Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha dato il via libera al percorso per il ricongiungimento della cosiddetta “famiglia nel bosco”, ma secondo un iter a tappe monitorato dai servizi sociali che dovranno certificare il reinserimento dei minori. Secondo quanto si apprende, i giudici avrebbero dato l’ok ma seguendo un percorso progressivo che potrebbe portare i figli della coppia anglo-australiana a lasciare poi definitivamente la casa famiglia dove sono ospitati dallo scorso fine novembre.
“Il Tribunale dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernotti in famiglia nel fine-settimana”, spiega l’avvocato della famiglia del bosco, Simone Pillon
Gli incontri tra i tre bambini della cosiddetta famiglia del bosco e i genitori si svolgeranno da ora nelle abitazioni di Palmoli, con la presenza iniziale del servizio sociale. “Il servizio sociale avrà comunque la possibilità di sorvegliare il percorso e quindi ci saranno questi incontri che saranno inizialmente protetti con la presenza del servizio”, spiega Pillon. “Gli incontri che oggi si svolgono in una località protetta si svolgeranno da oggi in poi a casa”, afferma il legale. Secondo quanto riferito da Pillon, la presenza del servizio sociale proseguirà in questa prima fase fino a ottobre. Diversa la modalità prevista per i pernottamenti nel fine settimana, che dovrebbero iniziare tra circa un mese e avvenire con i genitori senza la presenza degli operatori del servizio sociale. “Il pernottamento invece è previsto da soli e il pernottamento inizierà tra un mese”, ha affermato Pillon. “È un programma di fatto di rientro però è una sorta di corsa a ostacoli per i bambini”, ha concluso il legale.
Non è stata ancora stabilita la residenza e non è stata formalizzata l’iscrizione scolastica, ha detto Pillon. Il legale precisa inoltre che “non è stata fatta nessuna iscrizione formale”. “Il Tribunale ha ordinato l’iscrizione alla scuola pubblica quindi la responsabilità dell’iscrizione alla scuola pubblica è stata assunta direttamente dal Tribunale che ha ordinato alla tutrice di procedere all’iscrizione però non ha indicato né quale scuola né con quali modalità”, ha sottolineato Pillon. Per affrontare gli aspetti pratici dell’applicazione del decreto è prevista oggi una riunione tra il legale, la tutela, la curatela, il servizio affidatario e la neuropsichiatria infantile. Tra i problemi indicati dalla difesa della famiglia Trevallion-Birmingham ci sono anche gli spostamenti tra Vasto e Palmoli. “Qui abbiamo 40-50 minuti di strada tra Vasto e Palmoli che andranno gestiti”, afferma Pillon. La gestione della scuola, della permanenza con i genitori e dei trasferimenti, secondo il legale, rischia di essere molto complicata e faticosa per i bambini
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