IL PUNTO
Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionario americani. I colloqui a livello tecnico tra Usa e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera ‘in uno o due giorni’, scrive l’agenzia Anadolu, citando fonti del governo pachistano. “Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera per avviare la prossima fase del memorandum d’intesa di Islamabad’, ha affermato una fonte. Teheran si è detta pronta a rispettare il memorandum se gli Stati Uniti garantiranno il rispetto dei termini anche da parte di Israele in Libano.
Intanto proseguono gli attacchi israeliani nel Libano meridionale, nonostante l’annuncio ieri di un nuovo cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella regione meridionale di Nabatieh, afferma la Protezione civile libanese.
16:27
Pakistan: ‘Domani colloqui tecnici in Svizzera dopo intesa Usa-Iran’
“Colloqui a livello tecnico si terranno a Burgenstock, in Svizzera, il 21 giugno del 2026” in seguito “alla firma del memorandum d’intesa” tra Usa e Iran: lo scrive su X il ministero degli Esteri pachistano, secondo cui “rappresentanti di Usa e Iran, assieme a mediatori da Pakistan e Qatar parteciperanno alle discussioni”.
16:26
Iran: ‘Non siamo ancora alla seconda fase dei negoziati’
“La risposta breve alla tua domanda è no”. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto a una domanda sugli obiettivi del viaggio della delegazione negoziale iraniana in Svizzera e se si possa dire che questa sia la seconda fase dei negoziati e dei colloqui. “L’esame del memorandum d’intesa è molto chiaro. I negoziati per l’accordo finale iniziano quando l’attuazione degli impegni secondo le clausole 1, 4, 5, 10 e 11 comincia e prosegue. Purtroppo non stiamo assistendo a questa situazione”, ha sottolineato.
16:02
Israele: ‘Hezbollah mente, continua a violare il cessate il fuoco’
“Contrariamente alle menzogne diffuse da Hezbollah e dai suoi portavoce, Hezbollah continua a violare costantemente il cessate il fuoco. Solo la scorsa notte ha lanciato contro di noi oltre 50 proiettili. Israele, come qualsiasi altra nazione sovrana, difenderà se stessa”. Lo ha scritto in un post il ministero degli Esteri israeliano.
15:55
Iran: ‘La delegazione andrà in Svizzera per chiedere agli Usa di rispettare l’accordo’
“Una delegazione iraniana viaggerà in Svizzera per seguire e chiedere l’attuazione degli impegni della controparte” del memorandum con gli Usa “e chiarire come intendono rispettarli”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’agenzia Fars, sottolineando che “l’altra parte deve adottare misure necessarie il prima possibile, altrimenti l’intero accordo sarà compromesso” e che “l’inizio dei negoziato per l’accordo finale è subordinato all’attuazione delle clausole del memorandum d’intesa”.
Poco dopo le parole del portavoce, l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha annunciato che la delegazione negoziale di Teheran è partita per la Svizzera, pubblicando sui social una foto del ministro degli Esteri Abbas Araghchi sulla scaletta di un’aereo della Repubblica islamica.
15:21
L’Iran chiude Hormuz: ‘I raid di Israele in Libano violano l’accordo’
L’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale in seguito alle violazioni dell’accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano. Lo riferisce il comando militare iraniano.
14:48
Wafa, coloni israeliani aggrediscono tre palestinesi nella Cisgiordania centrale
Tre palestinesi sono stati feriti oggi in seguito a un’aggressione da parte di coloni israeliani nel villaggio di Iskaka, nella provincia di Salfit, in Cisgiordania centrale. Fonti hanno riferito all’agenzia di stampa palestinese Wafa che un gruppo di coloni israeliani ha aggredito tre civili del luogo, tra cui due donne, mentre raccoglievano salvia nei pressi del villaggio. I coloni hanno picchiato i tre residenti, causando loro ferite e contusioni che hanno richiesto il trasporto in ospedale.
14:24
In Iran prosegue la stretta contro le proteste di gennaio, arresti e 6 studenti espulsi
Tre persone a capo delle proteste di gennaio e altri 14 manifestanti, “legati a gruppi nemici di Stati Uniti e Israele, che hanno compiuto atti di sabotaggio”, sono stati arrestati nella provincia occidentale di Ilam, in Iran. Lo afferma il ministero dell’Intelligence di Teheran. “Gli arrestati sono accusati di aver danneggiato beni pubblici e di aver inviato informazioni alla televisione dissidente Iran International e a gruppi monarchici”, ha aggiunto il ministero, citato dall’Irna.
