Primo Angelus ‘estivo’ per Papa Leone, con la folla assiepata a Castel Gandolfo, il giro in golf-car anziché in papamobile per salutare i fedeli, e quel riferimento al “bel borgo” dove trovare “ristoro”. Ma le vacanze non diminuiscono la preoccupazione del Papa per le crisi internazionali e il suo pensiero va, anche oggi, alle popolazioni vessate dalle guerre. “Tornano purtroppo a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte e colpendo, ancora una volta, tanti innocenti. Non lasciamo che questi venti – ha detto Leone XIV nell’Angelus davanti al Palazzo apostolico – spengano la fiammella della speranza e della pace, anche quando essa sembra fragile e vacillante”.
Per il Pontefice l’unica via resta quella del dialogo: “Rinnovo il mio auspicio affinché si percorra con perseveranza la via del dialogo, dell’incontro e della diplomazia, unico cammino capace di condurre a una pace giusta e duratura, nella quale i popoli possano vivere riconciliati, nella sicurezza reciproca e nel rispetto della dignità di ogni persona”. Il pensiero, nella Domenica del Mare, anche ai lavoratori marittimi, “segnati dalla lontananza dei propri cari e talvolta dalla paura per i conflitti che attraversano le vie del mare”, ha detto il Papa e il pensiero va alle tensioni che si vivono, in queste ore, soprattutto sulle navi nello Stretto di Hormuz. La pace sarà questa settimana al centro di un Summit ai massimi livelli che si terrà proprio al Borgo Laudato sì, nella tenuta pontificia di Castel Gandolfo. Per tre giorni, trenta Premi Nobel, Capi di Stato e di Governo emeriti, venti tra i principali leader mondiali nel campo dell’intelligenza artificiale – tra cui OpenAI, Google DeepMind, Aaru e Anthropic – e trenta tra le più prestigiose università e istituzioni di ricerca del mondo si confronteranno, in una sorta di ‘conclave’, sulle principali sfide del mondo contemporaneo: la sicurezza internazionale, la governance delle tecnologie emergenti, il disarmo e la costruzione di un’economia orientata alla pace. L’apertura dei lavori è in agenda martedì 14 luglio con i cardinali Fabio Baggio, Silvano Maria Tomasi, Angel Fernandez Artime, i Premi Nobel Muhammad Yunus, Juan Manuel Santos, James Muller, per citarne alcuni. Al momento non è in agenda un intervento di Papa Leone XIV ma considerata la sede dei lavori, Castel Gandolfo, e l’enciclica Magnifica Humanitas tra i temi al centro del dibattito, sono molti a confidare nella sua presenza, che potrebbe essere annunciata domani, e in un suo contributo ai lavori.
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