Il nuovo spettacolo comico di Amanda Knox che sta suscitano tante polemiche in Gran Bretagna? “Non l’ho visto e quindi non posso esprimere un giudizio sul suo contenuto. Posso però dire che, per come è stato presentato e promosso, mi lascia perplesso che una tragedia venga utilizzata come elemento di richiamo per uno spettacolo comico”: a dirlo è Raffaele Sollecito all’ANSA. “Personalmente non è un approccio che condivido” sottolinea l’ingegnere informatico.
“Io sto cercando di elaborare e superare ciò che è accaduto in un modo diverso” ha sottolineato ancora Sollecito. “Non credo che esista una ricetta giusta o sbagliata per affrontare un trauma: ognuno trova il proprio percorso” ha aggiunto.
Sollecito venne coinvolto con Amanda Knox nelle indagini sull’omicidio di Meredith Kercher compiuto a Perugia nel novembre del 2007 e al quale si è sempre proclamato estraneo. Venendo definitivamente assolto, con l’americana, al termine di una lunga vicenda giudiziaria.
Ieri la sorella di Meredith Kercher ha lanciato un duro attacco dalle telecamere della Bbc contro Amanda Knox per il suo criticatissimo monologo comico in cartellone da oggi al 17 agosto al Fringe Festival di Edimburgo, incentrato sulla sua storia giudiziaria.
“Pensi alla nostra famiglia, e provi a rovesciare la situazione: se fosse successo a sua sorella, perché so che anche lei ne ha una”, ha detto Stephanie Kercher rivolgendosi direttamente a Knox. “Il dolore della nostra famiglia è immenso. Non posso spiegarvi quanto abbiamo sofferto, e ne parliamo ancora dopo due decenni”, ha aggiunto. Nella sua intervista ha anche invocato l’intervento del premier laburista Andy Burnham, riferendosi alla petizione contro la messa in scena dello spettacolo ‘Amanda Knox: Cartwheel’, che ha già raccolto oltre 2400 firme.
“Non è solo la nostra famiglia a provare questo dolore, e credo che la questione vada affrontata, perché crea un precedente per chiunque altro voglia fare uno show del genere”, ha sottolineato Kercher, aggiungendo che le piacerebbe incontrare il primo ministro. Ha quindi spiegato che il problema non è la comicità in sé: se lo spettacolo avesse trattato un tema generico, come fanno molti show anche quando toccano argomenti delicati, per lei sarebbe stato accettabile. Il punto critico è che viene costruito su una persona reale, sua sorella, morta tragicamente. Le critiche arrivano dopo quelle dei giorni scorsi pronunciate, a nome dei familiari di Kercher, dal loro avvocato italiano, Francesco Maresca, che aveva parlato di una reazione “allibita” e di un’iniziativa, quella di realizzare lo spettacolo comico, “offensiva e deplorevole”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
