I piani di alcuni paesi europei di sequestrare navi mercantili russe equivalgono a “pirateria e rapina”, e Mosca si riserva di “rispondere in modo adeguato” con azioni simili in qualsiasi mare dove “ritenga necessario e opportuno”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin a bordo dell’incrociatore Varyag, nave ammiraglia della flotta russa del Pacifico, dove è arrivato per assistere a manovre militari. Lo riferisce la Tass.
“Vorrei richiamare l’attenzione sulle recenti decisioni dell’Unione europea – ha affermato Putin -. Vediamo che le autorità di alcuni Paesi, in violazione della legge marittima internazionale, stanno cercando di limitare il movimento delle navi che appartengono a nostri operatori economici, pacifici, sottolineo. E recentemente sono persino usciti con l’idea di sequestrare nostre navi e rivendere la proprietà che hanno rubato a noi. Ovviamente ciò non è altro che pirateria e rapina”.
“Se questo verrà attuato nella pratica, saremo costretti a rispondere in modo equivalente”, ha avvertito il presidente russo, sottolineando che ciò potrebbe non avvenire necessariamente nelle acque in cui sono si verificano incursioni contro le navi russe, “ma dove noi stessi riteniamo necessario e opportuno, ovunque, compresa nell’area di responsabilità della flotta del Pacifico”.
Zelensky: “Colpita base russa a Novorossiyk con droni e missili”
“Questa notte, le nostre Forze di Difesa ucraine hanno condotto un’operazione unica per colpire la base navale di Novorossiysk, l’ultimo grande avamposto della flotta russa nel Mar Nero, a più di 300 chilometri dalla linea del fronte. I nostri droni Palyanytsya, i missili Neptune e i sistemi navali senza pilota hanno colpito con successo i bersagli designati. Sono stati confermati i colpi a segno su postazioni di difesa aerea, banchine e infrastrutture portuali”. Lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social.
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