IL PUNTO
Si alza ulteriormente la tensione in Medio Oriente dopo l’offensiva di Israele in Libano e la minaccia di colpire anche Beirut, sembra con il via libera degli americani. ‘Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista’, minaccia il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. Interviene anche l’Europa, chiedendo a Israele ‘di porre fine all’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese’. Ma il premier Netanyahu tira dritto: ‘Non ci sarà una situazione in cui Hezbollah attacca le nostre città e i nostri cittadini mentre i quartier generali del terrorismo a Dahiye’, periferia sud della capitale, ‘restano fuori portata’.
21:11
Hezbollah: ‘Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano
Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che “un cessate il fuoco totale sarebbe il preludio al ritiro delle truppe israeliane da tutto il territorio libanese”. “Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano”, afferma, come riporta L’Orient Le jour.
19:50
Media sauditi: ‘Hezbollah accetta proposta Usa di cessate il fuoco’
Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riferisce di avere appreso da fonti che ”i canali diplomatici ufficiali libanesi hanno informato gli Stati Uniti che Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco di Washington ed è pronto a impegnarsi a non colpire Israele, in cambio di un impegno analogo a non colpire i sobborghi sud di Beirut”
19:48
Trump: colloqui con l’Iran proseguono a ritmo serrato
“I colloqui con l’Iran proseguono a ritmo serrato”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
19:39
Trump: ‘Ho parlato con Netanyahu, non ci saranno truppe a Beirut’
“Ho avuto una telefonata molto produttiva con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendo di aver avuto “un’ottima telefonata con Hezbollah, e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate, che se Israele non li attaccherà, e loro non attaccheranno Israele”.
19:35
Media: ‘Israele stava per attaccare Beirut, fermato dagli Usa’
“Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala sulla roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh, a Beirut, che è stato rinviato all’ultimo minuto per l’intervento americano”. Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan.
19:15
Trump: non mi importa se i negoziati con l’Iran sono finiti
Donald Trump minimizza la possibile fine dei negoziati con l’Iran dopo che Teheran li ha bloccati in protesta con l’escalation di Israele in Libano. “Non mi importa se sono finiti. Non mi importa davvero. Non me ne può importare di meno”, ha detto il presidente in un’intervista a Cnbc.
19:11
Trump: chiederò a Netanyahu cosa sta succedendo in Libano
Donald Trump ha detto di voler chiedere al premier israeliano Benjamin Netanyahu “cosa sta succedendo in Libano”. Lo ha detto lo stesso presidente in un’intervista a Cnbc.
19:05
Crosetto: ‘In Libano come in Ucraina pace parta da fine ostilità’
L’avanzata in Libano di Israele rende “lontano un serio piano di pace perché un serio piano di pace anche in Libano, come in Ucraina, parte dalla cessazione dell’ostilità, dalla cessazione della guerra. Perché così il nostro contingente non è in grado di assolvere il suo compito, quello dell’Unifil, non è in grado di assolvere il suo compito con una guerra in corso sopra la testa”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Cinque Minuti.
19:02
Pakistan: Iran ci chiede di continuare a mediare per de-escalation e mantenere tregua
Nel corso di una conversazione telefonica, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto al suo omologo pachistano, Mohammad Ishaq Dar, di “continuare a utilizzare i suoi buoni uffici per contribuire a facilitare la de-escalation” tra Washington e Teheran e “sostenere gli sforzi per mantenere il cessate il fuoco”. Lo riferisce il ministero degli Affari esteri di Islamabad dando conto della telefonata. Dar ha inoltre espresso la “seria preoccupazione del Pakistan” e ha sottolineato “l’importanza di garantire il mantenimento della tregua al fine di evitare qualsiasi rottura degli accordi esistenti”.
18:48
Media Israele: in corso telefonata tra Netanyahu e Trump
Il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu stanno avendo un colloquio telefonico. Lo riposta Channel 11.
18:46
Media Libano: 6 persone uccise nei raid israeliani su ospedale a Tiro
Sei persone sono state uccise e 23 ferite a seguito di raid aerei israeliani che hanno colpito l’area intorno all’ospedale Jabal Amel di Tiro. Lo riporta L’Orient Le Jour. I feriti sono stati trasferiti in ospedali vicini per ricevere cure. L’ospedale ha subito danni ingenti.
