IL PUNTO: via libera della Camera alla legge elettorale con 217 sì, passa al Senato
L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti.
Il voto finale, a scrutinio segreto, ha approvato il provvedimento che ora passa all’esame del Senato. Momenti di tensione in Aula durante le dichiarazioni di voto, con proteste dai banchi dell’opposizione durante l’intervento di Giovanni Donzelli (FdI). Il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana è intervenuto più volte per richiamare i deputati e riportare la calma. Le opposizioni hanno esposto cartelli con le scritte “Meloni ha fallito”, “legge elettorale = legge truffa” e “la maggioranza non esiste più: a casa”; i commessi sono intervenuti per rimuoverli.
12:09
Esultanza nel centrodestra, applausi e strette di mano in Aula
Esultanza nel centrodestra subito dopo il voto sulla legge elettorale nell’Aula della Camera. I deputati di maggiorana si sono alzati in piedi applaudendo e alcuni di loro si sono stretti la mano in segno di soddisfazione.
12:22
Donzelli a opposizioni, niente preferenze vittoria tutta vostra. Scintile in Aula
“Avete segnato un colpo e avete fatto bene a festeggiare come aveste vinto i mondiali per aver impedito agli italiani di esprimere le preferenze: è una vittoria vostra e ve la lascio tutta: almeno riuscirete a essere eletti nelle vostre liste bloccate e a prendere in giro ancora una volta gli italiani”. Lo ha detto Giovanni Donzelli (FdI) intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale, parole che hanno causato proteste dure dai banchi delle opposizioni. “Capisco che la verità vi turbi ma non siete sempre nella redazione unica dei vostri giornali”. “Fratelli d’Italia – ha attaccato – avrebbe votato anche i vostri emendamenti sulle vostre preferenze li avete ritirati vigliaccamente: vergognatevi, se avevate il coraggio di difendere le preferenze portavate le preferenze in Aula e sarebbero passate”.
11:34
Cartelli delle opposizioni in Aula: “è truffa, a casa”
I deputati delle opposizioni hanno esposto in Aula dei cartelli di protesta con su scritto: “Meloni ha fallito”, “legge elettorale = legge truffa”, “la maggioranza non esiste più: a casa”. I commessi stanno intervenendo per ritirarli.
Caos in Aula dopo la protesta delle opposizioni con i cartelli sulla legge elettorale. Il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana ha richiamato all’ordine alcuni deputati delle opposizioni che non tornavano al proprio posto e un deputato di Futuro Nazionale. In particolare Riccardo Magi, che sventolava un grande cartello al centro dell’Aula, è stato richiamato all’ordine più volte. Allo stato i cartelli sono stati rimossi e proseguono le dichiarazioni di voto.
11:27
Aula piena prima del voto, presenti anche diversi ministri
Si è riempita l’Aula della Camera, a ridosso del voto finale sulla legge elettorale. Presenti anche diversi ministri, da Giancarlo Giorgetti a Francesco Lollobrigida, da Eugenia Roccella a Maria Elisabetta Alberti Casellati, da Carlo Nordio a Luca Ciriani. A presiedere l’Assemblea il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana.
11:22
Schlein a Meloni, è lei che ha tradito gli italiani
“Quanta ipocrisia in questa Aula da coloro che hanno sfiduciato Meloni, chi ha tradito? Questa è l’unica ossessione di Meloni. Almeno quaranta persone hanno tradito”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. “Volete cambiare la legge elettorale perché avete paura di perdere. Chi ha tradito? Questa è l’unica ossessione, non gli oltre mille morti sul lavoro dell’anno scorso, non la povertà, non le ondate di calore, non le famiglie che non possono permettersi il condizionatore, non i femminicidi. Sono quattro anni che vi facciamo proposte concrete per dire che non basta la repressione, serve la prevenzione. Queste sono le priorità, non cambiare la legge elettorale”, ha aggiunto. “Meloni, è lei che ha tradito la fiducia degli italiani”, ha concluso
“Ieri Meloni ha tradito anche i suoi alleati per rincorrere Vannacci. Non c’è più una maggioranza, è un colabrodo”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. “Questa legge è irricevibile ed inemendabile e ha grandi problemi di costituzionalità. Il vero obiettivo di Meloni è il Quirinale, avete un ossessione per il potere”, ha aggiunto Schlein. Che ha puntato il dito: “Vi siete ridisegnati i collegi dell’estero per favorire i vostri, vergogna”. “L’emendamento Meloni cancellava di fatto la parità di genere”, ha aggiunto in riferimento alla proposta FdI-Nm-Udc sulle preferenze. Emendamento su cui “si è aperta una crisi”.
