La Champions League resta a Parigi. Storico bis del Psg che nella finalissima di Budapest, senza troppo spettacolo ed emozioni, batte l’Arsenal solo grazie alla lotteria dei rigori e trionfa per il secondo anno di fila. Dopo i primi 90 terminati sull’1-1 e un overtime dove vince la paura, gli undici metri premiano la squadra di Luis Enrique.
Il tutto al termine di un primo tempo targato Arsenal che va subito in vantaggio con Havertz, mentre nella ripresa la squadra di Luis Enrique rialza la testa trovando il pareggio su rigore realizzato dalla sua stella Dembelé. Sul risultato di pari, il match non decolla e si arriva così ai supplementari e poi ai tiri dagli undici metri dove alla fine della sequenza è decisivo l’ultimo errore per i Gunners di Gabriel che spara alto.
La squadra parigina si conferma così campione d’Europa bissando il successo di un anno fa contro l’Inter di Inzaghi. La formazione del Paris Saint Germain è esattamente quella prevista alla vigilia: gli stessi giocatori di movimento che hanno iniziato la finale vinta 5-0 contro l’Inter un anno fa sono schierati anche oggi sul campo della Puskás Aréna di Budapest. Hakimi e Fabian dal 1′, davanti il solito super tridente.
Nell’Arsenal Calafiori parte dalla panchina. Davanti c’è Havertz e non Gyökeres, dentro anche Lewis-Skelly per Zubimendi. Una scelta quella di Arteta che si rivela azzeccata visto che il nazionale tedesco porta in vantaggio i Gunners dopo solo sei minuti: Marquinhos rilancia lungo e colpisce in pieno Trossard all’altezza del centrocampo, il rimpallo diventa un assist perfetto per Havertz che fugge verso la porta sulla sinistra, calcia fortissimo sotto la traversa non dando scampo a Safonov.
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Una volta sotto il Psg prova a rispondere con Fabian che lanciato sulla sinistra dell’area prova un tiro-cross basso in mezzo. Non trova nessuno: né porta né compagni. La squadra di Luis Enrique fa tanto possesso ma non riesce a incidere, mentre l’Arsenal si ritrova nelle migliori condizioni per il suo gioco: blocco basso e ripartenze fulminanti e poco prima della mezz’ora ha un’altra chance per passare.
Cross basso e teso dalla destra di Saka, Safonov è decisivo nell’uscita bassa a smanacciare il pallone anticipando in mezzo Trossard, che sembrava in vantaggio su Marquinhos. Solo nel finale del primo tempo la prima vera occasione per i francesi: Nuno Mendes sfonda sulla sinistra e penetra in area, poi cross teso in mezzo allontanato dalla difesa Gunners. Sulla palla vagante ci prova Fabian di testa, ma manda largo.
Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo con il Psg che prova a sfondare ma non ci riesce e l’Arsenal che si difende con grande attenzione per ripartire in contropiede: arrivano pure le prime ammonizioni a Mosquera per perdita di tempo e Saka per gioco scorretto. Si arriva così al minuto 62 quanto l’ex Napoli Kvaratskhelia dopo uno scambio con Dembelè entra in area e viene sgambettato da Mosquera. L’arbitro tedesco Siebert fischia il rigore netto e il Pallone d’Oro del Psg realizza per l’1-1.
UEFA Champions League final – PSG vs Arsenal
Subito il gol del pari, Arteta fa i primi cambi (Gyokeres e Timber per Odegaard e Mosquera), mentre l’inerzia della partita sembra sorridere al Psg che prende in mano il gioco andando ad un passo dal gol del 2-1 con Kvaratskhelia ancora protagonista: guizzo del georgiano che salta l’uomo a 50 metri dalla porta avversaria, si invola e prova il mancino dalla sinistra dell’area, ma il suo tiro è deviato da Lewis-Skelly sul palo. Col passare dei minuti entrambe le squadre sembrano più preoccupate a non commettere errori che a superarsi, tranne una grande occasione per Vitinha, ed è inevitabile lo scoccare dei tempi supplementari.
Dembélé non ce la fa e Luis Enrique mette dentro Gonçalo Ramos, mentre l’Arsenal cambia ancora: Eze e Zubimendi per Havertz e Lewis-Skelly. Nell”overtime l’Arsenal prende l’iniziativa e protesta invocando un rigore: Madueke salta l’uomo sulla destra e penetra in area, poi va giù ‘tamponato’ da dietro. Alla fine Siebert e Var non danno il penalty. I Gunners ci provano, mentre il Psg non riesce più a incidere: il risultato di 1-1 non cambia e si va alla lotteria dei rigori per decidere chi alzerà la coppa dei campioni d’Europa. Il dischetto dagli undici metri arride ai francesi che bissano il successo di un anno fa contro l’Inter vincendo la Champions per la seconda volta consecutiva.
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