Il soccorritore volontario venezuelano Wilmer Cruz, noto come “El Topo”, è stato rilasciato dopo essere stato fermato il 1° luglio da uomini in abiti civili mentre partecipava alle operazioni di ricerca dei dispersi nel complesso residenziale Opppe 26 di Caraballeda, nello Stato di La Guaira, colpito dal terremoto.
In un video diffuso sulle reti sociali dopo la liberazione, Cruz, che aveva criticato l’operato del governo di Caracas nei soccorsi, ha dichiarato: “Grazie a tutti, sono qui per continuare a lottare”. Secondo la denuncia dei familiari, il volontario era stato portato via da persone che si erano qualificate come agenti della Direzione investigativa della Polizia nazionale, senza fornire ulteriori spiegazioni.
L’organizzazione per i diritti umani Provea ha riferito che resta sconosciuto quale corpo di sicurezza lo abbia trattenuto e dove sia rimasto nei due giorni di fermo. A detta dell’ong Cruz è stato rimesso in libertà con misure cautelari ed è accusato di presunto furto.
Da Buenos Aires oltre 100 medici e soccorritori venezuelani e argentini dopo il sisma
Un contingente di oltre 100 tra medici venezuelani e soccorritori argentini è partito dall’aeroporto di Ezeiza, in Argentina, con destinazione Venezuela per supportare le operazioni di emergenza dopo i due terremoti del 24 giugno scorso. Il volo umanitario è stato organizzato e pilotato dall’aviatore, regista, attore ed imprenditore italo-argentino Enrique Piñeyro, fondatore dell’ong Solidaire, nell’ambito di un’iniziativa promossa dalla società civile. Il gruppo sanitario è composto da medici venezuelani specialisti in aree critiche dell’emergenza, tra cui intensivisti, traumatologi, chirurghi, pediatri e neuropsichiatri, con l’obiettivo di rafforzare la risposta sanitaria nei centri che assistono migliaia di feriti. I soccorritori argentini appartengono al Cuerpo de Evacuación y Primeros Auxilios e al gruppo internazionale Fénix Unit Rescue. Il volo trasporta anche circa quattro tonnellate di materiale sanitario e beni di prima necessità, donati dalla Croce Rossa argentina. L’iniziativa si aggiunge allo sforzo internazionale già in corso nelle aree colpite dal sisma.
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