Comincia male il Mondiale di Vincenzo Montella. La sua Turchia è stata battuta per 2-0 da un’Australia capace di sovvertire il pronostico della vigilia sfruttando al meglio le ripartenze in contropiede, mentre il ct italiano – che ha schierato Yildiz solo nella ripresa – deve fare i conti con le troppe occasioni da gol sprecate. A Vancouver, alla lettura delle formazioni, oltre a quella dello juventino, ha fatto rumore anche l’esclusione dall’undici titolare decisa dal tecnico Popovic del portiere Ryan, capitano e leader dei Socceroos: ha avuto ragione lui sia per l’ottima prestazione dell’estremo difensore Beach sia per la strategia tattica.
Infatti, dopo un inizio equilibrato, dove, tuttavia, la Turchia è stata più pericolosa in particolare con il giocatore del Real Madrid Arda Guler, l’Australia è andata in vantaggio al 27′ del primo tempo grazie a una prodezza del ventenne attaccante Irankunda, nato in Tanzania nel 2006 da una famiglia originaria del Burundi. Pochi minuti dopo, la nazionale turca ha sfiorato il pareggio con un gran tiro dalla distanza di Bardakci terminato sul palo.
Nella ripresa, il copione non è cambiato: la Turchia quasi sempre nella metà campo avversaria, l’Australia, però, di nuovo a segno grazie a un gran tiro mancino da fuori area di Metcalfe. E così la squadra di Montella deve leccarsi le ferite per un esordio da dimenticare. “Il calcio è questo: noi – ha detto a fine partita l’allenatore italiano – abbiamo sprecato t ante occasioni da gol e loro in contropiede ci hanno puniti. Non è mai facile – ha spiegato – affrontare una squadra che si difende così bassa e poi riparte in contropiede. In casi come questi, ci sarebbe servito un gol su calcio piazzato, che invece non è arrivato. Ma – ha concluso Montella – nulla è perduto, guardiamo alle due prossime partite con fiducia”. Nel prossimo turno del girone D, la Turchia affronterà il Paraguay che nella prima giornata ha perso 4-1 contro gli Stati Uniti, che invece affronteranno un’Australia galvanizzata da un successo alla vigilia inaspettato. Tutt’altro clima per la nazionale di Montella, che con il Paraguay non potrà più sbagliare.
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