Essere uniti oltre le legittime differenze, questo l’invito di Saragat nel discorso all’assemblea costituente. La meraviglia, che rende aperti agli altri e curiosi, di cui parla la giornalista tedesca Wenke Husmann in un articolo su Internazionale. E ancora la fatica, con il libro ‘Alzarsi all’alba‘ di Mario Calabresi, la traccia più scelta, svolta dal 23,3% degli oltre 537mila maturandi. L’analisi di Furedi sulla generazione degli “adultescenti”, la seconda più gettonata (20,7%); un testo del giornalista scientifico Piero Bianucci incentrato sull’importanza della divulgazione e del farsi comprendere
. All’esame di maturità 2026 gli studenti non si aspettavano certo queste tracce ma puntavano sull’Intelligenza artificiale che sta cambiando le nostre vite, i conflitti internazionali che sconvolgono il mondo, i social dai quali gli adulti li mettono continuamente in guardia. Eppure i temi loro proposti – sebbene a stando ai primi sondaggi non siano piaciuti ad 1 su 2 – hanno offerto spunti di riflessione.
Certo, gli autori scelti non sono quelli che si riescono ad affrontare nel programma scolastico e soprattutto sono mancate le donne: dal 2000 in poi non c’è mai stata un’autrice nell’analisi del testo delle sessioni ordinarie, solo qualcuna in quelle suppletive e anche oggi, tra tutti gli autori proposti, c’era solo una donna, la giornalista tedesca Husmann mentre non si è vista la traccia attesa su Grazia Deledda. Un post dello scrittore Enrico Galliano ha scatenato la polemica e sono isorti docenti e critici. Nessuno tra i maturandi, poi, si aspettava Pavese con la sua “Passerò per Piazza di Spagna”, una poesia sull’amore non ricambiato che contiene un potente messaggio sull’affettività e il rispetto. Per non parlare di Brancati nella sua ‘I piaceri’ in cui la riflessione sui ricordi e sulla nostalgia si traduce in un invito, per i giovani, a riscoprire l’importanza della memoria e della trasmissione dei valori.
‘Il mio libro è nato da un incontro con un gruppo di ragazzi che dovevano sostenere la maturità. Gli dissi: ‘Vi auguro nella vita di fare tanta fatica””, ha raccontato oggi il giornalista e scrittore Mario Calabresi, narrando come è nato ‘Svegliarsi all’alba’, oggetto di una delle tracce. Mentre Frank Furedi, professore di sociologia all’Università del Kent e direttore esecutivo dell’Mcc di Bruxelles, think tank conservatore legato all’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán, ha detto di considerare “profondamente gratificante vedere un testo sull’importanza dei confini generazionali incluso negli esami di Stato italiani”. Ma la scelta del sociologo controcorrente è anche motivo di polemiche. “Le tracce della maturità di quest’anno raccontano molto di chi le ha scelte. Colpisce la scelta del testo di Frank Furedi, partito da posizioni di sinistra e approdato, nel giro di qualche decennio, a posizioni sovraniste, scettiche sul cambiamento climatico, ostili ai movimenti giovanili”, commenta Elisabetta Piccolotti di Avs. Sul lato opposto, Simonetta Matone ex magistrato ed esponente della Lega loda il ministro Valditara “che dimostra di essere esponente autorevole della cultura italiana e uomo di governo equilibrato, senza pregiudizi”. Sul tema interviene lo stesso ministro Valditara. “Sono tracce che ci lasciano dei messaggi, che toccano da vicino temi di attualità”, spiega, e su Frank Furedi e i ‘I confini contano’, dice che “ovviamente non sono, nel caso di specie, i confini fra le nazioni, ma sono i confini dell’io e quindi il rispetto verso l’altro”. Per i presidi di Anp le tracce scelte “restituiscono un quadro particolarmente ricco e maturo”. Non la pensano così gli studenti della Rete che oggi davanti ad alcuni licei a Roma hanno organizzato una azione contro l’esame di maturità. “Aboliamolo – dicono – è una pratica che sempre di più dimostra essere un semplice retaggio del passato piuttosto che un vero strumento educativo”. Domani si ricomincia, alle 8,30 tutti puntuali a scuola per la prova di indirizzo.
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