Le autorità cinesi hanno evacuato oltre un milione di persone dalle loro case nella Cina orientale, inclusa Shanghai, a seguito dell’arrivo del tifone Dolphin. Lo scrive la Bbc.
Secondo le autorità meteorologiche, il ciclone ha raggiunto velocità massime del vento di 150 km/h (94 mph) quando si è abbattuto per la prima volta su Yuhuan, nella provincia di Zhejiang, alle 17:30 ora locale, prima di toccare terra una seconda volta nella città di Wenzhou circa un’ora dopo.
Il tifone ha bloccato i trasporti in tutta la regione: solo a Shanghai sono stati cancellati 1.400 voli. Le autorità cinesi avevano inizialmente emesso l’allerta rossa, il livello più alto, per Dolphin, ma stamattina l’hanno declassata a tempesta tropicale.
La tempesta si sta spostando verso l’interno della Cina e le autorità continuano ad allertare il rischio di piogge torrenziali, gravi inondazioni e frane fino a mercoledì.
Oggi sono previste forti piogge nelle province di Shandong, Henan, Hubei, Anhui, Jiangsu, Zhejiang e nella città di Shanghai.
Diversi organi di stampa statali hanno riferito che un bambino di nove anni di Wenling, nella provincia di Zhejiang, risulta disperso dopo essere stato travolto dalle onde. Le autorità cinesi non hanno segnalato vittime.
A quanto pare, la disinformazione relativa alla tempesta si è diffusa rapidamente su internet in Cina, e i media statali hanno riportato l’arresto di due persone per aver diffuso tali contenuti. Uno di loro, un uomo di 60 anni, ha creato un video falso con l’intelligenza artificiale in cui si affermava che qualcuno a Shanghai era caduto da un edificio durante la tempesta. Un altro uomo, di 32 anni, aveva modificato i filmati della tempesta pubblicati da altri utenti dei social media in un modo ritenuto fuorviante.
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