Il ritorno dei principi ribelli, ‘Harry e Meghan nel Regno Unito con i figli a luglio’ – Europa – Ansa.it

Il ritorno dei principi ribelli, ‘Harry e Meghan nel Regno Unito con i figli a luglio’ – Europa – Ansa.it


Ha già i contorni del grande evento, sulla stampa britannica, l’atteso ‘ritorno’ dei reprobi di casa Windsor nel Regno Unito. Una visita occasionale, in effetti, ma inedita da oltre 4 anni, che i duchi di Sussex Harry e Meghan compiranno a luglio con i due figlioletti, i principini Archie e Lilibet, di 7 e 5 anni, per partecipare a un evento legato agli Invictus Games: giochi sportivi per militari mutilati (la cui edizione 2027 è in calendario a Birmingham, in Inghilterra) di cui il figlio minore di re Carlo III e di lady Diana – veterano dell’Afghanistan – è promotore e patrono. L’anticipazione è stata confermata in queste ore da fonti concordanti a tutti i media dell’isola. Se non vi saranno contrordini, si tratterà del primo viaggio familiare del principe ribelle in patria dal 2022, dopo quello per il giubileo dei 70 anni di regno di Elisabetta II, sua nonna, seguito al traumatico strappo dalla Royal Family del 2020 e al trasferimento negli Usa. Al momento i particolari non sono noti, né vi sono conferme ufficiali d’incontri con re Carlo. Ma è convinzione diffusa fra i commentatori di corte che il segnale sia quello di un ulteriore spiraglio di ravvicinamento del secondogenito al padre malato.

Carlo, impegnato tuttora in un’intensa agenda pubblica malgrado le cure a cui continua a sottoporsi per tenere sotto controllo un cancro di natura imprecisata diagnosticatogli a inizio 2024, non vede d’altronde i due nipotini – che risiedono con i genitori in California – dal 2022. E non ha potuto farlo neppure a margine della sua recente visita di Stato negli Usa, assieme alla regina Camilla, circoscritta alle tappe di Washington e New York. Mentre secondo una fonte vicina al palazzo, che ha confermato per prima la notizia al Telegraph, la missione dei Sussex appare poter finalmente consolidare quei segnali “di disgelo” nei rapporti fra Harry e suo padre accennati in un faccia a faccia di mezz’ora durante un precedente viaggio solitario del cadetto a settembre: primo contatto diretto da quasi due anni a latere del quale il principe aveva richiamato apertamente in un’intervista alla Bbc l’auspicio di “una riconciliazione” con Carlo. Desiderio che per adesso non sembra estendersi a William, fratello maggiore un tempo inseparabile ed erede al trono col quale i media continuano a descrivere una relazione ai ferri corti: segnata dalle recriminazioni incrociate innescate dallo strappo del 2020, da successive interviste e dalla pubblicazione di presunte rivelazioni imbarazzanti per il resto del casato nell’autobiografia best-seller di Harry intitolata ‘Spare’.

Non senza frecciate rivolte anche alla consorte del delfino, Kate, prima che la principessa di Galles fosse a sua volta colpita da un tumore da cui è stata dichiarata in remissione solo nel gennaio 2025 a conclusione di una pesante chemioterapia. Finora il duca aveva escluso di poter riportare i familiari nel Regno, nel timore d’intrusioni della stampa popolare britannica (bersaglio di una raffica di sue azioni legali) e soprattutto di potenziali minacce alla loro sicurezza. Specie dopo aver perduto una causa intentata all’Home Office (il ministero dell’Interno) contro la cancellazione del diritto automatico alla protezione pubblica in quanto membro non più ‘attivo’ della famiglia reale. Al riguardo Itv ha fatto peraltro sapere che, malgrado quella sentenza, le autorità avrebbero ora assicurato un’adeguata scorta per luglio. Un portavoce di Downing Street, interpellato dalla Bbc, si è limitato dal canto suo a sottolineare “il sistema di protezione rigoroso e proporzionato garantito dal governo del Regno Unito” in occasioni come queste. Per poi rivendicare comunque “la prassi consolidata di non fornire informazioni dettagliate sulle misure di tutela: in modo da non comprometterne l’integrità e non intaccare la sicurezza degli individui” scortati.

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