18:41
Il prezzo del gas chiude vicino a 49 euro con tensioni Usa-Iran
Il prezzo del gas chiude in forte rialzo con le tensioni tra Usa e Iran di nuovo alle stelle. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, segnano un +6,3% a 48,9 euro al megawattora.
18:24
Trump: non ho notizie dall’Iran sulla sospensione dei colloqui
Donald Trump non ha ricevuto notizie dall’Iran in merito alla sospensione dei colloqui. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Nbc, sottolineando che se fosse vero andrebbe bene. “Penso che abbiamo parlato troppo. Un po’ di silenzio va bene”, aggiunge.
17:46
Media, ‘Nabih Berri ha detto agli Usa che Hezbollah è pronto a cessate il fuoco’
Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri, storico alleato di Hezbollah, ha comunicato domenica all’amministrazione Trump che il partito di Dio è pronto per un cessate il fuoco totale e immediato con Israele. Lo riporta Axios citando un consigliere di Berri.
17:40
Iran: ‘Tregua seriamente a rischio se non cessano gli attacchi contro il Libano ‘
La televisione di Stato iraniana ha dichiarato che “la probabilità che il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti salti è alta, se gli attacchi israeliani contro il Libano non cesseranno”. Lo riporta su X il media arabo Al Arabiya.
17:28
Agenzia Gb, ‘colpito mercantile nel Golfo Persico, esplosione a bordo’
Una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. Lo afferma l’agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) su X.
L’esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq, è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. La Ukmto afferma di non essere a conoscenza di alcun impatto ambientale immediato.
16:54
Idf, continuiamo ad attaccare in Libano, da Dahyeh a Tiro, ovunque ci sia una minaccia
“L’Idf sta attaccando e continuerà ad attaccare in tutto il Libano, da Dahyeh a Tiro. Ovunque vi sia una minaccia per i cittadini israeliani e le forze dell’Idf, agiremo per eliminarla”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin in un messaggio video. ”Il controllo della cresta di Beaufort ha importanti implicazioni operative. Si tratta di una risorsa geografica fondamentale per Hezbollah, che costituisce il centro nevralgico dell’organizzazione. Da lì, controlla il fuoco e l’osservazione delle comunità della Galilea e di Metula. Dall’inizio dell’operazione ‘Ruggito del Leone’, da quest’area sono stati effettuati oltre 400 lanci”, ha aggiunto Defrin.
16:49
Flotilla, una nave ha raggiunto la Striscia di Gaza senza equipaggio
La Kasr-i-Sadabab, imbarcazione ammiraglia dell’ultima spedizione della Flotilla, è riuscita a raggiungere Gaza, seppur priva di membri dell’equipaggio. In un video ricondiviso dagli attivisti della missione umanitaria su Instagram, si vedono i civili della Striscia radunati sulla costa di Al-Mawasi, nel sud di Gaza, mentre cercano di recuperare tutto ciò che potrebbe ancora essere utilizzato.
A causa della grave carenza di elettricità, carburante e beni primari, la clip mostra le famiglie sfollate che tentano di recuperare pannelli solari e altri componenti da poter sfruttare a bordo dell’imbarcazione naufragata su cui, durante la spedizione, si trovavano anche il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato M5s Dario Carotenuto.
16:12
L’Idf esorta i civili a evacuare Dahyeh, quartiere sud di Beirut
“L’Idf esorta con forza tutti i residenti del quartiere di Dahyeh (nella zona meridionale di Beirut) a trasferirsi per la propria sicurezza. Se Hezbollah continuerà a lanciare attacchi contro le nostre città e comunità, l’esercito israeliano risponderà colpendo obiettivi terroristici a Dahyeh”. Lo scrive sui social il portavoce in lingua araba dell’Idf sottolineando che “Israele non è in guerra con il popolo libanese, ma con l’organizzazione terroristica Hezbollah”.
16:04
Iran: ‘Nessun negoziato fino al ritiro di Israele da Libano e Gaza’
“Il team negoziale iraniano interromperà gli attuali colloqui e lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti, tramite il mediatore, in segno di protesta contro i continui attacchi e crimini israeliani in Libano, poiché una delle precondizioni poste dall’Iran per i negoziati era il cessate il fuoco, che è stato violato su tutti i fronti in Libano”. Lo ha dichiarato l’agenzia iraniana Tasnim, citando una fonte informata.
