“Ciao, io sono Laura, entriamo?”. Comincia così il primo giorno di scuola di Aysha, la bambina di sei anni che avrà un’aula di prima elementare e un’insegnante tutte per lei a Ginostra, borgo dell’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, dove la campanella della scuola è tornata a suonare dopo 20 anni. La maestra prende per mano la piccola alunna, che ha zaino sulle spalle e un cesto con dolci, come da tradizione locale, ed entrano seguiti dagli sguardi di genitori, amici e pochissimi curiosi nella stanza messa a disposizione dalla parrocchia di San Vincenzo Ferreri che diventa così una delle scuole più piccole d’Europa. La maestra Laura Mogi, 42 anni, originaria di Gela, ma residente a Messina, è arrivata ieri sull’isola, ed oggi ha accolto con un sorriso la sua unica alunna.
“Non vedeva l’ora di iniziare e oggi l’attesa è finita”, commenta il padre di Aysha, Raffa Bazine, 41 anni, tunisino, che si è innamorato della moglie, Monica Abate, 34 anni, e del borgo di Ginostra, dove vivono da anni e dove lui dirige un’impresa edile. Sono stati i genitori della bambina a battersi con decisione per la riapertura di una scuola chiusa ormai da 20 anni. La coppia condivide il grande amore per il minuscolo borgo che è una sorta di isola sull’isola di Stromboli. Lì i due sposi hanno deciso di vivere perché “innamorati del nostro paradiso, della natura, del mare, perfino del vulcano che incombe sulle nostre case e non vogliamo andarcene”. Al borgo si arriva solo via mare e d’inverno conta una quarantina di residenti: arrivare a Stromboli per la piccola sarebbe stato complicato in quanto gli orari dell’aliscafo non sono conciliabili con quelli delle lezioni. Lipari, specie d’inverno, quando i collegamenti via mare sono a singhiozzo, è ancora più difficile da raggiungere.
Ma se la piccola Aysha a Ginostra, alla fine, gioisce per il suo primo giorno di scuola, grande è la delusione, invece, per Tiziana, 10 anni, di Filicudi che, dopo la deroga ottenuta per l’apertura di una classe di prima media sull’isola delle Eolie, non ha potuto iniziare l’anno scolastico per l’assenza della professoressa. Indisponibile la titolare, per problemi personali, si attendeva l’arrivo di una sostituzione, che non c’è stata. Visibilmente contrariata la signora Linda, mamma della studentessa, che ha scritto alla dirigente scolastica Patrizia Muscolino: “Mia figlia – ha annunciato – non andrà a scuola sino a quando non ci sarà la sua docente“. L’alternativa proposta, l’inserimento di Tiziana in una multiclasse della Primaria, con un collegamento con la scuola di Malfa con cuffie e computer, che la piccola non avrebbe, è stata respinta. Tiziana nei mesi scorsi aveva scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Non voglio andarmene – affermava nella missiva – voglio restare con i miei nonni, con i miei amici e con mia madre che qui lavora nella mia isola. Ho soltanto 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini”.
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