Carotenuto e Mantovani lasceranno Israele stasera, domani mattina in Italia – Notizie – Ansa.it

Carotenuto e Mantovani lasceranno Israele stasera, domani mattina in Italia – Notizie – Ansa.it


Ottantasette attivisti a bordo della Global Sumud Flotilla, fermati dall’Idf e diretti in Israele, hanno iniziato uno sciopero della fame. In un post pubblicato sulla piattaforma social statunitense X, la flottiglia ha affermato che, per la seconda volta in tre settimane, l’esercito israeliano, che si autodefinisce ‘l’esercito più morale’, ha “rapito i loro compagni in acque internazionali”. La flottiglia ha chiesto il rilascio di tutti gli attivisti “nelle mani delle autorità israeliane” e ha esortato i governi a condannare l'”atto di pirateria”.

Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista de Il Fatto, Alessandro Mantovani, lasceranno Israele – secondo quanto si apprende – nella tarda serata di oggi e il loro arrivo in Italia è previsto per domani mattina.

 

Sono 10 gli attivisti italiani fermati che erano già stati bloccati nelle precedenti spedizioni della Flotilla dirette a Gaza. Sette erano stati bloccati durante l’abbordaggio di ottobre 2025 e detenuti in Israele, 2 il 29 aprile al largo di Cipro e detenuti sulla nave israeliane e uno in entrambe. Il team legale italiano ha depositato una nuova denuncia alla procura di Roma chiedendo il rilascio immediato, protezione e garanzie per gli attivisti. Sono 30 gli italiani bloccati, a cui si aggiungono 2 cittadini spagnoli e un americano che vivono stabilmente in Italia. ”Il team legale di Adalah contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l’immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flottiglia”, ha affermato Adalah in una nota. Ieri notte Israele ha affermato di avere intercettato tutte le imbarcazioni, fermando 430 attivisti.

“Siamo particolarmente preoccupati per gli italiani recidivi, ossia gli attivisti già portati a ottobre 2025 in carcere in Israele”. Lo spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “Da quello che ci risulta al momento sono sei – spiega – Loro sono già passati dalle procedure di espulsione e quindi Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel paese per 99 anni. Il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì dalle forze israeliane con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati”. Il team legale italiano – spiega Delia – ha inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare “una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali”.

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