“L’immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali operazioni di Israele a Gaza e in Libano, nonché il ritiro completo del regime dalle aree occupate in Libano sono state sottolineate dai negoziatori iraniani. E pertanto non ci saranno negoziati a meno che non vengano soddisfatte le richieste dell’Iran e del movimento di resistenza a questo riguardo”, ha affermato la fonte.
15:55
L’Iran: ‘Pronti a chiudere completamente lo Stretto di Hormuz’
L’Iran e i suoi alleati “hanno messo in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz” e “l’attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab al-Mandab”, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, per “punire i sionisti (Israele) e “i loro sostenitori”: lo riferisce Tasnim, agenzia di stampa vicina ai pasdaran.
15:40
Pezeshkian: ‘L’Iran è pronto a facilitare il transito delle navi giapponesi a Hormuz
Durante una telefonata con la premier giapponese Sanae Takaichi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran è pronta a facilitare il libero transito delle navi giapponesi e a garantire la loro sicurezza nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna.
“L’Iran è pronto a garantire il passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto, ma il problema principale sono le restrizioni imposte dagli Stati Uniti contro il trasporto marittimo e il commercio dell’Iran”, ha dichiarato Pezeshkian.
Il presidente ha inoltre aggiunto che “l’Iran è impegnato sulla via della diplomazia per risolvere le questioni in sospeso, ma le altre parti non rispettano i propri impegni, attraverso ripetute violazioni del cessate il fuoco e atti destabilizzanti da parte di Israele, con il sostegno degli Usa”.
15:29
Media: ‘L’Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Usa’
L’Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di ‘protesta per l’escalation di Israele in Libano’. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando l’iraniana Tasnim.
13:19
Iran: ‘Usa-Israele responsabili delle conseguenze se la tregua è violata’
“Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti è inequivocabilmente un cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il Libano. La sua violazione su un fronte equivale alla violazione del cessate il fuoco su tutti i fronti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un messaggio su X, aggiungendo che “gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione”.
13:10
Katz: ‘Se non c’è pace nel nord d’Israele, non ci sarà pace a Beirut’
”Il trattamento di Dahyie a Beirut (la roccaforte di Hezbollah a sud della capitale, ndr) sarà lo stesso delle comunità del nord di Israele: se non c’è pace al nord, non ci sarà pace a Beirut. Non acconsentiamo a una realtà in cui le nostre comunità e i nostri cittadini sono attaccati mentre viene preservato il silenzio a Beirut”. Lo ha detto il ministero della Difesa Israel Katz durante la cerimonia di avvicendamento del direttore del dipartimento sicurezza del ministero. ”In parallelo, l’Idf continua a operare per smantellare le capacità dell’organizzazione terroristica sul campo, per eliminare le minacce contro i nostri soldati e cittadini e trasformare la regione del Litani in un’area sotto il controllo di sicurezza dell’Idf, libera da armi e terroristi”, ha aggiunto Katz.
13:06
L’Ue: ‘Israele ponga fine all’escalation militare in Libano’
“Chiediamo a Israele di porre fine all’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. “Il popolo libanese ha già sopportato immense sofferenze. Non ha scelto questa guerra, e questa guerra non è la sua. I popoli del Libano e di Israele hanno diritto alla pace, alla sicurezza e alla dignità”.
12:57
Iran, da ieri 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz
L’Iran afferma che 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ieri. Le forze navali delle Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato di aver coordinato e autorizzato il passaggio di 15 navi, tra cui quattro petroliere, attraverso lo Stretto di Hormuz, e che queste hanno lasciato il canale nelle ultime 24 ore.
“Consideriamo qualsiasi tipo di cooperazione da parte delle navi con forze ostili come una minaccia imminente alla sicurezza e agiremo di conseguenza”, si legge nel comunicato, secondo l’agenzia Fars. Ci sono notizie secondo le quali, nonostante la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, decine di navi avrebbero adottato misure per attraversare il canale, alcune con la collaborazione degli Stati Uniti.
