Rappresentanti statunitensi e iraniani terranno colloqui indiretti mercoledì a Doha: lo riferisce una fonte diplomatica dopo il balletto di annunci e smentite tra le parti.
“Mercoledì a Doha, funzionari statunitensi e iraniani terranno colloqui tecnici indiretti con i mediatori del Qatar e del Pakistan”, ha dichiarato il diplomatico, che ha chiesto di rimanere anonimo, precisando che gli emissari di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, che ieri hanno incontrato il primo ministro del Qatar a Doha, non parteciperanno a questi colloqui tecnici.
Intanto, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, Donald Trump ha valutato l’ipotesi di tornare a una guerra su vasta scala contro l’Iran, discutendo nei giorni scorsi con il segretario alla Difesa Pete Hegseth e con il Capo di Stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, la possibilità di ulteriori attacchi. Tuttavia, secondo funzionari Usa a conoscenza dei colloqui, il tycoon ha deciso per il momento di proseguire con la via diplomatica.
Secondo quanto riferito, Trump ha detto ai suoi collaboratori di non ritenere un problema se i negoziati con Teheran dovessero protrarsi oltre la scadenza del 18 agosto fissata per l’accordo sul nucleare.
Le conversazioni si sono concentrate sull’opportunità per gli Stati Uniti di abbandonare i negoziati e riprendere attacchi su larga scala contro l’Iran, una mossa che alcuni funzionari hanno descritto come il “completamento dell’opera”. Pur non avendo preso una decisione definitiva, Trump ha detto ai collaboratori di ritenere che un’altra serie di attacchi su vasta scala potrebbe far fallire la diplomazia e compromettere le possibilità di Washington di smantellare definitivamente il programma nucleare iraniano.
Il tycoon ha inoltre dichiarato di non vedere problemi se i negoziati con Teheran dovessero protrarsi oltre la scadenza del 18 agosto fissata per l’accordo sul nucleare, in modo da concedere più tempo alle trattative per dare frutti. Nel frattempo, il presidente si è detto soddisfatto dell’attuale strategia di ordinare attacchi mirati e isolati contro l’Iran ogni volta che sarà violato il memorandum.
I briefing del Pentagono sulle opzioni militari a disposizione del presidente in caso di conflitto non sono una novità, dato che Trump tiene regolarmente questo tipo di riunioni, sia formali sia informali, sulla questione iraniana.
Tuttavia, le discussioni più recenti suggeriscono che stia cercando modi per sbloccare la situazione di stallo con Teheran e che non abbia ancora escluso un ritorno alle ostilità. Riprendere il conflitto, come riconoscono alcuni funzionari, equivarrebbe ad ammettere implicitamente il fallimento del pubblicizzato accordo con l’Iran.
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