Valditara: ‘La norma sul tetto agli stranieri a scuola sarà un decreto legge’ – Notizie – Ansa.it


 

La nuova noma sul tetto agli stranieri in classe “sarà un decreto legge perché occorre intervenire subito”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara spiegando che “riguarderà da quest’anno i nuovi arrivi, ma sia chiaro, non disarticoliamo le classi”.

“La norma introdurrà un tetto del 30% agli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano: non conterà quindi semplicemente la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua” ha spiegato Valditara. “Saranno esclusi dal limite, ad esempio, i ragazzi che hanno frequentato la scuola dell’infanzia o un numero sufficiente di anni nella scuola italiana”.

Valditara ha ribadito che “il criterio è puramente linguistico. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire” ed ha evidenziato la “centralità della lingua come strumento di integrazione. Vogliamo evitare le condizioni Alabama anni ’50 con classi ghetto”. Il tetto, ha sostenuto, vale anche per gli studenti dell’Unione europea che non parlano l’italiano: “Se un ragazzo polacco non conosce l’italiano non si riesce ad integrare. E allora, il problema non è l’origine etnica, l’origine nazionale, l’origine razziale. Il problema è la conoscenza della nostra lingua”.

Valditara ha chiarito che “non c’è nessuno scontro del Quirinale” dopo le parole della premier Giorgia Meloni sulle circolari firmate da Mattarella quando era ministro. “La nostra iniziativa, come ha detto molto bene anche il presidente della Repubblica ad Amatrice, va nella direzione dell’integrazione. Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente alla nostra lingua possano non essere ghettizzati”, ha detto il ministro.

“Gli uffici scolastici territoriali coordineranno i presidi per distribuire in maniera più equilibrata gli studenti tra le scuole di prossimità; dove ciò non sarà materialmente possibile, saranno previste deroghe e un potenziamento dell’insegnamento dell’italiano”., ha quindi spiegato nella conferenza stampa di presentazione del decreto legge. “La nuova misura sarà una norma di legge vincolante che prevede un meccanismo adeguato per renderla operativa”, ha aggiunto.

 

“La scuola ghetto”, ha insistito, “è quando uno studente viene emarginato rispetto al resto della comunità e quindi noi non vogliamo le scuole dell’Alabama degli anni ’50, dove da una parte c’erano i bianchi e dall’altra parte c’erano i neri”. 

“Su questa vicenda si è fatta tanta strumentalizzazione – ha continuato – sono state usate parole improprie che in un paese civile avrei voluto non sentire come razzismo e suprematismo. Sono state strumentalizzate le parole di Mattarella e Zuppi. Anche noi vogliamo integrazione e ho sentito dire ‘no alle classi ghetto’. Mattarella ha detto una cosa che anche noi diciamo con questo provvedimento”. “Non inseguiamo Vannacci, semmai è lui che insegue noi”, ha concluso.

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