12:35
Media Israele: ‘Via libera Usa per operazione Idf più incisiva a Beirut’
“L’amministrazione statunitense ha dato il via libera a un’operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah”. Lo riferiscono i media israeliani, mentre la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa, ha affermato che “Washington ha informato il Libano che l’escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah”. “Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l’impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah”, ha detto la fonte Usa.
11:26
Iran: ‘Non esiteremo ad agire per aiutare Libano contro aggressione Israele’
“Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’Irna.
11:16
Macron elogia ‘gli sforzi determinati di Trump per trovare un accordo con l’Iran’
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha reso omaggio agli “sforzi determinati” che Donald Trump “sta portando avanti per giungere rapidamente a un accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran”: lo scrive lo stesso Macron in un post su X, sottolineando che l’accordo “rappresenta un’opportunità unica per costruire un nuovo quadro di sicurezza che coinvolga tutti gli attori interessati, al fine di consentire una stabilizzazione permanente della regione”. In uno “scambio di vedute” telefonico ieri sera, Macron riferisce di aver “indicato” a Trump che la Francia “è pronta a sostenere pienamente questi sforzi e ad assumere fino in fondo il proprio ruolo nella loro attuazione. Questo è il senso della missione internazionale che abbiamo costruito con i britannici e i nostri partner – aggiunge Macron nel post – pronta a essere dispiegata non appena sarà concluso un accordo, per contribuire alla sicurezza del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz”. “Siamo inoltre disponibili – continua il presidente francese – a mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre capacità nei negoziati più ampi che dovranno essere avviati, in particolare per quanto riguarda l’aspetto nucleare dell’accordo”. “Infine – conclude Macron – ho accolto con favore l’impegno del presidente Trump a favore della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano e ho sottolineato l’importanza di un cessate il fuoco solido e del nostro sostegno collettivo alle autorità libanesi”.
09:54
Iran: ‘In questa fase non stiamo negoziando sul nucleare con gli Usa’
“Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’agenzia Irna. “Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l’attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l’altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni”, ha aggiunto.
09:47
Media Israele: ‘Colloqui sul disarmo di Hamas giovedì in Egitto’
I colloqui sul disarmo di Hamas riprenderanno giovedì in Egitto: lo hanno riferito al Times of Israel due diplomatici arabi coinvolti nel dossier. I colloqui sono stati finora in stallo, con Hamas che si rifiuta di accettare la proposta di disarmo del Board of Peace, sostenendo che Israele debba prima rispettare i termini della prima fase. Entrambe le parti si accusano a vicenda di ripetute violazioni, tra cui i continui attacchi israeliani e il rifiuto di Hamas di cedere il potere a un governo di transizione. “Sebbene il Board of Peace guidato dagli Stati Uniti, incaricato di sovrintendere alla gestione postbellica di Gaza, non abbia completamente abbandonato la possibilità che i colloqui con Hamas possano portare a dei risultati, il comitato sta prendendo sempre più in considerazione alternative al piano in 20 punti del presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra di Gaza”, affermano i due diplomatici. Tra le alternative, la più rilevante è quella che prevede di consentire l’avvio della ricostruzione nelle aree di Gaza ancora occupate da Israele.
09:43
Iran: ‘Cessate il fuoco in Libano condizione per un accordo con gli Usa’
“Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’Irna. “Non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso”, ha poi accusato.
09:29
Berlino, avanzata israeliana in Libano motivo di grande preoccupazione
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha esortato con urgenza Israele e la milizia Hezbollah a rispettare il cessate il fuoco concordato. “L’ulteriore avanzata dell’esercito israeliano nel sud del Libano è motivo di grande preoccupazione”, ha dichiarato il politico della Cdu a margine della sua visita alle Nazioni Unite. “Ogni ulteriore escalation aggrava ulteriormente la situazione già tesa e provoca nuovi flussi di profughi all’interno del Libano”, ha avvertito Wadephul. Lo riporta la Dpa.
08:57
Netanyahu: ‘Ho ordinato all’Idf di attaccare la periferia sud di Beirut’
”A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”. Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz.