11:08
Conte: legge truffa per passare da stabilità a inamovibilità
“Mentre i salari si abbassano e i prezzi del carburante schizzano il governo ha deciso che la priorità del Paese è la legge elettorale: si vogliono cambiare le regole del gioco per passare dalla stabilità alla inamovibilità”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. “E si ricorre – ha aggiunto – alla truffa che è architettata perché la destra sta dicendo in tutti i social – e poi arriveranno trasmissioni e giornali amici – che è fatta per dare più potere agli italiani ma gli italiani non sono sciocchi è fatta per imbullonarvi alle poltrone, per restituire ancora più potere al capo: è una legge truffa e l’accordo raggiunto in maggioranza è truffaldino, non dà nessun potere agli italiani di scegliere ma nel listone i candidati sono preselezionati dalle segreterie di partito. Voi volete prendere in giro gli italiani – conclude – dicendo che gli volete dare potere di scelta”.
“Vi state confezionando una legge elettorale vergognosa con un premio di maggioranza incostituzionale ma noi non vi permetteremo di confondere il colle del Quirinale con Colle Oppio”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sula legge elettorale. “Uniti abbiamo fatto una battaglia in Parlamento contro la vostra arroganza – ha osservato – e questo è solo l’antipasto. Ci impegneremo noi per tirare fuori il Paese dalla palude del governo Meloni in cui non ci si riesce a curare mentre state spendendo miliardi per le armi. Non avete idea della battaglia che vi aspetta e con cui vi impediremo di prendere il potere, siamo qui”.
11:09
Fratoianni: è schiforma per rimuovere la centralità del Parlamento
“Questa schiforma rimuove la centralità del Parlamento”. Lo ha detto il deputato di Avs Nicola Fratoianni intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla riforma della legge elettorale. “La premier Meloni, ha detto, via social dobbiamo riflettere: andate a riflettere e poi magari mettetene a parte il Parlamento di questa riflessione, dovete venire in Parlamento a offrire i risultati della vostra riflessione perché questa checchè ne pensiate è ancora una Repubblica parlamentare e questo è quello che non sopportate a destra e questo non è di oggi, è un progetto decennale: rimuovere Parlamento e magari la Costituzione”. Il ministro Ciriani, ha aggiunto, “ha detto in chiaro che “è un anticipo di premierato” ma “il Parlamento non è roba vostra, la Costituzione non è roba vostra, se volete fare il premierato fatelo per via costituzionale e presentatevi davanti agli elettori prenderete un altro ceffone”. “E’ inemendabile questa legge perché è il suo obiettivo che contrastiamo” e noi “continueremo a combattere per difendere la Costituzione”.
11:12
Pagano (FI) ricorda Berlusconi, ‘l’obiettivo è la stabilità’
“L’obiettivo della proposta è trovare un punto di equilibrio rispettoso delle sentenze della Corte Costituzionale”. “E’ stato definito Stabilicum perchè” garantisce “la stabilità”. Lo ha detto Nazario Pagano, deputato di FI e presidente della commissione Affari Costituzionale, in dichiarazione di voto sulla legge elettorale. Pagano, in apertura della seduta, ha fatto un “richiamo a Silvio Berlusconi perché è da lì che viene l’idea di un sistema bipolare per dare chiarezza agli italiani già prima del voto”. “Non c’è stato un prodotto preconfezionato, ma è stato discusso ampiamente. I membri della prima commissione hanno svolto fino in fondo il loro mestiere di legislatori – ha rimarcato – Sessanta audizioni e tantissime ore di discussione, in oltre tre mesi, hanno visto la modifica del primo testo” che poi” è stato anche “emendato”. “L’elettore deve sapere che il suo voto è decisivo”, ha aggiunto Pagano: “Fi voterà sì convintamente”.
11:10
Richetti (Az), noi ci siamo confrontati ma serve altro
“Il collega Colucci (di Noi Moderati, ndr) dice che l’opposizione si è opposta per partito preso. No, Azione non si è opposta a priori. Ci siamo confrontatati su tutto”, ma “siamo convinti che serva un sistema politico fondato su altre basi. Il punto è che si sta cercando di fare il premierato” senza cambiare la Costituzione. Lo ha detto il capogruppo di Azione Matteo Richetti nell’Aula della Camera in dichiarazione di voto sulla legge elettorale. Richetti ha sottolineato “le riforme irrealizzate” da parte del governo e la necessità di essere seri nel rispettare “gli impegni assunti”. Durante il suo intervento, Richetti ha parlato del relatore di maggioranza Angelo Rossi (Fd) come “un galantuomo delle istituzioni, che non si è mai sottratto per un minuto al confronto”, ma sui contenuti “tengo il punto”. Queste parole sono state accompagnate da un applauso dei meloniani.
