Un progetto nato da “una follia che sa d’amore”. Il rilancio di una villa nobiliare in decadenza attraverso l’arte e la creatività, con uno sguardo sul golfo di Napoli, nell’unico punto dell’isola dove alba e tramonto si salutano ogni giorno. Nasce a Capri il secondo Jago Museum, l’esposizione permanente dello scultore ciociaro che bissa così l’esperienza nata tre anni fa a Napoli, nel cuore del rione Sanità. “Qui ho trovato quella follia che sa d’amore”, racconta l’artista all’ANSA presentando le sue opere che saranno esposte al pubblico dal 20 giugno, data dell’inaugurazione ufficiale del museo.
Lo stile liberty di Villa Lysis, sulla vetta del Monte Tiberio, accoglie le ultime creazioni dello scultore, dall’omaggio al mare, alla riproduzione in bronzo del David che, dal balconcino a strapiombo sul golfo, rivolge lo sguardo verso Napoli in una sorta di suggestivo “ponte culturale” tra i due musei. A Capri, però, viene esposta per la prima volta anche ‘Medusa’, il ritratto a mezzo busto dedicato all’attrice, e amica, Whoopi Goldberg. Serpenti al posto dei capelli e sguardo ‘insolito’, immortalata in un urlo quasi liberatorio. “Whoopi è una scultura in movimento – spiega Jago -. Eravamo a pranzo in Sardegna quando le ho detto che avrei avuto il piacere di farle un ritratto. Poi l’ho realizzato a New York, da lei. Io avevo a cuore il tema della Medusa e di fronte avevo per così dire il ritratto perfetto. Peraltro ho scoperto poi che anche le loro storie sono in qualche modo intrecciate. Sono le storie di chi non viene compreso”.
Nell’area centrale del museo risuona il battito cardiaco dell”Apparato circolatorio’, l’installazione composta da trenta cuori in ceramica già esposta al padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025. Nelle altre stanze, invece, è possibile ammirare la riproduzione dell’opera, di appena 200 grammi, che nel 2019 venne inviata nella stazione spaziale internazionale, ‘The First Baby’, e ‘Fetus’, la scultura da cui l’artista prese ispirazione. “L’iniziativa del museo dedicato a Jago a Villa Lysis – sono le parole del sindaco, Paolo Falco – rappresenta un’opportunità straordinaria per Capri e per l’intero territorio, inserendosi in una visione strategica di sviluppo culturale che guarda al futuro senza perdere il legame con l’identità storica dell’isola. Si tratta di un progetto di alto profilo che contribuisce, in modo concreto, a rafforzare un modello di turismo culturale, sostenibile e di qualità, capace di destagionalizzare i flussi e di attrarre visitatori durante tutto l’anno”.
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