08:30
Idf ordina l’evacuazione di nove villaggi in Libano
L’Idf ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per nove villaggi in Libano. Il portavoce Avichai Adraee ha dichiarato su X che “alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco e del suo attacco a Israele, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza”. Il primo avviso riguarda i villaggi di Al-Aqabiya, Al-Zrariya, Al-Marwaniya, Sunayber, Al-Najjariya, Al-Adawiya (Sidone) e Khirbet Basil per cui l’Idf chiede di “evacuate immediatamentee trasferirsi a nord del fiume Zahrani”. Il secondo avviso riguarda Melikh e Kafr Huna per cui l’esercito ordina di “allontanarsi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti”.
07:54
Aoun: ‘Il Libano affronta una feroce aggressione israeliana’
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che il suo Paese sta affrontando “una feroce e riprovevole aggressione israeliana”, dopo che lo Stato ebraico ha intensificato la sua offensiva contro Hezbollah con la conquista del castello medievale di Beaufort. Aoun ha condannato l’offensiva israeliana in un post su X e si è impegnato a “lavorare per porre fine alle sofferenze del popolo libanese, e in particolare delle persone nel sud”. Oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza sul Libano, dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che la conquista del castello ha segnato una “svolta” nei combattimenti.
07:47
Idf, intercettato un razzo Hezbollah lanciato dal Libano su nord Israele
L’Idf ha riferito di aver intercettato questa mattina un razzo lanciato da Hezbollah dal Libano contro l’Alta Galilea. Lo riporta il Times of Israel. Un missile intercettore è stato inoltre lanciato contro un presunto drone di Hezbollah sopra l’area di Kiryat Shmona. L’Idf afferma che i risultati dell’intercettazione sono in fase di valutazione. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un lanciatore di razzi di Hezbollah utilizzato per il lancio di missili contro Tiberiade la scorsa notte.
07:34
Trump: ‘L’Iran vuole veramente un accordo, sarà buono per Usa e nostri alleati’
“L’Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i Democratici, e alcuni Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è MOLTO più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare quando i politicanti continuano a “cinguettare” negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre!” Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
05:58
I Pasdaran: ‘Colpita e distrutta base aerea Usa’
“Le forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane hanno colpito e distrutto la base aerea da cui le forze statunitensi avevano lanciato un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull’isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan”. Lo scrive su X l’agenzia Mehr.
05:32
Usa: ‘Nel weekend attacchi in autodifesa contro siti iraniani’
“Questo fine settimana, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha condotto attacchi di autodifesa contro radar e siti di comando e controllo di droni iraniani a Goruk, in Iran, e sull’isola di Qeshm”. Lo scrive il CentCom su X. “Gli attacchi, mirati e controllati, si sono svolti in risposta alle aggressive azioni iraniane, tra cui l’abbattimento di un drone statunitense MQ-1 che operava su acque internazionali”.
05:29
Kuwait: ‘Siamo sotto attacco di missili e di droni’
Lo Stato Maggiore dell’Esercito kuwaitiano afferma che le sue difese aeree “stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni ostili”. Lo scrive Al-Jazeera. Se si sentono rumori di esplosioni, si tratta del risultato dell’intercettazione dei proiettili da parte delle difese aeree, ha aggiunto l’esercito.
05:06
Rubio sente Aoun e Netanyahu, ‘Hezbollah smetta per primo gli attacchi’
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in merito ai negoziati in corso. Lo ha fatto sapere un funzionario statunitense, affermando che Hezbollah deve cessare il fuoco per primo. “Per far progredire questi colloqui, gli Usa hanno proposto un piano chiaro: Hezbollah deve porre fine a tutti i suoi attacchi. In cambio, Israele si asterrà da qualsiasi escalation a Beirut”, ha affermato il funzionari, descrivendo le conversazioni tra i leader. Hezbollah, dal canto suo, chiede che Israele cessi prima le ostilità.
02:29
Teheran: ‘Accordi? Non credere ai media, aspettare esiti ufficiali’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia dal dare credito alle notizie dei media sui negoziati con gli Stati Uniti fino all’annuncio di risultati ufficiali. Lo scrive l’agenzia russa Tass. “I negoziati e gli scambi di messaggi continuano e, finché non si raggiungerà un risultato tangibile, è prematuro trarre conclusioni. Tutto ciò che viene detto in questo momento è puramente speculativo e non bisogna attribuirgli troppo peso finché le informazioni non saranno confermate ufficialmente e definitivamente”, ha dichiarato alla televisione di stato iraniana.
