Si alza il sipario su Taranto 2026, Mattarella apre i Giochi del Mediterraneo – TARANTO 2026 – XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO – Ansa.it


L’atleta di Taranto risorge e corre verso il futuro danzando su una cartina del Mare Nostrum: nella coreografia che apre la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo c’è la metafora di una città che punta a riabbracciare il proprio futuro, secondo l’auspicio rivolto alla vigilia dal presidente Mattarella stasera in tribuna (per lui un’ovazione all’arrivo allo stadio Iacovone) per dichiarare “ufficialmente aperti i Giochi”. Una chance – non necessariamente l’ultima, sicuramente la più ghiotta da molto tempo a questa parte – per dare un futuro diverso alla città dell’acciaio e delle ciminiere all’indomani dell’annuncio della premier Meloni (per lei qualche segno di disapprovazione dalla curva nord dello stadio) di un doppio tavolo per settembre su Taranto, uno sull’ex Ilva, l’altro sullo sviluppo della città.

Davanti a Capi di Stato (di Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord e Libano) e di Governo (quelli di Serbia e Algeria), Taranto si rifà il trucco in una esplosione di luci e colori, sonorità mediterranee e orgoglio pugliese. In tribuna le più importanti cariche istituzionali: col presidente Mattarella, la premier Meloni, i presidenti di Camera e Senato Fontana e La Russa, quattro ministri (Abodi, Foti, Schillaci e Mazzi). Festa di sport ma anche crocevia internazionale di relazioni diplomatiche. 

 

XX Giochi del Mediterraneo Taranto, cerimonia di apertura con il presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni


Prima dell’appuntamento serale, nel pomeriggio cerimonia di benvenuto al Castello Aragonese: con Mattarella e Meloni a fare gli onori di casa ai Capi di Stato e di Governo stranieri giunti a Taranto. A fare da palcoscenico il rinnovato stadio intitolato a Erasmo Iacovone, indimenticata icona contemporanea. Proprio lo Iacovone è uno degli impianti fiore all’occhiello rimessi a nuovo grazie alle risorse arrivate per i Giochi, circa 300 milioni, nell’ambito di una corsa contro il tempo per mettere mano a 41 impianti.

“All’inizio – ha rivelato oggi il commissario Massimo Ferrarese – ho affidato le gare di progettazione senza la copertura finanziaria. Se avessi aspettato i fondi e i decreti, avremmo perso altri quattro o cinque mesi e non avremmo fatto gli impianti”. Sul terreno di gioco va in scena lo show di due ore curato dal regista Angelo Bonello per la G2 Eventi di Francesco Paolo Conticello. Taranto viene vista con gli occhi di un ragazzo che guarda al passato per trarre insegnamenti utili per il futuro in un continuo andirivieni temporale. Due i blocchi: in mezzo la sfilata degli atleti con la delegazione azzurra di 497 atleti guidata dai portabandiera Irma Testa e Filippo Tortu.

Tutto lo stadio, compreso il presidente Mattarella, si alza in piedi ad applaudire gli azzurri. Settanta i performer coinvolti, per uno spettacolo di impronta teatrale, con un filo conduttore che va dalla Antica Grecia ad oggi: in mezzo la storia di Taranto raccontata da Mietta (per lei un brano ispirato ai ritmi della taranta), Al Bano (che ha proposto una versione inedita di ‘Nel Sole’) e Serena Brancale (medley di canzoni) tutti artisti figli di questa terra. L’inno di Mameli è stato affidato all’interpretazione di Simone Grande, 13 anni, vincitore di The Voice Kids, accompagnato dall’orchestra della Magna Grecia.

Chiusura con l’atleta di Taranto impersonato dal ballerino Christian Pace: un atleta leggendario vincitore dei Giochi nell’Antica Grecia che incarna i valori dello sport, metafora di una città, Taranto, che vuole trarre forza dal suo passato per riabbracciare il proprio futuro. Domani le prime medaglie con attese di podio per gli azzurri impegnati nel ciclismo (la cronometro maschile e femminile) e nella scherma. Gli azzurri padroni di casa – presenti con 497 atleti – puntano a stabilire il record di medaglie. Ma la competizione sportiva passa in secondo piano rispetto alla vera partita in gioco: dare a Taranto la possibilità di un futuro diverso. Anche grazie ai Giochi del Mediterraneo. 

XX Giochi del Mediterraneo Taranto, cerimonia di apertura con il presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni


 

 

LO SPECIALE

‘Taranto pronta a scrivere la storia’

“E’ una giornata importante, abbiamo sempre sperato arrivasse”. Massimo Ferrarese, presidente del Comitato organizzatore e commissario straordinario di Taranto 2026, non trattiene l’emozione alla conferenza stampa internazionale congiunta con Mehrez Boussayene, presidente facente funzioni del Cijm, il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, in vista della cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo stasera allo stadio Iacovone di Taranto.

“Abbiamo avuto 30 mesi per organizzare i Giochi e riqualificare 41 impianti in Puglia. Sono tutti pronti e alcuni hanno già iniziato a ospitare atleti e gare”, ha sottolineato Ferrarese, definendo l’appuntamento “il più grande evento mai realizzato nella storia del Sud Italia”. Sono oltre 3.800 gli atleti attesi, 26 i Paesi partecipanti, 33 gli sport in programma e 1.853 le medaglie in palio. “Abbiamo realizzato opere importanti senza uscire dallo stanziamento. Su 275 milioni ne abbiamo risparmiato circa 23, compensando l’aumento dei costi per 18 milioni e realizzando ulteriori interventi”.

L’auspicio è che gli impianti “siano mantenuti bene” e possano continuare a ospitare grandi eventi anche nei prossimi decenni. Un ringraziamento al Governo “che ha mantenuto le promesse”, alle istituzioni, al direttivo del comitato organizzatore, a Sport e Salute, ai volontari e a tutti gli sponsor della manifestazione.

Mehrez Boussayene – successore di Davide Tizzano alla guida del Cijm – ha parlato di “uno straordinario sforzo collettivo” e di “un record assoluto di partecipazione”, sottolineando anche la novità del villaggio olimpico galleggiante allestito sulle navi ormeggiate nella base navale di Taranto. “Taranto è stata trasformata da questi Giochi e questa eredità rimarrà a lungo dopo la conclusione della competizione”.

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