Intesa Sanpaolo lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Lo rende noto Intesa Sanpaolo. L’offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena avrà a oggetto un massimo di 3.036.151.673 azioni dell’emittente. L’avvio dell’offerta è subordinato al rilascio delle autorizzazioni preventive. L’offerta rappresenta un’operazione di “mercato rivolta direttamente a tutti gli “azionisti dell’emittente, tale da garantire loro la possibilità di essere gli artefici, con l’adesione all’offerta stessa, di un’aggregazione tra l’offerente e l’emittente che permetta la piena valorizzazione delle potenzialità dei due gruppi”, si legge in una nota.
Vola in avvio di seduta Mps, al centro di una sfida per la conquista della banca da parte di Banco Bpm e di Intesa Sanpaolo, in cordata con Bper. Il titolo dell’istituto senese segna un rialzo del 10% a 9,85 euro, trascinando con sé Mediobanca (+9,5% a 23,71 euro). Avanza anche Generali (+2,5% a 39,82 euro), oggetto delle mire di Intesa Sanpaolo, e Bper (+2,5%) che si candida a secondo polo con gli sportelli del Monte. Scivola invece Intesa (-3%), che sta lanciando un’opas a premio, assieme a Unipol (-1,6% a 20,53 euro), che dovrà sostenere un aumento da 2,5 miliardi per l’acquisto degli sportelli Mps. Debole anche Banco Bpm (-1,1%), il cui piano fusione con Mps è insidiato dall’opas di Intesa.
L’opas valorizza le azioni della banca senese 10,091 euro l’una ed è strutturata con un corrispettivo in azioni di 1,6 azioni di Intesa Sanpaolo e una componente cash di un euro per ogni azione del Monte dei Paschi, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale del Monte in Borsa del 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell’offerta, in caso di integrale adesione, sarà di circa 30,6 miliardi di euro, si legge in una nota.
Unipol ha sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo per l’acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps una volta completata l’opas lanciata da Ca’ de Sass sul Monte dei Paschi. La compagnia presieduta da Carlo Cimbri, si legge in una nota, proporrà a Bper, di cui è azionista di riferimento, una combinazione tra la stessa Bper e la banca ceduta da Intesa, con il gruppo post-fusione che prenderà il nome Banca Monte dei Paschi. A supporto dell’operazione, si legge in una nota, è previsto un aumento di capitale di Unipol assicurazioni fino a 2,5 miliardi di euro.
Un’operazione come quella tra Intesa Sanpaolo e Mps rappresenta “un’opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo grazie al raggiungimento di elevate sinergie che coniugano scala, complementarità e basso rischio di esecuzione”, evidenzia Intesa Sanpaolo. Una operazione che avrà anche l’obiettivo di consolidare le principali aree di business dei due gruppi, in particolare: il wealth management, protection & advisory, il corporate & investment banking, retail & commercial banking e il consumer finance”, si legge in una nota.
Il cda di Intesa Sanpaolo, a seguito della decisione di promuovere l’offerta su Mps, ha approvato l’acquisto del 3,01% di Generali e la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione.
Intesa Sanpaolo prevede che il gruppo risultante dall’operazione con Mps potrà distribuire circa 61 miliardi di euro per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel Piano di Impresa 2026-2029, con una distribuzione cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro. Prevista la conferma della politica di distribuzione indicata nel piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, che prevede un payout ratio pari al 95%, riferito all’utile netto contabile, per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback, e ulteriori distribuzioni da valutare anno per anno a partire dal 2027.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
