Scamacca entra e segna, l’Atalanta batte l’Hapoel e si qualifica in Conference – Calcio – Ansa.it


Il doppio cambio di Maurizio Sarri, Bernasconi per Kolasinac e Scamacca per Krstovic, ci mette un minuto a decidere il ritorno dei playoff di Conference League a favore dell’Atalanta a Miskolc con l’Hapoel Tel Aviv. Al 72′, la deviazione di piatto davanti all’area piccola del centravanti su un tiro del terzino spalanca ai bergamaschi la fase campionato della competizione, la settima stagione nelle coppe europee negli ultimi otto anni.

Sarri


 

 Ci pensano poi Carnesecchi e il palo a blindare il risultato. La squadra di Maurizio Sarri ribadisce le pecche palesate contro il Sassuolo in campionato, ovvero ritmi e difesa molto bassi con gioco poco verticale. La spizzata di Ederson al 9′ dietro invito di Samardzic è fuori bersaglio. Il primo tiro in porta è un sinistro basso e centrale da fuori dettato di nuovo a Samardzic dall’avanzata di Bellanova al quarto d’ora. Oltre il ventesimo la mezzala mancina s’accende in uno slalom che frutta una punizione: traversa sorvolata di mezzo metro. Disturbata dalla pressione della trequarti altrui, la Dea rischia alla mezzora, quando il centrattacco Boateng sul lancio di Owusu apre il sinistro dal limite ad Alkukin: palla alta di poco. Intorno al 34′, un recupero di Ederson innesca Zalewski, che ottiene il primo angolo servito da Gaetano, e di lì lo stacco di Kolasinac manda fuori tempo quello di Kossounou.

 

 Se alle soglie del recupero ci provano ancora Zalewski, che si ferma addosso a Falcao, e Samardzic che alza appena da fuori, nella ripresa al 12′ altro pericolo firmato Hapole con lo schema crossato di Coco da metà campo innesca la sponda di Kraev per la schiacciata di Boateng, bloccata in tuffo da Carnesecchi. Krstovic non punge, fino alla sostituzione e al guizzo del gol, con Bernasconi e Scamacca a confezionarlo a freddo. Fra 35′ e 37′, decisivo Carnesecchi, su Alkukin su suggerimento di Buskila e su quest’ultimo da azione d’angolo prolungata da Dappa verso la sinistra dell’area: più che i guantoni, stavolta, può il palo. Quanto basta per garantirsi un’altra stagione europea, con la speranza che la cavalcata possa essere lunga, come da tradizione italiana in Conference League.

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