L’Ue, mentre in Iran prosegue lo stallo sulla tregua e la guerra si avvia al suo quarto mese, sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell’eventuale rialzo previsto in estate. È quanto scrive Bloomberg citando fonti informate.
L’Unione ha adottato lo scorso anno un meccanismo dinamico per garantire che il price cup venga fissato automaticamente ogni sei mesi a un livello inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo Urals. L’attuale soglia di prezzo è di 44,10 dollari al barile e a luglio vedrebbe probabilmente il livello salire ad almeno 65 dollari.
Dmitriev: ‘Price cap? L’Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere’
“Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l’Ue a essere più realistica e a iniziare a correggere gli errori del passato. L’Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere”. Lo scrive su X il consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev commentando le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l’Ue sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell’eventuale rialzo previsto in estate.
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