“La Russia ha la responsabilità dell’attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt, in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli esteri Johann Wadephul. Il ministro ha citato le prove valutate dai servizi e degli enti deputati alla sicurezza in Germania.
“Il consolato tedesco in Russia viene chiuso dal 18 settembre. Il contratto della Casa russa viene risolto. Inaspriremo i controlli sulle persone”, ha annunciato poi Wadephul, elencando le misure contro la Russia dopo gli attacchi.
Sul caso interviene su X anche la presidente della Commissione Ue, Ursola von der Leyen. “Questa mattina ho parlato con il cancelliere Merz per discutere dell’attacco ibrido all’aeroporto di Lipsia. Gli ho assicurato che l’Ue è pienamente solidale con la Germania di fronte a questo attacco da parte della Russia. Manterremo l’Ue unita nonostante questi atti gravi e sempre più intensi. Il governo tedesco ha adottato misure decise. E il messaggio è chiaro: gli attacchi ibridi non rimarranno senza una risposta chiara.”, ha scritto spiegando che il dossier domani sarà sul tavolo dell’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Solidarietà alla Germania anche del segretario generale della Nato Mark Rutte. “Ho appena parlato con il cancelliere Merz. La Nato – spiega – è pienamente solidale con la Germania dopo l’attacco ibrido russo a Lipsia del 14 agosto. Le prove sono inequivocabili. E accolgo con favore le misure annunciate dalla Germania in risposta”. Rutte ha ribadito che “la Nato continuerà a rafforzare la sua capacità di dissuadere e difendere tutti gli Alleati da qualsiasi minaccia, comprese azioni maligne come quelle viste a Lipsia e altrove nell’Alleanza. I tentativi russi di intimidirci, di minare la nostra unità e volontà di sostenere l’Ucraina sono vani e falliranno”.
Intanto, secondo quanto riportato dall’emittente nazionale estone Err, alcuni droni hanno fatto scattare un allarme aereo notturno in Lettonia e successivamente sono entrati anche nello spazio aereo estone, dove i caccia alleati Nato della Missione di pattugliamento aereo del Baltico hanno continuato a cercarli. La notizia è riportata dalle agenzie di stampa dei due Paesi baltici.
Alle 3:11 del mattino, le Forze di Difesa estoni hanno emesso un avviso di minaccia aerea per diverse contee. Il tenente colonnello Uku Arold, capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni, ha dichiarato che i droni avevano violato lo spazio aereo estone e che i caccia dell’Aeronautica turca, di stanza presso la base aerea di Amari in Estonia nell’ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato, erano stati fatti decollare in risposta. “Ci sono stati droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell’Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone, motivo per cui abbiamo lanciato l’allarme”, ha dichiarato Arold.
L’allerta è stata revocata prima delle 6 del mattino, secondo quanto riportato da Err. Anche il Ministro degli Affari Esteri Margus Tsahkna ha affermato che i droni erano «entrati nello spazio aereo estone» durante la notte. In risposta alla situazione, sono decollati caccia della Nato dalla base aerea di Amari. Successivamente, le Forze di Difesa estoni hanno revocato l’allerta aerea. Come ha sottolineato Tsahkna, la Nato ha reagito rapidamente e esattamente come previsto: “L’Alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio alleato”, ha ribadito il ministro.
La Russia darà adeguata risposta “agli organizzatori delle avventure anti-russe nel Baltico, ed essa sarà per loro devastante”. Lo ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, durante un briefing a margine del Forum Economico Orientale a Vladivostok. “In caso di un’ulteriore escalation della situazione politico-militare nel Baltico (…) la risposta della Russia agli istigatori di queste folli avventure anti-russe sarà decisa e devastante per loro”, ha dichiarato – citata da Tass – Zakharova, che ha definito inoltre alcune azioni tedesche “di stampo revanscista”.
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