15:15
Sale a 675 il bilancio delle vittime delle alluvioni
Le devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal questa questa settimana vicino al confine con il Tibet hanno causato almeno 675 morti, secondo quanto dichiarato dall’Autorità per la gestione delle emergenze. I media statali cinesi avevano precedentemente confermato sette morti in Tibet a seguito del disastro di mercoledì, portando il totale delle vittime a 682.
14:22
Rientrati in Italia dal Nepal i due turisti bresciani rimasti bloccati
Sono atterrati all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) Massimo Lombardi e Giovanni Fassini, i due escursionisti bresciani rimasti bloccati in Nepal a causa delle violente alluvioni e delle frane che hanno colpito il Paese. Dopo giorni segnati dalle difficoltà negli spostmenti, i due sono riusciti a raggiungere Kathmandu e da lì a intraprendere il viaggio di ritorno. “Siamo sani e salvi, l’importante è quello. Ma il pensiero va alla gente ancora isolata o sotto il fango, la concentrazione di tutti deve andare a loro”, hanno detto appena atterrati.
13:45
Il Nepal chiede assistenza internazionale per i soccorsi nel tunnel
Il governo del Nepal ha chiesto ai Paesi amici assistenza tecnica e specialistica per rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso delle persone intrappolate in un tunnel. Lo riferisce Nepal News. Secondo il ministro degli Esteri Shisir Khanal, Kathmandu ha inoltre richiesto tecnologie avanzate per contribuire a localizzare e identificare le persone coinvolte. Il sostegno internazionale sarebbe particolarmente necessario per accelerare le analisi del Dna, l’identificazione delle vittime e la gestione a lungo termine dei corpi, ha spiegato Khanal durante un briefing al ministero degli Esteri. Il ministro ha sottolineato che il supporto tecnico dei Paesi amici avrà un ruolo importante nella gestione della situazione.
Video Nepal, si tenta di rimuovere la mole di fango e detriti fra gli edifici semi-distrutti
12:55
Caduti 23 milioni di metri cubi di ghiaccio
La quantità di ghiaccio collassato, all’origine della tragedia in Nepal, è di 23,1 milioni di metri cubi. La stima è della Fondazione Montagna sicura che ha integrato analisi provenienti da differenti piattaforme satellitari, elaborando i dati di spessore glaciale prodotti dall’Università di Grenoble (Francia). Il centro di ricerca di Courmayeur (Aosta), specializzato nell’analisi e nel monitoraggio dei ghiacciai alpini, ha ricostruito graficamente l’evento. Ne emerge “un processo complesso, nel quale il cedimento del versante roccioso e il coinvolgimento del ghiacciaio hanno generato una grande rock-ice avalanche, successivamente evoluta attraverso trascinamento, frammentazione e interazione con acqua e sedimenti”. Secondo il segretario generale della Fondazione Montagna sicura Jean Pierre Fosson “è proprio questa capacità di un fenomeno iniziale di trasformarsi e amplificarsi lungo il percorso a rendere questi eventi particolarmente difficili da prevedere e gestire”.
Fondazione Montagna sicura
12:47
Bimbo salvato su un albero in Nepal, ritrova la madre grazie a troupe della Reuters
Un bimbo di 8 anni, Zoyal Ghale, che si era arrampicato sugli alberi per sfuggire alle devastanti inondazioni in Nepal, si è ricongiunto dopo due giorni con la madre che lo credeva morto, grazie anche all’aiuto di una giornalista della Reuters. A raccontare la storia sul sito dell’agenzia è la stessa madre del bambino, Matti Maya Tamang, 28 anni. Il 26 agosto Zoyal e il fratello erano andati a scuola, nel distretto settentrionale di Rasuwa. Lei era rimasta a casa quando improvvisamente ha sentito un forte rumore, come un terremoto. La parte inferiore di un ghiacciaio vicino alla cima del Langtang Lirung è crollata nella valle, scatenando una valanga di fango e rocce che ha travolto il Nepal settentrionale e il Tibet. Dopo aver ritrovato il figlio più piccolo ancora vivo, non aveva notizie di Ghale. Ieri, per puro caso, la reporter di Reuters Sahana Bajracharya e la sua troupe hanno incontrato il bambino all’ospedale Chakra Dev, nel distretto di Nuwakot. Il piccolo ha acconsentito a essere filmato nella speranza di ritrovare i genitori e Bajracharya ha lasciato il suo numero di cellulare in ospedale. Dopo ulteriori ricerche infruttuose in diversi ospedali, giovedì Tamang è riuscita a ottenere il numero di telefono della giornalista e l’ha chiamata: così Bajracharya le ha confermato che il figlio era vivo.
