Festa nel bar del Superenalotto, ‘ha vinto un solo giocatore’ – Notizie – Ansa.it


La più entusiasta è la commessa nel bar Cafè di Oggiono, in provincia di Lecco. Sorride, risponde a tutti, non trattiene quasi l’orgoglio per aver contribuito a regalare quei 223 milioni del Superenalotto aggiudicati con un tagliando venduto proprio durante il suo turno. Attorno a lei clienti e curiosi brindano, si complimentano e fanno commenti in un locale vecchio stile riempitosi improvisamente di giornalisti e telecamere, dove qualcuno sventola come un trofeo il quotidiano locale con il titolone a due colonne.

“Io non avrei dubbi, chi ha vinto è un uomo, un habitué della zona – dice la commessa Daniela Timaco, sicura che ieri mattina, tra le 9.30 e le 10, ora della giocata vincente, nessuna donna sia entrata per una puntata – Secondo me è uno dei clienti che gioca sempre lo stesso tipo di schedina, ormai lo so, qui ci sono quelli che giocano sempre determinati tipi di schedine, quelli che si fissano con quelle da 2, da 3, da 5, quelli che vogliono il superstar”.

Più cauto il titolare del locale, Massimo Sala, che ne approfitta anche per chiarire la confusione che si è creata attorno al nome del bar. Aperto sempre da lui oltre 20 anni fa con il nome di El Chicherin, ha cambiato insegna quando anche il supermercato, dove si trova anche il suo locale, ha cambiato gestione, senza però mai registrare il nuovo nome. “Essendo dentro un supermercato diventa difficile individuare chi ha comprato il biglietto – dice raggiunto nell’altro locale che gestisce a Valletta Brianza – Da noi passa un sacco di gente, sia clienti abituali che di passaggio visto che ci troviamo sulla Milano-Lecco: posso solo dire che è una giocata singola, cioè è solo un giocatore, una schedina unica”.

Cliente abituale o di passaggio, ognuno ha la sua opinione in questo paese della Brianza lecchese di 9.200 abitanti. Sovrastato dal Resegone, la montagna il cui nome trae origine dal celebre profilo, Oggiono raramente è finito nelle pagine di cronaca. Un brutale omicidio risale a quasi 18 anni fa (un ventenne accoltellato), arresti per droga. La vincita al Superenalotto è invece una bella notizia che ha contagiato di felicità tutti. Centro della comunità da oggi è quindi il bar Cafè, sede della ricevitoria.

L’interno del locale è talmente piccolo da contenere solo il bancone, la postazione per le giocate e un tavolino. Fuori una veranda con altri tavoli. Il supermercato attiguo è Il Viaggiator goloso, uno dei pochi di questa catena sorti fuori da Milano. E proprio questo potrebbe far ipotizzare un vincitore arrivato a Oggiono per la spesa e attratto dalla giocata. La curiosità infine ruota attorno a come il fortunato userà quella cifra.

“Ti vogliamo tutti bene non chiediamo tanto, 50.000 a testa e saremmo tutti felici”, scherza un cliente. Ma su questo punto la commessa Daniela non ha dubbi. “Non credo proprio si farà mai trovare, magari fosse stata una cifra più piccola forse – scuote la testa convinta – Capita che qualcuno dopo una vincita con un gratta e vinci ti lasci la mancia, offra il caffè ma qui la cifra è davvero troppo, troppo alta”.

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