ il Vespucci, a decine visitano la storica nave della Marina

Le Penne Nere a bordo del Vespucci. Un connubio unico andato in scena al Porto Antico di Genova. A decine arrivate nel capoluogo ligure per la 97° adunata nazionale le Penne Nere hanno sfruttato la presenza in città dell’Amerigo Vespucci, ripartita il 9 maggio per il tour nordamericano in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, per salire a bordo della storica nave scuola della Marina Militare che per tre giorni ha aperto alle visite, subito sold out.
Nessuna montagna da scalare ma lo scalandrone della nave da percorrere per una visita rigorosamente con il cappello e la penna nera ben visibile. “E’ bellissima, bellissima!” sottolineano in coro dopo la visita un gruppo arrivato da Reggio Emilia. “Non l’avevamo mai vista, meritava veramente una visita, E’ proprio bella” concorda un altro gruppo arrivato da Vicenza.

Basta alzare lo sguardo per scorgere tra gli alberi della nave decine e decine di Penne Nere. “Abbiamo scoperto per caso che proprio quando saremmo venuti a Genova per l’adunata ci sarebbe stata anche la Vespucci e allora abbiamo subito prenotato la visita a bordo” aggiunge il gruppo di Reggio Emilia pronti tutti a infilarsi il braccialetto ricordo che viene consegnato a ogni visitatore al termine della visita. 
   

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