Dopo oltre quattro decenni dalla conclusione della celebre serie tv, La Casa nella Prateria si prepara a tornare sul piccolo schermo grazie a Netflix con una versione aggiornata e ovviamente nuovi interpreti. Ma il fulcro della storia è immutato. Il nuovissimo adattamento televisivo della saga di libri ispirata all’infanzia dell’autrice Laura Ingalls Wilder nel Midwest della fine dell’Ottocento e pubblicata negli anni Trenta e Quaranta va in onda dal 9 luglio.
Tra il 1974 e il 1983, le avventure dei protagonisti hanno appassionato il pubblico di tutto il mondo grazie agli oltre 200 episodi dell’omonima e iconica serie televisiva della Nbc – arrivata anche Italia dove ha avuto un grande successo – con Michael Landon che fu produttore esecutivo fin dalla puntata pilota e protagonista nel ruolo del padre e Melissa Gilbert in quelli della figlia Laura, che all’epoca aveva 10 anni, scelta fra 500 bambine e cresciuta insieme alla serie. Landon è morto nel 1991 a Malibù. Gilbert fa ancora l’attrice e produttrice.
“Erano felici, perché erano una famiglia, e stavano insieme”: trasuda ottimismo e buoni sentimenti il primo teaser trailer della nuova serie Netflix. A interpretare i nuovi membri della famiglia Ingalls, che si è lasciata tutto alle spalle per una nuova vita nella prateria, Alice Halsey nel ruolo della volitiva Laura, la giovane eroina dei romanzi, Skywalker Hughes nei panni di Mary, la sorella maggiore di Laura, Luke Bracey nel ruolo di Pa (ovvero il padre di Laura, Charles Ingalls) e Crosby Fitzgerald nel ruolo di Ma (ovvero la madre di Laura, Caroline Ingalls).
“E se questo luogo fosse il posto che sognavamo da sempre?”: la famiglia Ingalls affronta il viaggio verso l’Ovest americano per costruire una nuova vita a Independence, in Kansas. Le immagini mostrano la famiglia arrivare in una nuova città, cercando di ricominciare. La giovane Laura Ingalls corre insieme al fedele cane Jack. Accanto a lei ci sono il padre Charles, la madre Caroline, a cui presta il volto Crosby Fitzgerald, e la sorella Mary, pronta a stringere nuove amicizie in una terra ancora tutta da scoprire.
Il trailer introduce i momenti di serenità familiare ma poi cambia tono tra incendi, malattie, lupi e le continue difficoltà della vita di frontiera, raccontate dalla voce narrante della piccola Laura. La nuova serie, seppur con stile più all’avanguardia, sembra voler preservare il nucleo tematico originario, con questi pionieri alle prese con la terra selvaggia, le fatiche di tutti i giorni, le malattie ma non solo. “Mi sono profondamente innamorata dei libri quando avevo cinque anni”, ha dichiarato la showrunner Rebecca Sonnenshine.
“Mi hanno ispirato a diventare una scrittrice e una filmmaker e sono emozionata e onorata di adattare queste storie per il nuovo pubblico globale di Netflix”.
La casa nella prateria è in parte un dramma familiare, in parte un epico racconto di sopravvivenza e in parte la storia delle origini dell’Ovest americano: una serie che offre una visione caleidoscopica delle lotte e dei trionfi delle persone che hanno dato vita alla conquista del West.
Una delle principali novità della serie Netflix riguarda il punto di vista narrativo. Oltre a seguire la famiglia Ingalls, la serie dedica ampio spazio anche a una famiglia appartenente alla Nazione Osage, il popolo nativo americano che abitava quei territori prima dell’arrivo dei coloni. Nel trailer compaiono Mitchell (Meegwun Fairbrother), sua moglie White Sun (Alyssa Wapanatâhk), e la figlia Good Eagle (Wren Zhawenim). Per garantire una rappresentazione il più possibile autentica, la produzione ha collaborato con consulenti culturali Osage, studiosi e artisti nativi americani.
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