Addio a Maurizio Giammusso, dall’ANSA al Corriere, una vita per il teatro – Teatro – Ansa.it


   Maurizio Giammusso, storico giornalista dell’agenzia ANSA, scrittore e sceneggiatore, è morto oggi a Capalbio in seguito a un malore mentre stava nuotando. Era nato a Roma, il 17 ottobre del 1951, aveva dunque 74 anni, ed è stato uno dei pilastri della redazione cultura e spettacoli dell’agenzia dove ha lavorato fino al 2010. Lascia la moglie Anna e la figlia Daniela.

    La sua passione era senza dubbio il teatro, a cui aveva dedicato non soltanto la sua felice penna di cronista ma anche il vigile occhio di critico teatrale. Come tale aveva scritto a lungo non solo per l’agenzia ANSA ma anche per la carta stampata e il Corriere della Sera in particolare e negli ultimi anni anche per il web e l’Huffington Post.

    Ma Maurizio, con la sua eleganza e la sua cultura, la sua capacità di analisi e di racconto, ha dedicato la sua vita al mondo del teatro anche attraverso tante mostre, libri, programmi televisivi o portando in scena la sua scrittura, su quelle stesse tavole. In particolare Giammusso si è dedicato ad Eduardo in diverse pubblicazioni frutto di lungo lavoro e ricche di inediti, come Vita di Eduardo che ha avuto più ristampe ed è ora al centro di uno spettacolo di Sergio Rubini in scena il prossimo autunno.

    È stato autore infatti di moltissime pubblicazioni, tra le quali La fabbrica degli attori. L’Accademia nazionale d’arte drammatica: storia di cinquant’anni (1988), Eliseo un teatro e il suoi protagonisti (con Giuliana Poggiani, 1989); Vita di Eduardo (1993); Eduardo da Napoli al mondo (1994), Il Dante di Gassman (1994), Il teatro di Genova: una biografia (2001), Vita di Rossellini (2004) e Per Ecuba! Frammenti di un discorso teatrale (2009).

    Vita di Eduardo, è un’ampia biografia lanciata da Mondadori nel 1993 con grande successo, ripubblicata negli anni seguenti da un altro editore e ancora rimandata in libreria da Minimum Fax, in occasione del venticinquennale della scomparsa dell’attore e ancora in libreria, insomma è un classico, un punto di riferimento importante. Qui Maurizio Giammusso ha costruito un racconto completo e affascinante dell’autore che forse amava di più perchè per lui era un po’ l’incarnazione stessa del teatro, in tutte le sue forme. Aveva utilizzato tutte le fonti disponibili e, soprattutto, le carte private inedite conservate dalla famiglia: cominciando dalle letterine di Eduardo bambino, fino ai carteggi ora cordiali ora durissimi con Luigi Pirandello, Armando Curdo, Toto’, Anna Magnani, Paolo Grassi, Laurence Olivier, Franco Zeffirelli e tanti altri.

    Questo grande insieme di racconti pubblici e privati, di arte e di affari, di affetti e di rancori anima un libro in cui si intrecciano un’approfondita ricerca storica e una felice rievocazione d’ambiente.

    Un testo questo che ora Sergio Rubini porta in teatro con I fratelli De Filippo, spettacolo in cui si parla di Eduardo, Titina e Peppino tratto proprio dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso (ed. Minimum Fax), che firma insieme a Carla Cavalluzzi e Angelo Pasquini. Lo spettacolo ha debuttato al Mercadante di Napoli il 5 e 6 luglio per il Campania Teatro Festival e che dalla ripresa autunnale sarà in tour in Italia, portando ancora sulla scena che tanto amava, un po’ di Maurizio.

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