Alluvione tra Tibet e Nepal: 180 morti e 1300 dispersi secondo un nuovo bilancio – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

È stato il collasso di un ghiacciaio a provocare la devastante alluvione che ieri ha colpite l’area tra Tibet e Nepal. A certificarlo è l’Usgs, l’Istituto di geologia statunitense, secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”. Incertezza sul numero esatto di vittime e dispersi. Diversi i bilanci forniti dai due Paesi. Sono centinaia i morti e quasi un migliaio i dispersi, tra cui tanti stranieri. Tra loro, stando ai dati del sito ‘Dove siamo nel mondo’ dell’Unità di crisi della Farnesina, ci sono 90 italiani. ‘I due che risultano coinvolti sono in buone condizioni’, ha assicurato il ministro Tajani. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.

 

 

10:40

Il totale dei bilanci di Pechino e Kathmandu è di 1300 dispersi

Sono oltre 1.300 le persone date per disperse dopo le devastanti alluvioni e frane che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet, provocando almeno 180 morti e travolgendo interi villaggi. In Nepal, la polizia ha riferito di aver recuperato 177 corpi e di aver perso i contatti con 823 persone, tra cui 517 turisti stranieri. I media statali cinesi hanno riferito di 558 persone disperse, tra cui 260 stranieri, dopo la frana che ha colpito il porto di Gyirong, in Tibet, causando anche tre morti. I due numeri, tuttavia, non possono essere automaticamente sommati.

09:41

Le autorità del Nepal: ‘517 turisti stranieri dispersi’

Sono 644 le persone ancora disperse. Lo riferisce il Nepal Tourism Board (Ntb) in un rapporto aggiornato a mezzogiorno di oggi e riportato da Nepal News. Dei dispersi, 517 sono turisti stranieri e 127 sono cittadini nepalesi, secondo il bilancio dell’Ntb. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading e Gorkha, con squadre composte da forze di sicurezza, autorità locali, guide e Tourist Police impegnate anche nelle operazioni di evacuazione e nella verifica delle persone irreperibili.

06:38

Kathmandu, recuperati 165 corpi dopo alluvione, 826 persone ancora irrintracciabili 

Sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell’Interno, citato da Nepal News. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa. Proseguono intanto le operazioni di ricerca per 826 persone ancora irrintracciabili. Tra loro figurano 85 membri delle forze di sicurezza: 44 dell’esercito nepalese, 28 della polizia e 13 della Armed Police Force. Sono inoltre 162 i residenti di Rasuwa e Nuwakot ancora irreperibili. Particolarmente elevato il numero dei turisti di cui si sono perse le tracce: sono 579, di cui 466 stranieri e 113 nepalesi, secondo i dati del ministero dell’Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno tratto in salvo 104 persone, principalmente nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le squadre di ricerca hanno ripreso le operazioni nelle prime ore di questa mattina.

05:38

La Cina: ‘558 persone irreperibili dopo alluvione Tibet-Nepal, 260 stranieri’ 

Le autorità cinesi hanno riferito che 260 delle 558 persone ancora disperse dopo una frana al confine tra Nepal e Tibet sono cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Cctv. Le statistiche preliminari mostrano che, a stamattina, “558 persone risultavano ancora disperse, tra cui 260 cittadini stranieri”, ha riferito la Cctv, citando funzionari locali intervenuti durante un briefing in Tibet. Il Nepal ha riferito che 468 turisti e viaggiatori, tra cui 393 stranieri, risultavano ancora irreperibili. “Circa 468 turisti e viaggiatori sono irreperibili, tra cui 75 nepalesi”, ha dichiarato ad Afp Suraj Ghimire, portavoce del Dipartimento del Turismo. I due bilanci sono riferiti separatamente dalle autorità nepalesi e cinesi e non è al momento possibile stabilire se siano distinti o se alcune persone siano conteggiate in entrambi.

03:22

L’Usgs: ‘Alluvione in Nepal causata dal crollo di un ghiacciaio’

Le devastanti inondazioni che hanno causato almeno 160 morti e centinaia di dispersi tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”.

02:32

Gli Usa stanziano 500.000 dollari in aiuti per il Nepal

Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l’emergenza in Nepal. “Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l’accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato.



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