Il dramma di tre gemelle colombiane, solo una sopravvissuta al sisma – America Latina – Ansa.it


A quattro giorni dal terribile terremoto di magnitudo 7.4 in Colombia, spuntano nuovi resoconti di dolore e tristezza, mentre i soccorritori sono ancora alla disperata ricerca di segni di vita sotto le macerie. È il caso, per esempio, di una famiglia originaria di Cali, una delle città più colpite: di tre sorelle gemelle, solo una, Ana Maria, è sopravvissuta al crollo della loro casa riparandosi sotto un tavolo di legno massiccio. I vicini hanno sentito le sue urla e l’hanno soccorsa poco dopo il cedimento dell’edificio di quattro piani in cui abitava.

Non hanno avuto la stessa sorte le altre due ragazze, Isabella e Sofia, rimaste intrappolate sotto una scala. Le tre gemelle di 23 anni erano descritte come inseparabili ed erano appena rientrate da un viaggio in Europa. Avevano studiato marketing insieme all’università, trascorso l’ultimo semestre in Francia e lavorato nello stesso settore a Cali.

Morti nella tragedia anche i loro genitori, Jairo Hernán Saavedra, di 63 anni, e Victoria Caicedo, di 61: i soccorritori li hanno trovati abbracciati nella camera da letto dell’appartamento in cui vivevano.    

Sale a 281 morti, 3.971 feriti e 379 dispersi il bilancio del terremoto

Il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia lunedì scorso ha provocato 281 morti, 3.971 feriti e 379 dispersi, secondo l’ultimo bilancio diffuso dalla Unità nazionale per la gestione del rischio di catastrofi (Ungrd). Il sisma ha avuto epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, e ha colpito 15 dipartimenti e 426 comuni.
Complessivamente sono 102.105 le persone colpite, appartenenti a 44.936 famiglie, mentre 348 persone sono state tratte in salvo. Sul fronte delle infrastrutture, 10.677 abitazioni risultano distrutte e 65.841 danneggiate, mentre 127 edifici sono crollati. Danneggiati anche 2.136 centri educativi, 236 strutture sanitarie, 198 strade e 46 ponti. Le autorità continuano il monitoraggio delle aree colpite anche attraverso immagini satellitari e droni. La Ungrd mantiene inoltre l’attenzione sul vulcano Puracé, nel dipartimento del Cauca, che resta in allerta arancione.

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