Conclusi dopo 3 ore i colloqui di Putin con Witkoff e Kushner – Notizie – Ansa.it


E’ una situazione “non semplice” quella del negoziato per mettere fine al conflitto in Ucraina che Vladimir Putin ha affrontato in colloqui durati tre ore al Cremlino con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha sottolineato lo stesso presidente russo in apertura dell’incontro, dopo che, venerdì, Donald Trump aveva preannunciato una “proposta per mettere fine alla guerra” di cui sarebbero stati portatori i suoi due rappresentanti. Intanto, comunque, missili e droni russi smettono di cadere su Kiev per tre giorni, dopo un crescendo di fuoco abbattutosi sulla città e la sua regione negli ultimi dieci giorni. Putin ha infatti dichiarato una tregua nei raid per consentire ai negoziatori di Washington di raggiungere per la prima volta, domenica, la capitale ucraina.
Il cessate il fuoco è scattato alla mezzanotte tra venerdì e sabato e durerà fino alla mezzanotte di lunedì. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di avere comunicato a Witkoff e Kushner di avere anch’egli accettato di sospendere gli attacchi su Mosca negli stessi tre giorni. Putin ha detto che la Russia non ha accettato una proposta di Kiev per un cessate il fuoco “più ampio” che si estendesse oltre le due capitali. Ma ha affermato che le truppe russe hanno rispettato la tregua concordata nella giornata di sabato, e anche la parte ucraina “ha ridotto significativamente gli attacchi”.
In precedenza, il leader ucraino aveva accusato i russi di avere bombardato nella notte tra venerdì e sabato gli aeroporti di Kiev e Borispol con l’intento di impedire ai due rappresentanti statunitensi di arrivare nella capitale in aereo.
Lo spazio aereo ucraino è chiuso dall’inizio del conflitto, nel 2022, e i rappresentanti di governi stranieri che si recano a Kiev lo fanno in treno.
Zelensky ha anche riferito di un attacco russo su “un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipropetrovsk”, in cui cinque persone sono morte e cinque sono rimate ferite. Il ministero della Difesa di Mosca ha invece affermato che in quella regione sono stati colpiti due stabilimenti metallurgici “che sono i principali fornitori di prodotti metallici per la produzione militare Ucraina”. L’amministrazione della regione nord-orientale di Kharkiv, invece, ha denunciato l’uccisione di tre persone, tra cui un bambino di 11 anni, in un attacco di droni sulla località di Chuhuiv.
Witkoff e Kushner, per la nona volta a Mosca, sono arrivati poco prima delle 13 a Mosca (le 12 ora italiana) a bordo di un Boeing dell’Air Force che durante la trasvolata dagli Usa aveva fatto scalo a Helsinki. Ma il colloquio con Putin è cominciato soltanto sette ore dopo, intorno alle 20, dopo che il presidente russo ha portato a termine una serie di impegni tra cui l’inaugurazione online di un parco divertimenti e della stazione ‘Falce e martello’ delle linee dei treni suburbani.
Ad accogliere i due ospiti all’aeroporto di Vnukovo era andato Kirill Dmitriev, consigliere per la cooperazione economica con l’estero di Putin e tra i negoziatori russi.
“Benvenuti a Mosca ai pacificatori”, è stato l’entusiastico commento di Dmitriev su X. Poi alla fine dei colloqui lo stesso Dmitriev ha definito “importante” la visita a Mosca dei due inviati americani. Venerdì sera Trump aveva affermato che “ci potrebbe essere una buona chance” per avviare un serio processo di pace. “Abbiamo un’idea per la pace”, aveva aggiunto il capo della Casa Bianca, senza fornire dettagli. Ma le posizioni delle due parti non sembrano giustificare eccessivi ottimismi.
“Non affrettiamo le cose”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mentre la diplomazia russa ha fatto capire che Mosca non rinuncerà facilmente alle sue rivendicazioni territoriali. “La questione chiave – ha affermato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, titolare del dossier Usa – è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo”. Una situazione che “non sta evolvendo a favore di Kiev”, ha sottolineato Ryabkov.
Nei giorni scorsi Putin aveva detto che Witkoff e Kushner “sono sempre i benvenuti” in Russia, perché con loro si può discutere concretamente sapendo che “godono della fiducia del presidente Trump”. E, prima dei colloqui odierni, ha chiesto ai due inviati di “portare i migliori saluti e parole di gratitudine” al capo della Casa Bianca. 

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