Ursula con i Baltici. Cinquanta Paesi Onu denunciano: ‘Mosca minaccia i nostri diplomatici a Kiev’ – Africa – Ansa.it

Ursula con i Baltici. Cinquanta Paesi Onu denunciano: ‘Mosca minaccia i nostri diplomatici a Kiev’ – Africa – Ansa.it


Ogni drone russo caduto sui paesi Baltici è un attacco all’Europa. Per ribadire il suo messaggio di solidarietà e rispondere alla nuova escalation di Mosca, Ursula von der Leyen ha cambiato la sua agenda ed è corsa a Vilnius. “Il messaggio è chiaro: L’Europa è pienamente solidale e unita con l’Estonia, la Lettonia e la Lituania” e “vogliamo intensificare il nostro sostegno”, ha affermato la presidente della Commissione europea, incontrando i leader delle tre ex repubbliche sovietiche. D’altronde, i pesanti attacchi che nelle scorse ore hanno colpito i civili nella capitale ucraina hanno rialzato lo scontro con Mosca. Nonostante l’invito rivolto dal ministero degli Esteri russo alle ambasciate straniere a lasciare Kiev, l’Unione Europea non solo ha fatto sapere che manterrà la sua rappresentante Katarina Mathernova a Kiev, ma ha deciso di convocare l’incaricato d’affari russo respingendo le minacce ai diplomatici come “inaccettabili”.

Minacce che sono state denunciate anche da circa 50 Stati membri dell’Onu, tra cui l’Italia.

Per Bruxelles i raid sono una risposta “disperata” e un “tentativo di seminare il panico” di chi è in difficoltà sul campo di battaglia e per l’effetto delle sanzioni, ha detto una portavoce della Commissione, ribadendo che “l’Ue mantiene la sua presenza e le sue operazioni a Kiev”. Ironica la risposta del vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Dmitrij Medvedev: “A quanto pare hanno diplomatici da vendere e devono ridurre il personale” facendo seguito all’annuncio di Mosca di condurre nuovi raid “contro i centri decisionali e i posti di comando” ucraini, per rappresaglia a un attacco ucraino la settimana scorsa su un dormitorio studentesco nella regione di Lugansk. Il moltiplicarsi degli incidenti di droni russi e ucraini, causati dall’uso da entrambe le parti di tecnologie per deviare i droni dalla loro traiettoria, ha scosso le tre repubbliche baltiche e portato persino alla caduta del governo lettone di Evika Silina per le polemiche seguite alla capacità di difesa nazionale.
  

 

Von der Leyen intanto tira dritto con il suo piano per la difesa Readiness 2030, rilanciando il suo progetto di bandiera “Eastern Flank Watch” presentato al vertice informale dello scorso ottobre a Copenaghen. “Oggi accade qui, domani altrove lungo il fianco est dell’Europa: non sono incidenti isolati ma una chiara strategia di Mosca per destabilizzare la società”, ha rimarcato la leader dell’Esecutivo Ue, mettendo in guardia anche contro l’intensificarsi di “attacchi ibridi e informatici, interferenze straniere e disinformazione si verificano regolarmente” e auspicando per l’Europa la necessità di “sviluppare un protocollo per tali situazioni”. Di fronte all’escalation voluta da Mosca, difficile ora pensare a un inviato Ue per condurre i negoziati di pace e all’ipotesi che a ricoprire l’incarico fossero Mario Draghi o Angela Merkel.

“Certamente non speculo sui nomi” dei mediatori, ha precisato von der Leyen, ricordando che gli europei “sin dall’inizio sono pronti a essere coinvolti in un processo di pace”. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link