10:17
Ziello (FnV): c’è un cordone sanitario contro Vannacci
“Avremmo voluto preferenze e non liste bloccate, avremmo voluto una legge senza l’obbligo delle quote rosa”. Lo ha detto il deputato di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello in dichiarazione di voto nell’Aula della Camera sulla legge elettorale. Ziello ha puntato il dito contro chi “nell’oscurità del voto ha pugnalato” la premier Giorgia Meloni sulle preferenze. “In questa legge – ha aggiunto – c’è il tentativo di costruzione di un cordone sanitario da parte del centrodestra con il centrosinistra contro il generale Vannacci. Avete fatto – e lo dico al centrodestra – un obbrobrio, avete esentato partiti di centrosinistra e di sinistra e faccio riferimento ad azione e Avs dalla raccolta firma. Una marchetta schifosa. Ma noi partiremo mesi prima con la campagna elettorale, porteremo a conoscenza” i cittadini “di quello che avete fatto”. FnV ha annunciato il voto contrario auspicando che “Meloni possa far introdurre le preferenze al Senato”.
“A breve ci arriverà una lettera di censura” per il video fatto durante il voto segreto sulle preferenze: “noi ci autodenunciamo per trasparenza”. Lo ha detto il deputato di FnV Edoardo Ziello in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera.
10:30
Boschi: votate una legge elettorale last minute solo per paura di perdere
Dopo quanto accaduto nel voto segreto sulle preferenze la presidente del Consiglio “si sarebbe dovuta dimettere” e “a parti invertiti cosa avreste fatto se un parlamentare su 4, avesse tradito nel voto segreto come è accaduto a voi? Potete fare finta di nulla ma noi vi aspettiamo qui dove siamo convinti che saranno gli italiani” a bocciarvi nelle urne. Lo ha detto la capogruppo di Iv Maria Elena Boschi nell’intervento in Aula alla Camera sulla riforma della legge elettorale. “Approvare una legge elettorale alla fine della legislatura – ha osservato in un altro passaggio – è il segno della vostra sconfitta politica: non avete approvato premierato, giustizia, federalismo e al e forse riuscite ad approvare una legge elettorale last minute perché avete paura di perdere ma l’ultima volta che un governo cambiò la legge elettorale a fine legislatura non portò molto bene, era Berlusconi nel 2006. Noi fummo costretti dalla Corte Costituzionale per voi è una scelta politica per paura di perdere”. In quattro anni di governo avete “perso l’occasione che avete di cambiare” l’Italia e “si può perdere un voto segreto ma non si può perdere l’occasione di cambiare il Paese ma il tempo è galantuomo e il karma è implacabile”.
10:31
Colucci (Nm): chi vota contro è per inciuci e opacità
‘Noi Moderati votera’ a favore’ di una legge elettorale ‘che garantisce governabilita’ e stabilita”. ‘Se nel campo largo sono cosi’ convinti di vincere le elezioni dovrebbero valutare valida e interessante questa legge elettorale’ che consente a chi vince di governare. Lo ha detto Alessandro Colucci di Noi Moderati in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula Camera. Colucci ha inserito anche il voto sui fuori sede tra i punti forti della legge elettorale: piu’ in generale, ‘non c’e’ stata disponibilita’ a collaborare da parte del campo largo, ma noi ce l’abbiamo messa tutta’. ‘Chi vota contro questa legge e’ per l’opacita’ e gli inciuci’, ha aggiunto.
10:15
Steger: la nostra sarà astensione costruttiva
“Annunciamo la nostra astenzione, ma è un’astensione costruttiva” che al Senato potrà trasformarsi in voto positivo. Lo ha detto Dieter Steger del gruppo Misto “minoranze linguistiche” in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. Steger ha sottolineato la delicatezza del cambio della legge elettorale e la necessità di garantire l’autonomia delle minoranze linguistiche.
10:14
Magi: è un colpo di stato elettorale che prepara un regime
“Questa legge costituisce un colpo di stato elettorale”. Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. Magi ha puntato il dito contro “l’investitura del capo introdotta surrettiziamente attraverso la legge elettorale”. “La palude, lo diciamo alla presidente Meloni, non è nel voto autonomo espresso da alcuni deputati, ma in chi ha concepito un sistema bloccato in ingresso e in uscita. Noi naturalmente voteremo contro”, ha aggiunto. “La vostra legge prepara un regime” e “di fronte ai regimi la disobbedienza diventa un dovere”, ha detto ancora Magi.
10:11
Al via la seduta alla Camera per la votazione finale sulla legge elettorale
E’ iniziata la seduta dell’Aula della Camera sulla legge elettorale. Sono iniziate le dichiarazioni di voto, il voto finale è atteso tra circa due ore, alle 11.30. Il testo poi passerà all’esame del Senato.
