Ucraina, Putin: ‘Pronti alla soluzione diplomatica’. Ma minaccia la Polonia – Notizie – Ansa.it

Ucraina, Putin: ‘Pronti alla soluzione diplomatica’. Ma minaccia la Polonia – Notizie – Ansa.it


I 250 anni dell’Indipendenza americana diventano occasione per un giro di telefonate sul dossier Ucraina, che attende di vedere rivitalizzato il suo percorso per una soluzione diplomatica mentre la guerra infuria dai cieli e al fronte. Dopo il colloquio con Volodymyr Zelensky, Donald Trump si è trattenuto telefonicamente con Vladimir Putin per quasi un’ora e mezza, in cui lo zar e il tycoon hanno “affrontato la questione di una soluzione in Ucraina” in vista del vertice Nato in Turchia.

“E’ stata sottolineata l’opportunità di una soluzione politico-diplomatica del conflitto”, ha detto Yuri Ushakov riferendo sulla telefonata. Ma questo “tenendo debitamente conto dei noti approcci di principio della Russia”, ha messo in chiaro il consigliere per la politica estera del Cremlino. Approcci che continuano a essere incompatibili con quelli ucraini, portando a uno stallo che alimenta le tensioni militari che dall’Ucraina sconfinano in Polonia: “Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza”, ha messo in guardia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, accusando il Paese di fornire sostegno militare a Kiev.
Le parole di Peskov giungono all’indomani delle indiscrezioni diffuse sui media secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avvertito la Polonia che Mosca starebbe valutando una provocazione armata contro il Paese per “mettere alla prova la risolutezza della Nato”. Il portavoce del Cremlino ha archiviato come “racconti horror” le ipotesi “ormai troppo diffuse sui media occidentali” riguardanti una possibilità di attacco russo al territorio polacco. Tuttavia, “non ha nulla di buono” il fatto che in Polonia “si trovino molte imprese che producono droni, i quali poi vengono lanciati contro di noi e attaccano i nostri militari”. Aziende di cui il ministero della Difesa russo “ha già pubblicato gli indirizzi”, ha sottolineato.
Da qui, l’avvertimento – che suona come una minaccia – arrivato proprio mentre Kiev e Varsavia tentano di riappacificarsi dopo le tensioni delle ultime settimane per la controversia storica sulla Seconda guerra mondiale. Il tema della minaccia russa finirà indubbiamente sul tavolo del vertice Nato di Ankara, dove il dossier Ucraina sarà centrale. Secondo Zelensky, il summit sarà l’occasione per “proseguire le discussioni” con Donald Trump sugli sforzi diplomatici per la pace. “Esiste una reale possibilità di porre fine a questa guerra e la determinazione dell’America è decisiva”, ha detto il leader ucraino dopo la telefonata con Trump. Ma intanto, continua a chiedere agli alleati sostegno militare e in una telefonata col presidente francese Emmanuel Macron, ha sottolineato la necessità di “ulteriori sistemi di difesa aerea” e di “esercitare pressione sulla Russia”. Con l’annunciato disimpegno americano in Europa e le continue critiche agli alleati in tema di spese militari, ad Ankara gli occhi saranno puntati sull’imprevedibilità del tycoon. Di certo non aiuta il giudizio espresso da Ushakov sul colloquio – già il quarto quest’anno – tra il presidente americano e quello russo: “Una conversazione professionale e molto costruttiva”, l’ha definita il consigliere del Cremlino, evidenziando il fatto che lo zar “ha delineato la situazione attuale sul campo di battaglia, dove le forze armate russe stanno avanzando con sicurezza”. Il tentativo di Mosca è rafforzare la sua posizione negoziale comunicando di avere il vantaggio sul terreno: anche a questo serviva l’annuncio della conquista di Kostyantynivka nel Donetsk, smentito prontamente da Kiev. Al momento, i negoziati restano fermi, ma la speranza – per entrambi gli schieramenti – è che riprendano presto: “Quando avranno più tempo libero” gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner “saranno sempre i benvenuti a Mosca”, ha sottolineato Peskov.

   

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