Genova saluta gli Alpini, 90 mila penne nere in sfilata – Notizie – Ansa.it

Genova saluta gli Alpini, 90 mila penne nere in sfilata – Notizie – Ansa.it


Le penne nere del corvo e le penne dell’aquila. Qualche penna bianca, quelle di oca. Novantamila penne sul cappello, novantamila alpini provenienti da tutta Italia e da un pezzo di Europa: dalla Francia, dalla Germania, dal Belgio. 90 mila alpini a sfilare tra ali di folla: molti ancora in armi, altri in quiescenza, chi con la camicia a scacchi, chi con la giacca della protezione civile o con la divisa d’epoca e il moschetto. E le donne, quelle che impegnate in ambiti internazionali e quelle che aiutano durante i disastri: il Friuli, Ponte Morandi tanto per citarne due. E i muli, e i labari con le decorazioni. Genova ha retto bene l’urto delle 400 mila persone che l’hanno pacificamente invasa per la 97esima adunata nazionale alpina. E lo ha dimostrato con entusiasmo soprattutto oggi, ultima giornata, con il grande corteo che ha percorso la città dalle 9 del mattino fino alle 19. Dieci ore di applausi, pioggia, commozione, orgoglio.

“La 97esima adunata nazionale Alpini, riuniti nella storica città di Genova, rinnoverà l’indissolubile legame che unisce le Penne nere al Paese. Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio che anima le unità in servizio, componenti d’eccellenza dell’esercito impegnate nelle missioni internazionali per garantire stabilità e nelle aree di crisi, gli alpini in congedo, riuniti nell’Ana, profondono in numerose attività di volontariato e di Protezione civile i valori di solidarietà che li caratterizzano” ha scritto il Presidente Mattarella all’associazione alpini in congedo.

“L’Adunata degli Alpini è il momento in cui una grande famiglia si ritrova, nel ricordo di chi non c’è più, nella fierezza di ciò che rappresenta e nel senso di appartenenza che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cappello con la penna nera” ha aggiunto su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. Soddisfatta la sindaca Silvia Salis: “il Comune di Genova ha fatto il possibile per accogliere questa adunata al meglio” ha detto Salis che ha voluto ringraziare anche il ministro Crosetto e Difesa Servizi per la presenza del Vespucci che ha reso “ancora più prezioso questo momento. E devo dire che c’è un’atmosfera di amicizia, di solidarietà, è una città che vive, canta”. Sulle polemiche politiche dei giorni scorsi Salis ha sottolineato che “la politica ormai è tifoseria. Noi abbiamo lavorato duro, abbiamo messo a disposizione le risorse del Comune di Genova per ospitare al meglio gli alpini. Le altre sono chiacchiere”.

Soddisfatto anche il governatore Marco Bucci: “Abbiamo dimostrato che abbiamo fatto la scelta giusta qualche anno fa quando abbiamo cercato di ottenere l’adunata qui a Genova, che ha accolto tutti in maniera incredibile e gli alpini si sono dimostrati molto contenti di essere qui da noi. Quindi scelta giusta, grande successo”. La grande sfilata è terminata alle 19 con la cerimonia del passaggio della stecca, ovvero il passaggio delle consegne tra una città e l’altra per l’organizzazione della 98esima adunata, tra Genova e Brescia. Un passaggio per la prima volta tutta femminile: la sindaca Salis ha ‘passato la stecca’ alla sua collega bresciana Castelletti. L’ammainabandiera ha chiuso ufficialmente l’Adunata.

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