Più aule informatiche, più mense e più palestre nelle scuole italiane. Alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico, sul fronte degli spazi e dei servizi presenti nelle scuole arriva un segnale positivo: nell’ultimo quinquennio tutti e tre gli ambiti registrano una crescita costante. Le aule informatiche sono quasi raddoppiate, passando dalle 8.692 del 2020-21 alle 15.998 del 2024-25; nello stesso periodo i refettori sono saliti da 12.547 a 14.362 e le palestre da 12.483 a 15.034. Un miglioramento al quale stanno contribuendo anche i primi interventi finanziati dal Pnrr. E quando tutti gli interventi previsti dal Pnrr verranno completati e rilevati, la situazione migliorerà ulteriormente. È quanto segnala la rivista specializzata Tuttoscuola in uno speciale sull’edilizia scolastica. Il progresso più marcato riguarda le aule informatiche. Nell’anno scolastico 2020-21 erano presenti in 8.692 edifici scolastici del primo e del secondo ciclo (le scuole dell’infanzia non dispongono di aule informatiche), pari al 29,4% degli edifici interessati dalla rilevazione. Nel 2024-25 il numero è salito a 15.998, pari al 55,4%. In quattro anni, dunque, le aule informatiche sono quasi raddoppiate. Un processo nel quale hanno un ruolo centrale anche gli Enti locali, proprietari degli edifici scolastici e responsabili della loro gestione. Aumentano, anno dopo anno, anche i locali adibiti a refettorio nelle scuole dell’infanzia e del primo ciclo. Nel 2020-21 gli edifici dotati di mensa erano 12.547, il 37,9% di quelli rilevati. Nel 2024-25 sono diventati 14.362, pari al 44,5%. Sulla crescita registrata negli ultimi anni iniziano inoltre a pesare i primi interventi finanziati attraverso il Pnrr. Segnale positivo anche per le palestre. Nel 2020-21 ne risultavano dotati 12.483 edifici del primo e del secondo ciclo, pari al 42,2% del totale considerato. Quattro anni dopo il numero è arrivato a 15.034 edifici, il 52,1%: ben 2.551 palestre in più, presenti in oltre 1 edificio su 2. Anche in questo caso l’incremento è stato favorito dai primi interventi del PNRR. Le scuole che utilizzano una palestra, incluse quelle che non ne dispongono negli edifici scolastici di appartenenza, sono l’87% circa.
Forti differenze nord sud per palestre, mense e aule informatiche, studio
La crescita di mense, palestre e aule informatiche nelle scuole italiane non cancella però le differenze territoriali. Gli ultimi dati disponibili per area geografica, relativi al 2023-24, mostrano distanze particolarmente evidenti per quanto riguarda la presenza di mense: ne dispone il 57,4% degli edifici interessati nel Nord Ovest, contro il 28,9% del Sud e il 26% delle Isole. Divari più contenuti, ma comunque presenti, si registrano per le aule informatiche, che vanno dal 66,6% del Nord Ovest al 45,1% del Sud, e per le palestre, dal 58,1% del Nord Ovest al 44,1% delle Isole. I dati arrivano da una indagine della rivista specializzata Tuttoscuola su elaborazione di numeri che arrivano dal portale Unico del ministero dell’Istruzione, alcuni dei quali fanno riferimento all’anno scolastico 2023-24. In Val d’Aosta tutte le 87 scuole dispongono di un’aula informatica, nell’era digitale dovrebbe essere la normalità ma non è così nel resto del paese. Nel Lazio solo 664 edifici su 2.402 ne dispongono (27,6%). Non molto migliore la situazione in Calabria (529 su 1.479, pari al 35,8%).
Mentre in Val d’Aosta l’80% degli edifici scolastici dispone di locali per la mensa (96 su 120), e in Piemonte il 72,7% (2.022 su 2.780), ben diversa la situazione in Campania, dove la percentuale scende al 22,5% (solo 656 scuole su 2.913 hanno una mensa) e in Sicilia, dove addirittura solo il 17,1% degli edifici dispongono di mensa (solo 479 su 2.802).
Complessivamente nel Mezzogiorno 7 scuole primarie su 10 senza mensa. A fronte della Liguria e di Aosta che superano il 70% di edifici con palestra, in Calabria la percentuale non arriva nemmeno al 30% (solo 419 palestre su 1.479, pari al 28,3%). In Calabria ci sono meno palestre che in Liguria (458), che ha meno della metà delle scuole (625).
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