L’esordio del Btp Italia Sì, il Tesoro raccoglie quasi 9 miliardi – Notizie – Ansa.it

L’esordio del Btp Italia Sì, il Tesoro raccoglie quasi 9 miliardi – Notizie – Ansa.it


Buon esordio per il Btp Italia Sì, il nuovo titolo di Stato interamente riservato ai piccoli risparmiatori e pensato come uno strumento rifugio contro l’inflazione. L’emissione, durata cinque giorni, si è conclusa con una raccolta di quasi 9 miliardi. Il tasso minimo garantito definitivo è stato confermato sul livello annunciato prima dell’avvio, all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale.

Il collocamento, spalmato su una settimana (dal 15 al 19 giugno), è partito col botto, raccogliendo 1 miliardo già nella prima ora e chiudendo il primo giorno a quota 3,17 miliardi.

L’incasso giornaliero è poi sceso progressivamente (oltre 2,18 miliardi il secondo giorno, oltre 1,54 il terzo e 1,19 il quarto) fino ai 744,2 milioni dell’ultima mezza giornata. Complessivamente, alla chiusura di oggi alle 13, sono stati raccolti 8.842,593 milioni di euro e 281.140 contratti registrati, con un taglio medio di 31.453 euro. Quasi due terzi dei contratti conclusi, secondo i dettagli del collocamento comunicati dal Ministero dell’Economia, è stato di importo inferiore ai 20.000 euro (circa il 65,6%), mentre se si considerano i contratti fino a 50.000 euro si raggiunge circa il 90,3% del totale.

Il Btp Italia Sì è il primo titolo indicizzato all’inflazione interamente dedicato al mercato retail. L’altro titolo di Stato analogo, il Btp Italia, anch’esso ancorato al tasso di aumento dei prezzi, aveva una prima fase per gli investitori individuali e affini e una seconda per gli istituzionali. Guardando quindi ai risultati della sola parte retail, il Btp Italia Sì si colloca ben oltre la media delle ultime 15 emissioni del Btp Italia (le prime 5 non erano suddivise in due fasi), pari a circa 5,7 miliardi.

La raccolta del nuovo titolo supera di gran lunga anche i 6,5 miliardi dell’ultimo Btp Italia, quello di maggio 2025. Hanno battuto l’incasso del Btp Italia Sì solo il Btp Italia di aprile 2014 (circa 10 miliardi) e quello record (da quasi 14 miliardi) in piena pandemia a maggio 2020. “Questa emissione, a differenza di quella collocata nello stesso periodo del 2025, è stata pensata esclusivamente per l’investitore retail. Se non si considera infatti la componente istituzionale, la raccolta è in linea con quella del Btp Italia di un anno fa, ma con un numero più alto di sottoscrittori e un ticket medio più basso”, spiega il direttore generale di Mts, Ciro Pietroluongo. “Questi fattori – aggiunge – suggeriscono che il Tesoro abbia effettivamente intercettato il target dei piccoli risparmiatori”.

A collocamento concluso il Ministero dell’Economia ha comunicato che il tasso minimo garantito definitivo del titolo è confermato sul livello annunciato lo scorso 12 giugno, all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale. Tra le caratteristiche del Btp Italia Sì c’è sicuramente la durata di 5 anni (il titolo ha data di godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031). “Abbiamo voluto offrire una scadenza relativamente breve – ha spiegato qualche giorno fa in un’intervista il direttore del debito pubblico Davide Iacovoni – perché è la più apprezzata dai risparmiatori ed è resa possibile dall’attuale orizzonte dei tassi”.

Tra le principali novità di questo titolo, oltre al fatto di avere tutti i cinque giorni dedicati al mercato retail, c’è anche una semplificazione nel meccanismo di calcolo del rendimento: l’importo delle cedole semestrali viene infatti calcolato applicando la somma del tasso fisso (1,6%, garantito anche in caso di deflazione) e dell’inflazione del semestre, misurata sull’indice Foi dell’Istat. E’ infine previsto un premio fedeltà: ai sottoscrittori che manterranno il Btp Italia Sì per tutta la durata dei 5 anni verrà garantito anche un premio finale extra pari allo 0,6% del capitale investito.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link