Cavalli in fuga dalle prove della parata del 2 giugno, quattro feriti – Notizie – Ansa.it

Cavalli in fuga dalle prove della parata del 2 giugno, quattro feriti – Notizie – Ansa.it


È di tre militari dell’Esercito e una poliziotta feriti il bilancio dell’incidente avvenuto nella notte nell’area delle Terme di Caracalla, al centro di Roma, poco prima dell’inizio delle prove per la parata del 2 giugno quando alcuni cavalli imbizzarriti sono fuggiti al galoppo per diversi chilometri dopo l’esplosione di alcuni fuochi d’artificio.

Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri, con la collaborazione della polizia locale, hanno avviato accertamenti per ricostruire l’accaduto. Al momento l’ipotesi è che ad accendere i fuochi a poca distanza dai cavalli possa essere stato un agente della polizia locale.

L’uomo, un 51enne, sarebbe stato individuato e verrà sentito in queste ore.

Diverse le segnalazioni arrivate intorno alla mezzanotte e i video che riprendono quei momenti. Sarebbero state danneggiate alcune vetture. 

La polizia locale: ‘Al vaglio i video delle telecamere’

Il comando generale della polizia locale di Roma, in collaborazione con i carabinieri, ha avviato “tutti gli accertamenti necessari per una completa e puntuale ricostruzione dei fatti”: è quanto si legge in una nota dello stesso comando. La polizia locale aggiunge che è in corso l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e “ogni altra attività investigativa utile a individuare le cause che hanno determinato lo spavento degli animali e il loro successivo allontanamento lungo alcune strade cittadine”.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori – viene aggiunto – vi è anche quella relativa all’eventuale esplosione di fuochi d’artificio o di altri fattori esterni che potrebbero aver contribuito all’accaduto. Le verifiche sono anche finalizzate ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto o in luoghi differenti e in concomitanza temporale. “Al momento, tuttavia, nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva, almeno fino a che il quadro informativo non risulterà completo e adeguatamente verificato” dichiara il comando.

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