Caso Biennale, la sottosegretaria Borgonzoni: ‘Basta ricatti dall’Ue, l’arte è libera’ – Notizie – Ansa.it

Caso Biennale, la sottosegretaria Borgonzoni: ‘Basta ricatti dall’Ue, l’arte è libera’ – Notizie – Ansa.it


“Quanto sta accadendo con il caso Biennale è semplicemente inaccettabile. Un organismo politico, l’Unione Europea, raccomanda a un ente tecnico, l’agenzia Eacea, di interrompere i contributi. Prima ancora che venga trovato, nell’eventualità ci fosse, un elemento concreto per giustificare questa decisione. Questa è la fine del diritto, una sentenza prettamente politica che danneggia chi da anni porta avanti un lavoro straordinario a Venezia. L’Italia e i suoi luoghi d’arte sono liberi e democratici, non c’è spazio per i ricatti economici di Bruxelles”. Lo dice in una nota la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.

 

Il governo veneto Stefani: ‘Inaccettabile censura’

“L’Unione Europea è nata sulle macerie della Seconda guerra mondiale, con una missione: garantire la pace tra i popoli e favorire lo sviluppo economico e la prosperità. Non per imporre un pensiero unico, ma per difendere le libertà di tutti. Per questo trovo inaccettabile la censura imposta via social dalla vicepresidente della Commissione Ue, Henna Virkkunen, dopo una stagione di attacchi senza precedenti all’autonomia di una delle istituzioni culturali più apprezzata del mondo e del paese che la ospita”. Lo dichiara il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, esprimendo la sua solidarietà al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco.

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