Alle ore 13, rispettando rigorosamente la tabella di marcia, circa 500 manifestanti hanno ‘occupato’ l’autostrada del Brennero a Matrei, in Tirolo. Sugli striscioni si leggono slogan come “L’Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute”, “Via il traffico pesante dalle nostre strade”. I manifestanti inneggiano frasi alla tutela alla salute. Si vedono anche alcune bandiere tirolesi.
Sul posto si trovano numerose forze dell’ordine austriache e ausiliari del traffico. La manifestazione si sta comunque svolgendo in modo molto pacato e non si registrano disagi.
Nel frattempo resta assolutamente sotto controllo la situazione del traffico, anche sul versante Italiano, lungo gli itinerari alternativi tramite la val Pusteria e la val Venosta, dove un mezzo in panne ha causato qualche rallentamento.
Intanto le indagini sul rogo di origine dolosa che la notte scorsa ha causato l’interruzione della linea ferroviaria Brennero-Verona Porta Nuova tra Peri e Dolcé, al confine con la provincia di Trento, sono indirizzate a privilegiare l’ipotesi di un gesto legato ai settori dell’ambientalismo radicale o dell’orbita anarco-insurrezionalista. L’incendio alle due centraline elettriche, infatti, è stato innescato a poche ore dalla manifestazione ambientalista organizzata oggi, in Austria, che ha causato la chiusura dell’Autostrada del Brennero, prendendo così di mira l’unico servizio di collegamento nei trasporti rimasto attivo. Le indagini, dopo i rilievi della Polizia scientifica, sono affidate alla Digos della Questura di Verona.
Sollievo in Austria per il mancato caos
Il blocco del Brennero per una manifestazione ambientalista sul versante austriaco non ha comportato il temuto caos. Lo ha riferito la polizia austriaca all’agenzia Apa, definendo la situazione lungo l’autostrada del Brennero (A13) “molto rilassata” e parlando di un traffico nettamente inferiore rispetto ai normali sabati. Anche l’automobil club austriaco Oeamtc ha confermato una situazione sorprendentemente tranquilla nel resto dell’Austria. Almeno per il momento, sembra che i turisti e i viaggiatori abbiano accolto gli appelli delle autorità, rinunciando al viaggio o modificando gli orari di partenza, mentre non si sono registrate le ampie deviazioni di percorso inizialmente consigliate. In una conferenza stampa a Innsbruck, le forze dell’ordine e i vertici politici tirolesi hanno tracciato un primo bilancio positivo. Il direttore della polizia tirolese, Helmut Tomac, ha espresso grande soddisfazione per l’assenza di code prima della chiusura totale scattata alle ore 11, attribuendo il merito alla campagna informativa ben pianificata nei giorni precedenti. Per garantire l’ordine pubblico attorno alla manifestazione, sono stati dispiegati 220 agenti in tutto il Tirolo. Anche il capo della polizia stradale tirolese, Enrico Leitgeb, ha confermato che il rischio di caos è “completamente sventato” e che, dopo la chiusura del casello di Schönberg, solo un numero molto esiguo di auto è stato respinto. Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha informato di aver “inoltrato il pacchetto di rivendicazioni degli organizzatori della protesta a Vienna, Berlino, Roma e Bruxelles”, ribadendo il suo pieno sostegno alle richieste dei manifestanti e definendo la protesta al Brennero l’espressione di un carico da transito che “ha superato i limiti”. “Abbiamo semplicemente troppo traffico — ha incalzato l’assessore René Zumtobel — e la lotta contro il transito transfrontaliero deve proseguire anche dopo la giornata di oggi. Dobbiamo puntare soprattutto sulla parità di costo tra strada e rotaia, che attualmente non esiste”.
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