Harvey Weinstein condannato a New York a 15 anni di carcere per il crimine del 2006 – Notizie – Ansa.it


Dopo un’odissea legale durata oltre sei anni, è arrivata una nuova sentenza a New York per Harvey Weinstein. L’ex produttore cinematografico è stato condannato a 15 anni di carcere per aver aggredito sessualmente nel suo appartamento a Manhattan l’ex assistente di produzione Miriam Haley nel 2006. Dopo l’annullamento di una precedente condanna e due successivi processi andati a vuoto, la sentenza segna un importante punto d’arrivo nel capitolo newyorkese della saga giudiziaria durata nove anni che ha dato il via al movimento globale #MeToo. Secondo quanto riferiscono i media statunitensi, Weinstein, 74 anni, dovrebbe presentare ricorso. È ormai probabile che rimarrà dietro le sbarre almeno fino alla fine dei suoi 80 anni. Seduto su una sedia a rotelle, è stato portato via rapidamente dall’aula dopo la lettura della sentenza, mentre alcune delle sue accusatrici si abbracciavano e si asciugavano le lacrime. Sia Haley che Weinstein hanno parlato in tribunale. “Essere stata violentata da Harvey Weinstein ha avuto un effetto devastante sulla mia vita e sul mio senso di sicurezza che potrebbe non svanire mai.

La decisione di parlare apertamente mi costringerà a guardarmi alle spalle per gli anni a venire”, ha detto Haley. “Per me è un ergastolo. Sono stata ulteriormente traumatizzata nell’esercitare il mio diritto di ritenerlo responsabile. Tutto questo riconduce alle sue azioni”, ha aggiunto, spiegando di aver pensato molte volte di porre fine alla sua ricerca di giustizia. Minuti dopo, Weinstein si è scusato in aula con coloro si sentono da lui feriti. “Provo rimorso per il dolore di Miriam Haley, ma devo ribadire la mia innocenza”, ha detto al giudice.

Variety riferisce che prossimamente Weinstein sarà sottoposto a una nuova determinazione della pena in California per aver stuprato e aggredito sessualmente la modella e attrice italiana Evgeniya Chernyshova in un hotel di Los Angeles nel 2013. Il giudice Curtis Farber ha dichiarato che spetta allo Stato della California stabilire se la pena sarà scontata in modo concorrente (simultaneo) o consecutivo. Non è ancora stata fissata una data. Il produttore premio Oscar di ‘Pulp Fiction’ e ‘Shakespeare in Love’ era stato originariamente condannato a 23 anni di prigione dopo che una giuria lo aveva ritenuto colpevole di aver aggredito Haley e di aver violentato un’aspirante attrice, Jessica Mann, nel 2013. Tuttavia, la massima corte di New York ha annullato questo verdetto di colpevolezza nel 2024, stabilendo che era stato pregiudicato dalle testimonianze di altre donne le cui accuse non facevano parte del caso. Sottoposto a un secondo processo lo scorso anno, Weinstein è stato nuovamente condannato per atto sessuale criminale di primo grado per aver aggredito Haley. Con un verdetto, non unamine, la giuria lo ha assolto dall’accusa di aver praticato con la forza un rapporto orale a un’altra donna, Kaja Sokola, e non è riuscita a raggiungere un verdetto sull’accusa di stupro nei confronti di Mann. Dopo che un ulteriore nuovo processo si è concluso con un nulla di fatto (giuria divisa) a maggio, i pubblici ministeri di Manhattan hanno ritirato l’accusa di stupro anziché intentare un quarto processo, dopo che Mann ha dichiarato di non poter sopportare di testimoniare di nuovo. Quella decisione ha spianato la strada alla condanna di Weinstein. Il produttore cinematografico di Hollywood caduto in disgrazia ha affrontato una serie di problemi di salute negli ultimi anni, tra cui la leucemia mieloide cronica, il diabete e significativi problemi di mobilità. La condanna garantisce quasi categoricamente che trascorrerà il resto della sua vita dietro le sbarre.

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