Arrestato Riccardo Bossi, deve scontare 5 anni e 9 mesi – Notizie – Ansa.it


Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto, è stato arrestato dai carabinieri nella sua abitazione di Busto Arsizio (Varese).
Accompagnato in carcere, deve scontare una condanna a 5 anni e nove mesi in esecuzione di un provvedimento di cumulo di pene, firmato dal procuratore della Repubblica Carlo Nocerino, per una serie di condanne diventate definitive. Appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza i reati commessi.
“È un fratello con cui non abbiamo mai vissuto insieme, è il figlio di un’altra mamma. Purtroppo nella vita le azioni che uno fa hanno delle conseguenze, quindi alla fine queste sono le sue”, prende le distanze dal fratello Renzo Bossi.
 “Io purtroppo non ho mai avuto un rapporto familiare con lui, non si è mai riuscito a instaurare, non abbiamo mai passato un Natale con lui in 38 anni di vita”, aggiunge a margine della presentazione della raccolta degli scritti politici e parlamentari del fondatore della Lega che si è tenuta a Montecitorio.
Figlio primogenito di Umberto Bssi
e della sua prima moglie, Gigliola Guidali, 47 anni, nel 2016 Riccardo Bossi ha subito una prima condanna con rito abbreviato a un anno e otto mesi per appropriazione indebita aggravata. Secondo l’accusa, tra il 2009 e il 2011 ha utilizzato circa 158 mila euro della Lega per spese personali, tra cui multe, riparazioni e noleggi di automobili, rate universitarie, affitto, bollette e pay tv. Nel 2017 è arrivata un’altra condanna, a nove mesi e 400 euro di multa, per truffa e insolvenza fraudolenta, relativa al mancato pagamento di beni acquistati nel Varesotto.
Un’altra vicenda riguarda una gioielleria di Busto Arsizio.

Bossi jr era accusato di avere acquistato preziosi, tra cui un Rolex, un girocollo e un anello, senza saldare il conto. Per questo episodio il Tribunale di Busto Arsizio lo aveva condannato a 10 mesi e 100 euro di multa per truffa aggravata, oltre al risarcimento di 10 mila euro alla parte civile e al pagamento di 1.820 euro per le spese legali. In un’altra denuncia, un benzinaio di Buguggiate aveva sostenuto davanti ai carabinieri che Bossi non avesse pagato carburante per circa 1.300 euro.

Nel cumulo è rientrata anche la condanna a 2 anni e 6 mesi per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, diventata definitiva nel giugno 2026 dopo che la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa. Secondo la Procura di Busto Arsizio, tra il 2020 e il 2023 Bossi ha percepito 280 euro al mese per 43 mensilità, per un totale di circa 12.800 euro. Il beneficio era collegato al pagamento dell’affitto di un appartamento dal quale era già stato sfrattato per morosità. Per la vicenda era stata disposta anche una provvisionale di 15 mila euro a favore dell’Inps.
Resta invece fuori dal cumulo la condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre, pronunciata dal Tribunale di Varese nel giugno 2025 e confermata dalla Corte d’Appello di Milano. I fatti contestati risalgono al 2016.
Per alcune delle condanne, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, Bossi
avrebbe potuto chiedere una misura alternativa alla detenzione, come l’affidamento in prova al servizio sociale, una volta diventata definitiva la sentenza e determinata la pena residua. Quanto meno per la condanna a 10 mesi per truffa, la durata della pena rientrava astrattamente nei limiti previsti per l’accesso a una misura alternativa, fermo restando il possesso di tutti i requisiti richiesti.
Ora, con l’esecuzione del provvedimento firmato dalla Procura di Busto Arsizio, Riccardo Bossi
 è stato trasferito nel carcere cittadino. 

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