Nel frattempo, il capo della giustizia della provincia di Kerman, Ebrahim Hamidi, ha affermato che sono stati avviati oltre 1.700 procedimenti giudiziari contro le persone coinvolte nelle proteste, alcune delle quali condannate al carcere, mentre altre hanno subito la confisca dei loro beni, inclusi conti bancari, automobili e unità immobiliari residenziali e commerciali.
Intanto, l’Università tecnica Shari ha espulso sei studenti “per il loro ruolo nelle proteste di gennaio, per aver guidato raduni illegali, slogan offensivi e attività contro il sistema”, afferma il comitato disciplinare dell’università, citato dall’Irna. Gli studenti sono inoltre accusati di attività sui social media e di aver pubblicato messaggi contro il sistema, nonché di aver distribuito bandiere con l’emblema del Leone e del Sole, che era la bandiera nazionale prima della Rivoluzione islamica del 1979, a sostegno di Reza Pahlavi, il figlio in esilio dell’ex scià dell’Iran, che ha ricoperto il ruolo di leader dell’opposizione durante le proteste di gennaio, ha affermato il comitato.
13:51
Hezbollah, contrastato un tentativo di infiltrazione delle forze israeliane nel sud
Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti hanno affrontato durante la notte le forze israeliane che tentavano di infiltrarsi verso le colline strategiche che sovrastano la città meridionale di Nabatieh. “Ancora una volta, approfittando del cessate il fuoco, la scorsa notte il nemico ha tentato un’infiltrazione verso le colline di Ali Taher”, ha affermato il gruppo sostenuto dall’Iran in un comunicato, aggiungendo che i combattenti hanno teso un’imboscata alle truppe israeliane e “le hanno affrontate con armi adeguate”.
“Pur essendo impegnato nel cessate il fuoco, (Hezbollah) mostrerà tolleranza zero per qualsiasi tentativo israeliano di estendere la sua occupazione”, ha affermato il movimento filo-iraniano nella nota.
13:21
Berna: ‘Continuiamo a lavorare per facilitare i colloqui Usa-Iran’
“La Svizzera continua a offrire un contesto discreto e affidabile per facilitare i colloqui a Bürgenstock sull’attuazione del memorandum d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran. I diplomatici di vari Paesi attualmente presenti stanno proseguendo i loro sforzi per mantenere vivo il dialogo. Per motivi di riservatezza, non è possibile fornire ulteriori informazioni sui partecipanti o sulle discussioni”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri svizzero in una nota.
13:17
Media Beirut, altri 7 morti in raid israeliani nel sud del Libano
Altre 7 persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano su un villaggio vicino alla città di Sidone, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri con Hezbollah. Lo afferma l’agenzia statale Nna.
L’attacco a Qannarit ha ucciso “sette persone e ne ha ferite altre 13, secondo un bilancio preliminare”, ha affermato l’agenzia.
12:10
L’Idf: ‘I raid contro Hezbollah in risposta al lancio di 50 proiettili sulle truppe’
“Durante la notte, l’organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili contro le forze israeliane nella zona di sicurezza nel sud del Libano. A seguito di questi attacchi, l’Idf stanno colpendo obiettivi dell’organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Paese”, ha detto in una dichiarazione un portavoce dell’Idf confermando i raid contro Hezbollah nel Libano meridionale.
11:50
Media: ‘I colloqui tecnici Iran-Usa dovrebbero iniziare in Svizzera in 1-2 giorni’
I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera “in uno o due giorni”. Lo scrive Anadolu citando fonti del governo pachistano. “Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera in uno o due giorni per avviare la prossima fase del memorandum d’intesa di Islamabad”, ha affermato una fonte vicina al processo di mediazione.
Nel frattempo, il ministro degli Interni pachistano Mohsin Naqvi è partito oggi per Teheran per discutere la prossima fase dei colloqui con la leadership iraniana, come confermato dai media statali iraniani e da fonti pachistane.
Gli Stati Uniti e l’Iran avrebbero dovuto tenere i colloqui in Svizzera ieri per dare inizio a un periodo di negoziati di 60 giorni, ma Teheran ha rinviato l’incontro per protestare contro le “continue” violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.
