“C’è una cosa che non si fa piu’ da tempo a scuola: imparare a memoria le composizioni poetiche. Era una cosa che io mi chiedevo: ma perché devo fare questo sforzo? Ma a distanza di decenni me le ripeto e mi fa piacere. Tutto quello che si acquisisce è libertà, la cultura rende liberi”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’intervista con i ragazzi della scuola di Amatrice durante le celebrazioni dell’inaugurazione dell’anno scolastico. Il presidente ha anche rivelato che a scuola la materia che gli piaceva di più era la storia e che aveva una brutta grafia.
“Non potrà mai esserci una macchina al posto di un insegnante, per quanto sia una macchina intelligente. Quando un ragazzo alza la mano, l’insegnante capisce se lo sta facendo per perdere tempo o per capire meglio un concetto o se sta interrogando, capisce se il ragazzo non è preparato o sta cercando di esprimere meglio un concetto, la macchina difficilmente potrebbe farlo. Voi stessi avete governato una macchina non al contrario”, ha sottolineato il capo dello Stato.
Mattarella ha raccontato che la storia era la materia che preferiva e ad Alberto Angela, oltre che l’amore per la storia, lo accomuna “anche la pessima grafia”. “Guardate il futuro con fiducia, la mia generazione ha visto trasformazioni inimmaginabili. Mai guardare al passato, auguri”, ha concluso Mattarella.
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