Una grigliata con gli amici all’aperto e un po’ di musica. Poi il saluto fascista sulle note di ‘Giovinezza’, l’inno ufficiale del partito nazionale fascista e il video che diventa virale sui social (e che poi viene rimosso) e immortala Maurizio Donati, vicesindaco del Comune di Stella, paese che dette i natali al Presidente partigiano Pertini, con il braccio teso in un gesto inequivocabile.
“Non intendo nascondermi dietro a scuse di circostanza, cosa che non ho mai fatto nei miei 25 anni di amministrazione di questa comunità. Amarezza e dispiacere per aver preso parte a un gesto così goliardico sono profondi, amplificati soprattutto dalla consapevolezza del ruolo istituzionale che ho l’onore di ricoprire”, scrive Donati annunciando le proprie dimissioni dalla carica istituzionale. E aggiunge: “certamente questo errore non rispecchia in alcun modo i miei valori né il mio percorso, ma è giusto che io me ne assuma la piena responsabilità. Ho preferito fare un passo indietro immediato, anticipando qualsiasi sviluppo, guidato unicamente dal profondo rispetto che nutro per la nostra comunità”. “Condanno fermamente il gesto che non ha scuse”, dice di rimando il sindaco di Stella Andrea Castellini che ringrazia Donati per il lavoro che “ha svolto con abnegazione e amore per il suo paese. Ha compiuto un gesto che non doveva fare, ha preso atto, e ha messo subito al primo posto l’operato del Comune con un gesto forte e immediato rassegnando le sue dimissioni”. Per Anpi Savona si è trattato di “un fatto gravissimo, soprattutto perché ad opera di un amministratore che dovrebbe rispettare le istituzioni che rappresenta e dovrebbe interpretare il suo ruolo nel rispetto dello Costituzione antifascista”.
Quindi “questo non può essere un gesto derubricato come ‘goliardia’. Va invece condannato da tutte le istituzioni, le forze politiche e le associazioni dell’arco costituzionale. Esprimiamo la nostra solidarietà al comune che ha dato i natali al presidente partigiano Sandro Pertini, che merita amministratori consapevoli della storia e del proprio ruolo istituzionale”. “L’ex vicesindaco di Stella ha fatto il minimo che poteva fare dopo la diffusione sui social di un video in cui, sulle note di Giovinezza, si esibiva nel saluto romano: dimettersi – afferma il Pd savonese -. Apprezziamo questa immediata assunzione di responsabilità, in un periodo in cui, purtroppo, altri al suo posto non avrebbero neppure provato vergogna e chiesto scusa”.
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