13:52
Il Nepal chiede assistenza internazionale per i soccorsi nel tunnel
Il governo del Nepal ha chiesto ai Paesi amici assistenza tecnica e specialistica per rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso delle persone intrappolate in un tunnel. Lo riferisce Nepal News. Secondo il ministro degli Esteri Shisir Khanal, Kathmandu ha inoltre richiesto tecnologie avanzate per contribuire a localizzare e identificare le persone coinvolte. Il sostegno internazionale sarebbe particolarmente necessario per accelerare le analisi del Dna, l’identificazione delle vittime e la gestione a lungo termine dei corpi, ha spiegato Khanal durante un briefing al ministero degli Esteri. Il ministro ha sottolineato che il supporto tecnico dei Paesi amici avrà un ruolo importante nella gestione della situazione.
11:51
Il Papa invia aiuti economici per il Nepal
Dopo aver espresso, in un telegramma, il suo dolore per quanto accaduto in Nepal mercoledì 26 agosto con l’alluvione che ha interessato una vasta regione vicina al Tibet, Leone XIV ha inviato un sostegno economico, concordato con la Nunziatura Apostolica del Nepal, per le necessità più urgenti della popolazione colpita dalla catastrofe. Lo rendono noto i media vaticani. Il contributo aiuterà Caritas Nepal, che opera sotto la direzione del Vicariato Apostolico, nelle attività già in corso fin dalle prime ore dopo l’alluvione, ovvero fornire assistenza immediata con cibo, generi di prima necessità e spazi di accoglienza per chi ha perso tutto. “Si tratta di un primo aiuto che il Papa, come in altre occasioni, ha voluto inviare per le urgenze primarie della popolazione” spiega il prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, l’arcivescovo Luis Marín de San Martín: “E’ un segno rapido e concreto per trasmettere, soprattutto ai più vulnerabili, la vicinanza e la tenerezza del Santo Padre, come una carezza della Chiesa che li accompagna e li sostiene”.
11:15
Autorità Nepal, fino a 5 miliardi per la ricostruzione dopo le alluvioni
Il Nepal potrebbe aver bisogno di 4-5 miliardi di dollari per la ricostruzione dopo le devastanti alluvioni di questa settimana. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze Swarnim Wagle, secondo quanto riportato dai media nepalesi. Wagle ha precisato che si tratta di una stima iniziale, mentre è ancora in corso la valutazione dei danni.
10:29
Soccorritori scavano per salvare i 100 operai intrappolati dopo l’alluvione in Nepal
Le squadre di soccorso nepalesi hanno intensificato le operazioni per raggiungere le 100 persone rimaste intrappolate nel tunnel del progetto idroelettrico Trishuli-3A, nel distretto di Rasuwa, dopo le devastanti inondazioni che hanno colpito la regione. Secondo Nepal News, il governo ha rafforzato da stamattina le attività per liberare l’ingresso del tunnel da fango e detriti. Un’unità composta da 82 uomini, tra cui 62 militari dell’esercito e 20 appartenenti alla Armed Police Force e alla Nepal Police, è impegnata nelle operazioni di scavo e ricerca. Il quotidiano riferisce inoltre che le condizioni meteorologiche avverse stanno rendendo particolarmente difficili i soccorsi. Secondo il Kathmandu Post oltre oltre 200 persone risultano ancora non contattabili in diversi progetti idroelettrici lungo il corridoio del Trishuli.
09:03
Sale a 626 il bilancio delle vittime dell’alluvione
Il bilancio delle devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal continua ad aggravarsi. Secondo l’ultimo aggiornamento della National disaster risk reduction and management authority (Ndrrma), 626 persone sono morte e altre 2.426 risultano disperse. Lo riporta la Bbc. Il nuovo bilancio, diffuso dall’autorità nepalese sui social, supera quello di 616 vittime comunicato dalla polizia. Anche il numero dei dispersi è aumentato sensibilmente: erano 1.924 nell’ultimo aggiornamento della Ndrrma di ieri. A questi bisogna aggiungere i 558 citati dalle autorità cinesi. Il totale arriva a quasi 3mila persone, anche se è ancora difficile stabilire se non ci siano sovrapposizioni tra i dispersi.
07:40
Le autorità del distretto di Chitwan identificano solo 4 corpi su 233
Le autorità del distretto di Chitwan, nel Nepal centro-meridionale, hanno recuperato finora 233 corpi dopo le alluvioni, ma soltanto quattro sono stati identificati. Lo riferisce la Bbc, citando una dichiarazione dell’Ufficio dell’amministrazione distrettuale di Chitwan.
“I corpi raccolti dalle strutture sanitarie e dalle rive dei fiumi sono in stato di decomposizione e non sono più identificabili”, si legge nella dichiarazione. I restanti 229 corpi sono conservati nei centri di deposito e nelle strutture sanitarie, mentre le autorità continuano a raccogliere e registrare campioni di Dna per consentirne l’identificazione.