11:28
La Protezione Civile: ‘Almeno 16 morti in raid israeliani nel sud del Libano’
Almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella regione meridionale di Nabatieh. Lo afferma la Protezione civile libanese.
11:21
Hezbollah: ‘Abbiamo il pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani’
Hezbollah ha il diritto di rispondere agli attacchi israeliani poiché Israele ha continuato a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco. Lo afferma il parlamentare del gruppo filo-iraniano, Hassan Fadlallah. “Si parla di cessate il fuoco. Per noi, ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo la tregua e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni”, ha affermato Fadlallah in una dichiarazione, aggiungendo che “la resistenza ha il pieno diritto di contrastare questo nemico quando ci attacca, poiché è l’aggressore e l’occupante”.
11:10
L’esercito libanese: ‘Un soldato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese’
L’esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso un suo soldato nel sud del Paese oggi, nonostante il nuovo accordo di cessate il fuoco raggiunto il giorno prima tra Israele e Hezbollah. “Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell’esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatieh, causandone il martirio”, si legge in un comunicato dell’esercito, aggiungendo che “la continuazione dei brutali attacchi israeliani punta a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta di ripristinare la stabilità in Libano”.
09:29
Iran: ‘I nostri beni congelati saranno sbloccati completamente e gradualmente’
“I beni iraniani congelati, per un valore complessivo di 25 miliardi di dollari, saranno sbloccati gradualmente e completamente, e saranno utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture, come corridoi, strade e aeroporti, e per la costruzione e il progresso del Paese”. Lo ha dichiarato il vicepresidente iraniano per gli affari esecutivi Mohammad Jafar Ghaempanah. “Se l’ombra della guerra si allontana dall’Iran, alcune delle pressioni economiche sulla popolazione si ridurranno”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.
08:12
Teheran: ‘Pronti a procedere con l’accordo se gli Usa dimostreranno serietà’
“Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l’altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il “proseguimento della guerra” da parte di Israele avrebbe “gravi e immediate conseguenze”, ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. “L’Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d’intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto”, ha affermato.
07:40
Media, 5 morti in raid israeliani nel sud nonostante la nuova tregua
Nuovi raid israeliani nel Libano meridionale hanno causato oggi la morte di cinque persone, secondo quanto riferisce dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna (National News Agency), nonostante l’annuncio ieri di un nuovo cessate il fuoco tra Israele e il gruppo filo-iraniano Hezbollah. I raid hanno colpito più di una decina di località dopo la mezzanotte e nella mattinata di sabato, uccidendo tre persone ad Arab Salim, una a Deir Zahrani e un’altra a Dweir, riferisce l’agenzia Nna.
03:33
‘Usa e Qatar lavorano a piano per consentire all’Iran di accedere ai fondi congelati’
Gli Stati Uniti stanno lavorando con il Qatar per mettere a punto un piano per rendere miliardi di dollari, attualmente congelati. disponibili all’Iran per le spese umanitarie. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’obiettivo è mettere a disposizione di Teheran un potere di spesa pari a 100 miliardi di dollari in risorse congelate sparse per il mondo, a partire da sei miliardi parcheggiati. Il piano prevede che il Qatar autorizzi acquisti di cibo, medicinali e altri beni umanitari ordinati dalla banca centrale iraniana con soldi prelevati dai fondi di Teheran congelati. Il modello Qatar potrebbe essere il copione da replicare per sbloccare risorse congelate altrove nell’ambito di una prima tranche di fondi da complessivi 24 miliardi.
02:12
Axios, Araghchi partirà per la Svizzera oggi
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi volerà in Svizzera oggi. Secondo quanto riportato da Axios, i suoi piano possono ancora cambiare. Araghchi ha fatto sapere ad alcuni partner nella regione che il cessate il fuoco in Libano è per l’Iran un tema centrale e decisivo nelle trattative con gli Stati Uniti.
00:58
Media, Witkoff si sta dirigendo in Svizzera per colloqui con l’Iran
Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionari americani. I colloqui avrebbero dovuto iniziare venerdì ma sono stati rinviati.
Anche Jared Kushner, l’altro inviato di Donald Trump, è già in Svizzera, scrive Axios sottolineando che in Svizzera c’è anche il premier del Qatar. Non è se il vicepresidente JD Vance volerà in Europa nel fine settimana.
